“”"ODIO GLI INDIFFERENTI”"” (Antonio Gramsci)

     Gramsci-odio gli indifferenti

    Il 17 febbraio 1917, Antonio Gramsci scriveva:

“”"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

     L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E’ la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perchè la massa degli uomini abdica alla sua volontà,  LASCIA PROMULGARE LE LEGGI che solo la rivolta potrà abrogare, LASCIA SALIRE AL POTERE uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perchè non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

     Odio gli indifferenti anche per questo:perchè mi da fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dovere sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

     Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò ODIO CHI NON PARTEGGIA, ODIO GLI INDIFFERENTI”"”.

     Se non conoscessimo il nome dell’autore e la data in cui questa pagina fu scritta potremmo pensare che sia stata pubblicata stamani su un qualche giornale serio da parte di un giornalista altrettanto serio, un giornalista da Oscar dei quali, purtroppo, in Italia si è quasi persa la memoria tanto sono rarissimi!

     Il contenuto, infatti, è attualissimo:

- vent’anni di berlusconismo catto-fascista-razzista in Italia nell’indifferenza generale della maggior parte dei cittadini elettori;

-     la Costituzione, nata dalla resistenza, calpestata e violata da coloro che avrebbero dovuto custodirla e proteggerla, nel silenzio degli organi di garanzia;

-       ladri di Stato a schiera che hanno derubato e continuano a farlo in combutta con i delinquenti di professione e che continuano a sedere in parlamento in virtù di una legge-truffa a danno dei cittadini, una legge incostituzionale fatta su misura perchè i capipartito potessero tranquillamente nominare in parlamento i loro amici, i loro avvocati difensori privi di qualsiasi morale, le loro amichette smutandate impunemente senza sottoporli al vaglio degli elettori così come previsto dalla Costituzione repubblicana,

-     un governo, come quello Monti, espressione illegittima esclusivamente della presidenza della Repubblica e senza alcun ancoraggio con i cittadini ai quali la Costituzione affida il potere che ha avuto il mandato, e lo ha eseguito a puntino, di dissanguare i più poveri, lavoratori dipendenti e pensionati per arricchire ulteriormente se stessi e le “caste” alle quali appartengono;

-     una campagna elettorale allo smacchiatore che sino al giorno prima del risultato aveva giurato e spergiurato che mai e poi mai il partito smacchiatore avrebbe accettato di partecipare alla grande ammucchiata, ad una “grossa coalizione” che, invece, la presidenza della Repubblica teorizzava ad ogni pie’ sospinto invadendo campi non di propria competenza,

-     a risultato elettorale acquisito, è stato sufficiente affidare allo smacchiatore Bersani un incarico estremamente condizionato, non previsto dalla prassi, nè dalla legge, nè, tanto meno, dalla morale comune per neutralizzarlo con il dissenso di pochi, pochissimi, giornalisti e studiosi del diritto costituzionale, per cambiare cavallo alla presidenza del Consiglio e confermare ancora lo stesso presidente della Repubblica che quasi quasi ci chiama ai danni perchè gli abbiamo chiesto un sacrificio così grave. Chi gliel’ha chiesto i cittadini o certi apparati di partito? Siamo sicuri che nei verbali della seduta dell’assemblea Costituente la Commissione presieduta da  Umberto Terracini non ci sia scritto che la durata nella carica settennale del presidente della Repubblica non è ammessa nè a proroghe e nè a bis? Quanti sono coloro che hanno fondatamente scritto queste cose?

- Letta nipote, quello che al G8 in  corso in Irlanda del Nord anche la stampa più avveduta lo aveva scambiato con lo zio, cosa del tutto verosimile, considerato il suo ruolo di fedele esecutore delle teorie berlusconiane all’aria fritta del “decreto del fare”  tutto privo dei relativi finanziamenti. Intanto, è quasi certo tra pochi giorni l’aumento dell’IVA, già preventivamente approvato dal defunto governo Berlusconi, il provvedimento più odioso perchè colpisce in modo orizzontale tutti i cittadini e tutti i settori di merci e servizi indipendentemente dal reddito come prevede, invece, la Costituzione.

     Ma non è solamente la politica a rendere colpevolmente indifferente la stragrande maggioranza degli Italiani. Anche la cronaca di ieri ce lo conferma:

CADAVERE IN SPIAGGIA LITORALE LAZIO, INDIFFERENZA BAGNANTI

     A Formia, un’anziana turista russa di 78 anni è morta per un malore in acqua. Tirato a riva a pochi centimetri dall’acqua, il corpo esanime dell’anziana è stato coperto con un telo in attesa degli adempimenti di legge per poter spostare il corpo, sulla spiaggia tutto è continuato come se niente fosse successo: chi giocava a racchettoni, chi amoreggiava, chi leggeva il giornale sotto l’ombrellone, chi continuava a ridere ed a scherzare nell’INDIFFERENZA GENERALE.

     Anch’io, come Gramsci, indegnamente,  voglio da qui urlare il mio “ODIO GLI INDIFFERENTI” non senza ricordare anche ciò che ci lasciò scritto Piero Gobetti “GLI ITALIANI HANNO L’ANIMO DEGLI SCHIAVI” cosa che dimostrano ogni giorno.

                                                                                                                                                                                                    

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LA TURCHIA NELL’UNIONE EUROPEA?

Turchia e UE

     Sono 25 anni che la Turchia bussa inutilmente alla porta dellUnione Europea, lo ha fatto sin da quando esisteva solamente la Comunità Economica Europea, l’antenata dell’UE.

     Nel 1987 presentò la domanda di adesione alla CEE e dovette attendere ben 12 anni per ottenere lo status di “candidato” il 12 dicembre 1999.

     Solo dopo ulteriori 5 anni, il 3 ottobre 2005, il Consiglio dell’Unione Europea decise di iniziare il negoziato ufficiale per l’ingresso della Turchia nell’UE.

     Il cammino fu subito in salita per il governo turco perchè il negoziato fu subito condizionato da una serie di richieste alle quali Ankara avrebbe dovuto adempiere, incominciando dal RICONOSCIMENTO  TURCO DELLA REPUBBLICA DI CIPRO, con la conseguente smilitarizzazione della parte settentrionale dell’isola , oltre, note oltremodo dolenti per il governo turco, l’obbligo di PROMUOVERE RIFORME NEL CAMPO DEL DIRITTO E DELLE LIBERTA’ CIVILI.

     Ma ciò che sta succedendo in Turchia in questi giorni non è idoneo sicuramente a tranquillizzare  l’UE: Istambul blindata; guerriglia urbana di protesta apparentemente per difendere Gezi Park ma per le libertà; Piazza Taksim stretta d’assedio; uso di gas lacrimogeni ad altezza d’uomo e di cannoni ad acqua mista a sostanze chimiche urticanti.

     La violenza da parte della polizia oggi è stata particolarmente dura, addirittura feroce; si dava la caccia ai cronisti, soprattutto a quelli stranieri che potevano informare più liberamente sui comportamenti della polizia che in giornata ha arrestato circa 500 manifestanti e ferito al capo e poi fermato un fotoreporter italiano, Daniele Stefanini

TURCHIA: FOTOGRAFO ITALIANO FERITO DA POLIZIA E FERMATO                                                                 (Daniele Stefanini)

Scontri ad Istanbul, polizia in azione a piazza Taksim

                                                              (Caccia ai cronisti)

Demonstrations in Istanbul

                                                 (Gas lacrimogeni e arresti di massa)

Demonstrations in Istanbul

                               (Cannoni ad acqua mischiata a sostanze chimiche urticanti)

JENIX

                                        (La sostanza chimica mescolata all’acqua degli idranti)

JENIX

      (La polizia mentre aggiunge il liquido urticante all’acqua degli idranti. Una vergogna!)

    Di fronte a fatti di questo genere, dopo giorni e notti di violenza, la presidenza dell’UE ha espresso le proprie proteste ma Erdogan, che ordina la violenza e minaccia di usare l’esercito, ha risposto arrogantemente DI NON RICONOSCERE L’AUTORITA’ EUROPEA!

     Così facendo, la Turchia speriamo si sia giocata per sempre la possibilità di essere ammessa all’UE perchè con i suoi 75 milioni di abitanti di religione musulmana, sommati ai già 38 milioni già presenti in Europa, tra i quali ben 16 milioni già nell’UE, costituirebbe un serio problema per Unione Europea, soprattutto tenendo conto che obiettivo di Erdogan è proprio quello di fare della Turchia un Paese islamico.

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G8 IN IRLANDA DEL NORD.

     In Irlanda del nord tutti pronti per il G8: dimostranti con cartelli e slogan di protesta, molti contro Obama,

G8 Summit in Lough Ernee concentrazione di forze dell’ordine per rendere il pittoresco resort Lough Erne, il luogo più controllato della terra.

     La notizia più importante è stata però choccante per il governo italiano perchè tutti si chiedevano Letta? chi è letta! E lo ha fatto anche il quotidiano più importante del Paese con uno svarione che non avrà fatto piacere a Letta nipote:

G8: BELFAST TELEGRAPH SBAGLIA FOTO LETTA, METTE ZIO GIANNI

     Guardare per credere: hanno pubblicato la foto dello zio Gianni invece di quella del nipotino Enrico!!!

   Forse avranno pensato che uno vale l’altro: entrambi amici di Berlusconi anche se il nipotino più che un amico è un esecutore di ordini!!! 

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Uccidere anche l’anima di un popolo, quello greco.

Ribloggato da Gruppo d'Intervento Giuridico onlus:

La pesantissima crisi economico-sociale, dopo anni di folli sprechi di fondi pubblici, sta ormai massacrando da anni la Grecia.

Ora insieme alla televisione pubblica Ert, pur incredibilmente in attivo,  dopo 75 anni ha chiuso anche l’amata Orchestra sinfonica nazionale.

Decine di migliaia di greci ne hanno seguito l’ultimo concerto per le strade.

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I GOVERNI DEL “FARE SCHIFO” SI SUCCEDONO SENZA VERGOGNA.

     Il vergognoso governo dell’equità, quello dei “tecnici” guidato da Mario Monti ed imposto dal Colle, mentre bloccava le pensioni al disopra dei 1400 euro lorde, nel 2012 ha fatto lievitare la spesa pubblica di 50 milioni di euro rispetto all’anno precedente raggiungendo, attraverso una miriade di sprechi e di ladrocini per consulenze, la somma complessiva di quasi 1 miliardo  e trecento milioni, i cui gestori meriterebbero la forca con rito sommario immediato o la fucilazione alla schiena per alto tradimento.

     Su “il Fatto Quotidiano” di oggi è pubblicata una breve antologia delle più “significative” consulenze”, cioè sulle ruberie più vergognose, dall’Istituto per il commercio estero che ha speso quasi 2.500 euro per un calendario che ritrae  aitanti chef scandinavi e 4.200 euro per un paio di lezioni di cucina impartite da esperti del ramo; 6.000 euro per la pubblicazione del volume “”"Luci ad Istambul”"”; 60.000 euro dall’ordine nazionale dei periti industriali per “”"attività di giornalismo; i geometri viaggiano per il mondo a spese della comunità, da Kuala Lampur a Parigi con scalo in Grecia, da Marrakech a Innsbrul  rispettivamente spendendo 11.000 e 4.800 euro; la regione autonoma Valle d’Aosta ha speso 80.000 euro di consulenze per l’esecuzione di un piano per il monitoraggio degli ungulati; l’Ente Parco delle Dolomiti, non accontentandosi delle consulenze per fare il monitoraggio, ha finanziato la realizzazione di un video per la spesa modestissima di 26.000 euro sempre monitorare le specie di fauna che pascolano in quella zona di competenza; la provincia di Chieti si regala un automonitoraggio, una sorta di autoanalisi collettiva, spendendo solo 20.000 euro per sorvegliare la ricettività fra Chieti ed Ortona; l’Università di Bologna ha conferito un incarico per monitorare e supervisionare i progetti finanziati dalla provincia di Forlì e Cesana spendendo appena 15.700 euro; in Abruzzo si sono inventati la comunicazione del monitoraggio, la manutenzione e la gestione del “camoscio in Rovere di Rocca di Mezzo e Fontecchio” per 15.000 euro; l’Università di Rende ha speso 14.000 euro per un controllo di qualità del processo di essiccazione dei salumi, in particolare della “soppressata” calabrese; l’Università di Potenza ha stanziato 9.000 euro per valutare il processo di produzione “dell’oliva infornata”; a Benevento, Università del Sannio, ha speso 12.000 euro con una motivazione del tutto incomprensibile; a Frosinone la provincia (ma non dovevano sparire?) ha speso 10.000 euro per l’ideazione e la redazione di “un catalogo  riguardante il messaggio di risparmio”; a Tursi, 5.000 abitanti nel Materano, hanno speso 30.000 euro  per “interventi rivolti all’ottenimento dei risparmi dispesa”, che geni!;  la provincia di Matera spende 21.000 euro per la nomina di un esperto in contratti pubblici; la provincia di Catanzaro ha ingaggiato un esperto in attività espositiva per 72.000 euro; la provincia di Ferrara (ma non doveva sparire le province?) ha sganciato 14.000 euro per “elaborazione di uno studio” di che? non si sa!; la stessa provincia di Ferrara 3.000 euro per orientamento ai consumi; a Cento, provincia di Ferrara, 35.000 abitanti, la giunta ha pagato un professionista con 22.500 euro per fare un’indagine su traffico e soste nel centro storico e la stessa Giunta ha pagato un professionista con 23.500 euro per offrire “assistenza” al piano traffico; a Torre del Greco, il Puc , Piano urbanistico urbano sono bastati 130.000 euro soltanto per “un’attività  prodromica per la redazione del Puc; a Trento il Comune ha organizzato una proiezione di un calendario con 18.000 euro; anche il calendario degli ex pizzardoni di Roma è costato 2.000 euro; a Catanzaro il sindaco ha rinforzato il suo “gabinetto” affiancando un consulente per “dare un supporto operativo”; a Bussero (MI) 1.000 euro per fare promozione culturale “Effetto Ligabue”, non Antonio Ligabue, ma Luciano Ligabue. Ma chi era?; ad Alessandria con 32.000 euro sono riusciti solo ad aggiornare i contenuti del sito “Assessorato cultura” ; a Trieste c’è un importatente coro ed un cantore supplente si becca 11.600 euro per le sue nprestazioni nella cappella civica; l’amministrazione penitenziaria di Napoli usufruisce di molti cappellani per uno stipendio di 8.000 euro ciascuno; a Napoli, sempre nelle carceri, il capo d’arte sartoria 8.400 euro per volta mentre il consulente della sarta solo 5.000 euro; la regione Campania spende 5.500 euro quandfo deve fare “animazione in foresta”; la regione Basilicata per una imprecisata assistenza tecnica ha messo in bilancio 144.000 euro; l’Università di Chieti la pagato 20.000 euro per un consulente che fornisse un poarere sul professori nominati; poi esiste la saga degli aiutanti: assistente bagnino in Abruzzo (1.800 euro), assistente oculista in provincia di Teramo (1.600 euro), assistente-supporto di Cicciano per i tributi (5.000 euro) assistente gestione trattazione sussidi di Somma Vesuviana (15.000 euro), assistente tecnico per l’inserimento dei laureati nella banca dati all’Univewrsità di Chieti (3.500 euro).

     Questa è l’Italia così come è stata governata da Mario Monti che, per fortuna si dice che sia ritornato all’Università. Speriamo che resti lì.

      Sul “decreto del fare (schifo) del governo attuale dove il presidente dice una cosa, un ministro esattamente il contrario ed un altro ministro il contrario del contrario del presidente. Ci aggiorniamo per sapere che cosa ne pensa Brunetta che, normalmente, è quello che esprime l’ultima parola su questo governo di larghe, larghissime, intese così come piace da sempre a Napolitano. Ma qualche mal di pancia del Pd e tra il M5S potrebbe regalarci qualche nuova sorpresa.

     Qui, senza alcun dubbio, continueremo a pensare che l’attuale sia peggio del precedente governo anche perchè, quantunque eletto, e lo sa, con una legge elettorale sicuramente incostituzionale, si prefigge lo scopo che è poi quello del duo Berlusconi-Napolitano, di cambiare la Costituzione! Come? Come Napolitano, di fatto, l’ha già trasformata: una repubblica presidenziale con “UN SOLO UOMO AL COMANDO”, ma quello era Fausto Coppi e pedalava verso la cima dello Stelvio!!!                                                                                                                

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GITA A CASTELL’ARQUATO.

    Oggi stupenda gita a Castell’Arquato, un antico borgo medievale, ricco di Arte, cultura e turismo, nazionale ed internazionale che, nel 2012, ha ottenuto per concorso tra 350 comuni partecipanti,  il “marchio” di comune fra i “GIOIELLI D’ITALIA”.Castell'Arquato- uno dei gioielli d'Italia     Questo antico Borgo merita questo titolo perchè veramente un raro gioiello sia sotto il profilo architettonico, sia per cultura, sia per i suoi vini, sia per la cucina ed anche per i suoi prodotti di salumeria d’altissimo livello.

Castell'Arquato-panorama

     Tra i suoi vini prelibati: il Monterosso, la Malvasia che, insieme a quella di Vigoleno che abbiamo visitato lo scorso anno, è la più famosa in tutto il mondo, il Moscato, il Moscatello, la Vernaccia ed il Trebbiano. Prezioso, infine, il Vin Santo, un liquoroso vino bianco da 16 gradi!

     La qualità specialissima dei vini locali deriva dalla natura del terreno e dalla sua esposizione solare.

     Una veloce carrellata tra i suoi Palazzi e monumenti artistici più preziosi mentre i più curiosi o interessati possono vedere tutte le foto da me scattate entrando nel mio sito fotografico cliccando su:

http://picasaweb.google.com/barbatusimmaginiamo

dove sono state da pochi minuti pubblicate.

Castell'arquato-Palazzo del duca                                                 (Palazzo del Duca)

Castell'Arquato-la porta e le mura                                            (La porta e le mura)

Castell'Arquato-torrione Farnese                                                   (Il Torrione Farnese)

Castell'Arquato- la rocca1                                    (La Rocca)

Castell'Arquato.la Collegiata

                                                         (La Collegiata)

Castell'Arquato-Palazzo del podesta

                                          (Palazzo del Podestà)

Castell'Arquato- la Collegiata

                                               (Il retro della Collegiata)

     Ovviamente, la nostra gita non si è esaurita con la visita minuziosa a Castell’Arquato ma è proseguita per la già nota Vigoleno (vedi post dello scorso anno e relative foto), la famosissima per l’elezione di miss Italia, Salsomaggiore per concludersi col pranzo eccezionalmente saporito a Tabiano, dove tutto parla di Giuseppe Verdi, compreso  l’Hotel Ristorante “Rigoletto” dove la nostra anfitrione, Giuliana, proprietaria dell’albergo, è stata felice di cucinare per noi.

     Il  più penalizzato il sottoscritto perchè essendo l’autista del mezzo, ha bevuto solo acqua ma si rifarà tra poco a cena.

     Ciao a tutti. E’ stato un vero piacere presentarvi sommariamente Castell’Arquato, un gioiello di borgo medievale.

Ore 21: CHIEDO SCUSA E RINGRAZIO CHI MI HA SEGNALATO CHE CHI HA VISITATO IL MIO SITO FOTOGRAFICO NON RIUSCIVA A VEDERE L’ALBUM RELATIVO ALLE FOTO DI CASTELL’ARQUATO.

COLPA DELLA MIA DISTRAZIONE CHE SI ERA DIMENTICATO DI APRIRE IL SITO A TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DEL LINK. ADESSO E’ TUTTO OK!

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ALLO ZOO DI HANNOVER E’ NATO UN PICCOLO ORANGO!

(Fonte e foto Ansa)

    La notizia ANSA di ieri non è importante solamente per la nascita del piccolo orango, cosa abbastanza rara per animali in cattività.

     E’ importante soprattutto per il messaggio che contiene la foto pubblicata per illustrare la notizia.

     E’ veramente commovente, infatti, la dolcezza e la tenerezza di mamma Miri per il suo cucciolo di appena  quattro giorni.

  Baby orang-outang born at Hanover zoo

     Un involontario messaggio per tutti gli umani!

         Baby orang-outang born at Hanover zoo                         (Il cucciolo d’Orango in braccio alla sua mamma Miri)

  

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UNA CONSIGLIERA LEGHISTA PADOVANA CHE INCITA A STUPRARE LA MINISTRO CECILE KYENGE.

 

      GIORNATA MONDIALE CONTRO IL LAVORO MINORILE

     Alle 14,36 di oggi un’ANSA diffondeva una notizia choccante da Padova.

    Una consigliera di quartiere, commentando un articolo su un sito specializzato nella pubblicazione di “crimini degli immigrati” aveva inviato una propria nota pubblicata su Facebook con la foto della ministro Cecile Kyenge, con la quale, in lettere maiuscole chiedeva: “”"MA MAI NESSUNO CHE LA STUPRI, COSI’ TANTO PER CAPIRE COSA PUO’ PROVARE LA VITTIMA DI QUESTO EFFERATO REATO??????? VERGOGNA!“”". 

     L’autrice di tale stuzzicante, inqualificabile invito corrisponderebbe al nome di Dolores Valandro e sarebbe una consigliera leghista di quartiere a Padova, da circa un mese sospesa dal suo partito per contrasti interni di altra natura.

     Il sindaco di Verona, segretario regionale della Lega, ha dichiarato che  proporrà l’espulsione dal partito  della consigliera.

     Quello che forse è sfuggito ai più è che la pubblicazione di tale parto della mente della consigliera padovana non è da considerare una semplice bravata da parte di qualcuno che, a livello evolutivo, sociale ed umano, non è ancora uscito dalle caverne ma si tratta di vera e propria apologia di reato per la quale la responsabile ne dovrebbe rispondere davanti ad un Tribunale.

     Insieme a migliaia di altri cittadini che lo hanno già fatto in rete, sento il dovere di esprimere la mia indignazione nei confronti di tanta ignoranza, frutto, comunque, di indottrinamento politico incivile e razzista, tipico di alcuni leghisti, esprimendo, parimenti, incondizionata solidarietà e stima personale alla ministro Kyenge per l’inqualificabile provocazione. 

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IN VISTA DELLE SENTENZE, I SERVI DI CENTO PADRONI DIVENTANO NERVOSI!

TV: FERRARA DEDICA ESORDIO DOPO TG1 A TRAGEDIA GIAPPONE

FONTE E FOTO AGENZIA ANSA 13 GIUGNO, 00:14

“”"LITE IN DIRETTA LA7 TRA FERRARA E MENTANA – In “Bersaglio mobile” con Luigi Bisignani: “Non rompere”, “Te ne puoi andare”.

Duro scontro verbale tra Enrico Mentana e Giuliano Ferrara su La7: il primo in veste di conduttore di Bersaglio mobile, puntata dedicata a Luigi Bisignani, il secondo ospite e protagonista di uno di quegli scatti d’ira che lo hanno reso celebre.

Ferrara interrompe Mentana mentre fa una domanda a Bisignani. “Sto parlando, quando finisco intervieni”, dice il direttore del Tg La7. “Fammi parlare”, dice Ferrara. “No, dopo”, “No, non rompere i coglioni – è il primo affondo di Ferrara – tu non devi permetterti di mettermi a tacere, hai capito?”. E poi: “E’ l’ultima volta che metto il piede in questo cesso, dove si fanno questi comizi del cazzo”. “Puoi andare anche adesso”, dice Mentana. Ferrara: “No sto qua”.

Poi rivolto a Mentana: “Ma dai, ipocrita, parlaci di Montezemolo, invece di parlarci di Bisignani, di tutta la tua carriera con Berlusconi e con Tarak Ben Ammar. Ma a chi vuoi far credere di essere l’arbitro della scena giornalistica italiana?”

A questo punto Mentana replica avvicinadosi: “Vai Vai… fammi il piacere- L’unica persona che alza la voce e offende gli altri sei tu e te ne devi rendere conto. L’ipocrisia non c’entra perchè si sta parlando di tutto e di tutti”.

Poi la trasmissione continua, non senza un’altra esibizione di Ferrara che fa il verso a Peter Gomez, ospite anche lui insieme a Marco Damilano e Paolo Madron.”"”.

     Proprio un bel siparietto, tipico di Ferrara, di chi attraverso la lite cerca di interrompere il filo del discorso,  di sviare l’attenzione su fatti che potrebbero essere scomodi personalmente o per gli interessi del “padrone” che rappresenta in quel momento: PCI – Craxi – CIA – Berlusconi.

     Nello specifico, di Berlusconi che gli corrisponde lo stipendio perchè ringhi in situazioni come quella di ieri sera!

      Mentana, che conosce la sua funzione di provocatore, avrebbe fatto bene a non invitarlo a fare l’opinionista. Non è capace di cambiare ruolo. La merce che vende è ben conosciuta perchè avariata.

     Ieri sera, Mentana avrebbe potuto, io lo avrei fatto, chiamare la pubblicità, strappargli il microfono, prenderlo a calci nelle palle se riusciva a trovarle in quella tonnellata di lardo e letteralmente buttarlo fuori dallo studio.  Riprendere poi la trasmissione come se nulla fosse, sicuro che nessuno dei presenti nello studio o davanti allo schermo avrebbe fatto domande sulla sua sparizione dalla scena. 

     CHI NON CONOSCESSE IL PROTAGONISTA CHE HA INNESTATO LA LITE FRA FERRARA E MENTANA, PUO’ AGGIORNARSI LEGGENDO SU QUESTO STESSO BLOG IL POST DA ME PUBBLICATO  IL 17 GIUGNO 2011 CON IL TITOLO “”"Luigi Bisignani: i misteri, i ricatti, gli intrecci e le complicità“”".

                                                       

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GIORNATA MONDIALE CONTRO IL LAVORO MINORILE.

     Oggi, su iniziativa dell’UNICEF, si è celebrata in tutto il mondo civile la “Giornata contro il lavoro minorile”, una vera piaga sociale che coinvolge globalmente CENTONQUANTA MILIONI  di bambini e ragazzi tra i 5 ed i 14 anni di età di cui almeno 115 milioni impiegati nelle forme peggiori di sfruttamento che prevedono non solo carichi pesanti di lavoro ma anche il contatto con sostanze chimiche pericolosissime ed un orario di lavoro prolungato per un guadagno minimo.

    Bambini lavorano in India:

Child labor in India

     Bambini lavorano in Afghanistan:

Child labor in Afghanistan

     Bambini lavorano a Gaza:

Gaza child labour

     Bambini lavorano a Phnom-Penh:

World day against child labour

     Bambini lavorano nelle discariche dei rifiuti delle periferie urbane di molte città del mondo alla ricerca di qualcosa che possa essere ancora utile.

    A  nostra vergogna, secondo il rapporto di CGIL e Save the Children, i cui dati sono stati pubblicati oggi da “il Fatto Quotidiano”, 260 mila minori lavorano in Italia ed alcuni di loro, lavorando in un cantiere edile, percepiscono a fine settimana solo 10 euro per ingrassare gli sfruttatori committenti evasori fiscali e delle regole che prevederebbero almeno rispetto per  l’infanzia.

     Secondo Save the Children e l’associazione Bruno Trentin, questa piaga sociale, in Italia, da ben 11 anni non era mai stata considerata e solo oggi, in occasione della Giornata mondiale UNICEF è stato presentato il loro “rapporto” ;l’ultimo dato, infatti, risaliva al 2002.

     I dati raccolti e resi noti alla presenza del ministro del Lavoro Giovannini, dell’Istruzione Marco Rossi Doria e del Segretario della CGIL Susanna Camusso sono un vergognoso pugno nello stomaco non soltanto per noi cittadini ma lo è, o dovrebbe esserlo, molto di più per la politica e le cosiddette Istituzioni che ingrassano anche a danno di questi minori e che sono pronti a piangere, ipocritamente, solo dietro alle bare dei militari mandati allo sbaraglio a morire nelle false “missioni di pace” o quando succedono incidenti mortali multipli nei cantieri purchè ci siano almeno 7 morti!

     Sono gli stessi politici e gli stessi rappresentanti della sedicenti Istituzioni che, anche attualmente, in una situazione economica e sociale drammatica, hanno come obiettivo solo ed esclusivamente di trovare un nuovo marchingegno per la loro vergognosa conservazione di “specie” ed invece di occuparsi e preoccuparsi delle pensioni ai limiti della sopravvivenza, dei milioni di senza lavoro e di giovani in cerca di prima occupazione che non trovano, delle imprese che falliscono perchè le amministrazioni pubbliche non pagano i loro debiti mentre hanno già distribuito, a pioggia e senza controllo, ai partiti il rimborso delle cosiddette spese elettorali, un furto autorizzato a danno dei cittadini contribuenti.

     Ma ancora oggi, il sedicente presidente del Consiglio, per delega di Napolitano e di Berlusconi del quale imita anche il modo di parlare, ci ha informati che varerà “un DECRETO DEL FARE” che comprenderà misure fiscali, di semplificazioni e liberalizzazioni “incentrato sull’economia”. Mentre noi ricordiamo ancora e ne paghiamo le conseguenze il vergognoso “Governo del fare” di Berlusconi e le successive prese in giro degli Italiani appecoronati dei tanti “”"Fatto – Fatto – Fatto….”"” con la complicità dei suoi amici della televisione di Stato occupata dai suoi servi!

LETTA MEETS VAN ROMPUY

     Per questi signori, tutti nello stesso mazzo, la cosa più urgente è la riforma della Costituzione! E gli Italiani stanno ancora a guardare! Mentre sarebbe più utile per noi, impiccarli tutti al lampione più vicino.

     Del resto sappiamo tutti, o dovremmo saperlo se ci informassimo, che i Letta,  Prodi, Monti e Mario Draghi sono stati tutti advisor, ovvero consulenti di Goldman Sachs per occupare e piegare ai spropri interessi l’economia italiana. Qualcuno dice di peggio sostenendo che Golman Sachs avrebbe organizzato perfino il colpo di Stato nei governi in Europa, attraverso i suoi uomini il cui attuale braccio destro in Italia è Massimo della Ragione, proveniente da JP Morgan, con una squadra di manager tra Milano e Londra con uno stipendio base presunto di 900 mila euro.

     Cosa volete che gliene frega a questa gente del bambino di 9 anni che lavora nel cantiere di Napoli e porta a casa 10 euro alla settimana?

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CON “ADE”, DA DOMENICA SCOPPIERA’ L’ESTATE!

FONTE E FOTO ANSA    

 Mentre ancora stamani, a Pescara, c’è stata una violenta grandinata                                       

       MALTEMPO: VIOLENTA GRANDINATA A PESCARA, CITTA' IMBIANCATA

mentre si prevedono ancora per oggi frequenti temporali su Alpi e Prealpi orientali e sui rilievi del centro-sud, Toscana, Campania, Lucania, Calabria, le temperature sono dappertutto in forte aumento;

METEO

notizie confortanti arrivano, attraverso l’ANSA, da Antonio Sanò, direttore del portale http://www.ilmeteo.it che informa che,  con l’arrivo di ADE, un anticiclone africano con caratteristiche subtropicali che deriva il suo nome dal dio greco degli Inferi, per fine settimana, da domenica in particolare, le temperature schizzeranno all’insù con un picco di 35-38 gradi dal 21 giugno, solstizio d’estate, quando, a Firenze, Roma e Napoli, in particolare, proprio in quella data si potrebbero battere molti record precedenti di temperatura-ambiente.

    Pronti per denudarvi sulle spiagge delle nostre meravigliose coste?

     Io no. Preferisco il silenzio e bellezza delle “mie” alte montagne dell’Alto Adige dove, anche se c’è qualche sindaco che si dà da fare per contribuire a distruggere l’ambiente, ci sono ancora, per fortuna,  oasi incontaminate, veri angoli di paradiso terrestre. Sino a quando?  

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GRANDE MANIFESTAZIONE DI PROTESTA A VENEZIA CONTRO LE NAVI DA CROCIERA NEL BACINO DI SAN MARCO!

     Grande e colorata manifestazione di protesta promossa ed  organizzata oggi a Venezia. alla quale hanno partecipato migliaia di cittadini e di turisti e molte barche ed altri natanti colorati, contro la vergogna del transito delle navi da crociera, dei veri condomini naviganti, nello stretto e prezioso Bacino di San Marco.                                                                                

VENEZIA: TENSIONE A MANIFESTAZIONE CONTRO GRANDI NAVI LAGUNA

     Un centinaio di barche ha occupato lo spazio prospiciente San Basilio per continuare in acqua la manifestazione contro il passaggio delle navi nella laguna.

     Molti cittadini hanno manifestato anche dalle rive del Canale della Giudecca nonostante un forte vento e la pioggia battente; è stato noleggiato anche un vaporetto dell’Actv, la linea di trasporto veneziana, per portare i manifestanti da una sponda all’altra dello stesso canale.

     Una protesta vivace, pacifica, con sventolio di bandiere del Comitato NO Grandi Navi.

     La protesta è partita stamani alle ore 10 da Piazzale Roma e dovrebbe concludersi stasera all’uscita da Venezia delle grandi nave da crociera.

     Forti tensioni stamani durante la manifestazione con  cariche della  Polizia contro i manifestanti e, quindi, anche se indirettamente, a protezione degli interessi miliardari degli armatori e contro l’ambiente!

Comitato-NO-Grandi-Navi-a-Venezia-scontri-al-porto

                                                   (Sempre pronti a manganellare!)

   A testimoniare l’imbecillità delle autorità di bacino, dell’amministrazione comunale di Venezia, dei ministri che si sono succeduti nei vari governi degli ultimi anni quando i pericoli sono aumentati con l’incremento delle navi da crociera sempre più mastodontiche in transito per il bacino San Marco basterebbe porsi una sola domanda “cosa succederebbe in caso di collisione tra uno dei tanti vaporetti che incrociano sia nel bacino San Marco, sia in Canal Grande e nel Canale della Giudecca con una nave da crociera?

       Guardiamo cosa succede quando si muovono quei pachidermi gallegianti si muovono nella laguna e nel bacino di San Marco:

    I barbari sono tra noi e distruggono l’ambiente!!!

nave-crociera-IN BACINO S.MARCO

manifestazione-contro-grandi-navi-venezia

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GIUSEPPE LA ROSA E’ IL 53° MILITARE CHE TORNA IN UNA BARA DALLA “MISSIONE DI PACE” IN AFGHANISTAN”

ART. 11 della Costituzione italiana: “”"L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (…)“”".

     In plateale violazione di uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione, la stessa ripetutamente vilipesa e stuprata e che oggi la “cricca politico-istituzionale”  vorrebbe radicalmente modificare a proprio beneficio, il giovane 31enne Giuseppe La Rosa, capitano dei Bersaglieri,

MILITARE UCCISO

è stato ucciso in Afghanistan in una “missione di guerra” contrabbandata per “missione di pace”  ma senza che nessuno ci abbia spiegato come mai in una missione di pace si usino mezzi militari come questo in uso ai soldati italiani:

AFGHANISTAN: ATTACCO A MILITARI ITALIANI,UN MORTO

    L’agguato all’ufficiale italiano, originario della Sicilia, un altro figlio del sud da sempre derelitto, è avvenuto nella zona di Farah, la zona più meridionale ad alto rischio  del settore ovest dell’Afghanistan affidata al controllo dei militari italiani.

 Non si conosce ancora nel dettaglio                                                                                                                               la dinamica dell’attacco al mezzo VTLM Lince che stava rientrando alla base dopo aver svolto attività di sostegno alle unità dell’esercito afghano.

     Oltre al giovane capitano ucciso altri 3 militari italiani risulta siano stati feriti, almeno uno in modo grave.

     Intanto sono scattate subito le rituali litanie dei commossi “per il tragico attentato” e di coloro che, insieme ai presidenti di Camera e Senato, esprimono “profondo cordoglio” per la morte del militare italiano e che parteciperanno ai funerali di Stati o manderanno corone di fiori.

     BASTA MORTI IN AFGHANISTAN!  BASTA FUNERALI DI STATO! BASTA IPOCRITI PIAGNISTEI!

  DON ANDREA GALLO E' MORTO

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UN PAESE ALLO SBANDO IN CRISI DI DEMOCRAZIA E DI AUTENTICA LIBERTA’! (seconda parte).

     Nel post di ieri ci siamo limitati a ripercorrere le vicende che portarono all’arresto ed alla morte di Stefano Cucchi ed a riportare le risultanze della sentenza di primo grado pronunciata dalla Corte d’Assise di Roma.

     Qualche lettore distratto, disinformato o superficiale potrebbe essersi chiesto che nesso ci sia tra la morte violenta di Stefano e di altri, per mano di uomini e donne in divisa o a cui erano affidati in custodia cittadini detenuti, la democrazia, la libertà, le manganellate in testa al sindaco di Terni e la riforma della Costituzione da parte della Commissione dei 35 “saggi” scelti uno per uno tra gli amici di Napolitano, di Berlusconi e di zio e nipote Letta e tra i quali brillano per la loro saggezza membri come l’ex maestro di sci Franco Frattini, che sembrava sparito dalla scena, e l’ex magistrato Luciano Violante che, ricorderete, come capogruppo alla Camera, svelò e vantò gli inciuci del suo partito, il PD, con Berlusconi sin dalla sua discesa in campo.

     La risposta in ordine a questo eventuale interrogativo la troviamo sinteticamente servita sia, ma non solo, dal giornalista-documentarista Davide Lombardi su “NoteModenesi” di oggi quando scrive: “”"SAREBBE UN INCREDIBILE ERRORE PROSPETTICO CONSIDERARE CIO’ CHE STA AVVENENDO IN QUESTI GIORNI IN TURCHIA. PER DIVERSI MOTIVI. IL PRIMO E’ CHE PURTROPPO IN ITALIA ABBIAMO FATTO SCUOLA IN TUTTO IL MONDO IN QUANTO A CAPACITA’ DI REPRESSIONE POLIZIESCA. GENOVA 2001 E’ UNA FERITA ANCORA APERTA CHE PROBABILMENTE UN GIORNO I LIBRI DI STORIA RIPORTERANNO COSI’ COME OGGI SI STUDIA IL MASSACRO DI BAVA BECCARIS (…) e perchè nel pianeta globale, al di là delle differenze culturali tra nord e sud, est ed ovest del mondo, vi è una tendenza comune da parte delle varie oligarchie (trans)nazionali a cercare di mantenere il proprio potere con ogni mezzo, in un’epoca di cambiamenti epocali di cui ancora facc iamo fatica a comprendere appieno la portata. Ancora una volta, una questione chiave da cui in Italia siamo tutt’altro che esenti. Enrico Letta avrà tutto il tempo per dimostrare di essere qualcos’altro dalla punta di diamante del gattopardismo all’italiana (…).

     Per ora, però, l’intervista a Barbara Spinelli

Barbara Spinellipubblicata ieri su “il Fatto Quotidiano” e di cui parleremo più avanti, ci dice che anche il governo “napoletta” non è altro che il bis politico di quello Monti, esiziale per il Paese, imposto, come l’attuale dal Colle perchè oltremodo malleabile ad eseguire gli ordini del duo Napolitano-Berlusconi e nell’interesse esclusivo di quest’ultimo che, comunque, come ha efficacemente illustrato Vauro in una recentissima vignetta per il Fatto, “lo tiene per le palle”

Vauro- Letta tenuto per le palle da Berlusconi

        Ce lo conferma anche Licio Gelli in una intervista a Marco Dolcetta per il Fatto di oggi quando afferma “”"Ho scritto lo schema di massima per un risanamento generale del Paese, detto “Schema R” nell’agosto 1975 insieme a Randolfo Pacciardi. (…)  Il piano R consiste, fra l’altro nella revisione della Costituzione del ’48 per trasformare l’Italia da Repubblica parlamentare in Repubblica presidenziale; si prevede, quindi, la proclamazione di uno stato di “armistizio sociale” per un periodo non inferiore a due anni“”".

     E’ ESATTAMENTE QUELLO CHE DICE OGGI BERLUSCONI, TESSERA P2 1816 quando parla di fine della guerra civile tra i partiti e di necessaria militarizzazione delle periferie urbane.

     Aggiunge Gelli: “”"Nomina e insediamento di un “Comitato di coordinamento di 11 membri che dovrà avere pieni poteri per procedere al riesame di tutta la legislazione in vigore“”".

     ASSOMIGLIA MALEDETTAMENTE AL “COMITATO DEI SAGGI” DI NAPOLITANO ED A QUELLO NUOVO DI ZECCA SCRITTO SOTTO DETTATURA DA ENRICO LETTA!

     Ma il Comitato dei 35 scricchiola già in partenza sia perchè ricordiamo che Valerio Onida, che ne fa parte, credendo di parlare con altra interlocutrice, aveva già detto che quel Comitato di saggi di Napolitano NON SERVIVA A NIENTE ed intervistato da “LEFT” Avvenimenti, supplemento di l’Unità del 1 giugno 2013, non solo ha sostenuto che la Carta è inapplicata, che i suoi valori vengono attaccati e che la Costituzione “”"E’ STATA SPESSO ATTACCATA COME DIVERSIVO. DI FRONTE AI MALI, ALLE CRITICITA’, ALLA SITUAZIONE DIFFICILE DEL PAESE, INVECE DI PENSARE ALLE MISURE LEGISLATIVE, ORGANIZZATIVE, AMMINISTRATIVE OPPORTUNE SI DA’ LA COLPA ALLA COSTITUZIONE. E’ UN ERRORE FONDAMENTALE“”".

     MA ALLORA, ONIDA CHE CI FA ANCORA IN QUESTA NUOVA “COMMISSIONE DI SAGGI” DI ENRICO LETTA?.

     Anche un altro membro tra i 35 nominati, Lorenza Carlassare, professore emerito di diritto costituzionale all’Università di Padova, in un’intervista a Radio Radicale minaccia le dimissioni affermando che “”"LE RIFORME DA NOI HANNO LO SCOPO DI DELEGITTIMARE LA COSTITUZIONE ESISTENTE E DARE UN PO’ DI SOSTANZA A QUELLA VENA DI AUTORITARISMO CHE CI PORTIAMO DIETRO DA SEMPRE, PERCHE’ LA RIFORMA DELLA FORMA DI GOVERNO  E’ TOTALMENTE INUTILE“”".

     ESATTAMENTE COME ABBIAMO RIPETUTAMENTE CERCATO DI DIRE IN QUESTO BLOG, VOCE CLAMANTE NEL DESERTO DI TANTE BAGGIANATE MOLTO APPREZZATE E COMMENTATE QUOTIDIANAMENTE.

     Senza peli sulla lingua e senza alcun timore reverenziale, infine, l’intervista per “il Fatto Quotidiano”

logo-il-fatto-quotidianodell’ottima giornalista Silvia Truzzi a Barbara Spinelli nella quale non esita ad affermare: “”"I POTERI AGGIUNTIVI CHE SI VOGLIONO DARE AL PRESIDENTE,IL PRESIDENTE SE LI E’ GIA’ PRESI, FORZANDO NON POCO LA COSTITUZIONE. MA C’E’  QUALCOSA DI PIU’: IL PRESIDENZIALISMO OCCULTA E RINVIA QUEL CHE URGE DAVVERO. (…) L’URGENZA IN ITALIA SONO I PARTITI TOTALMENTE INAFFIDABILI E MORALMENTE DEVASTATI; E’ LA POLITICA RINTANATA IN OLIGARCHIE CHIUSE CHE NEMMENO ASCOLTANO IL RESPONSO DELLE URNE. SE SOPRA TALE MARASMA METTI IL CAPPELLO DEL CAPO FORTE, NON SOLO CONGELI LO STRAPOTERE PRESIDENZIALE, MA CRONICIZZI LE MALATTIE STESSE CHE IL PRESIDENZIALISMO – MA ATTENZIONE E’ UN INGANNO – PRETENDE DI GUARIRE. IL PRESIDENZIALISMO DILATA OVUNQUE LE OLIGARCHIE: ERGO IN ITALIA DILATA LA CORRUZIONE“”".

     ESEMPLARE QUESTA INTERVISTA A BARBARA SPINELLI. INCOMPRENSIBILE, INVECE, IL SILENZIO OMERTOSO DEI MAGGIORI E PIU’ ACCREDITATI QUOTIDIANI ITALIANI,CON L’ECCEZIONE DEL FATTO CHE HA SUBITO L’ALLARMANTE REAZIONE DI NAPOLITANO IN MERITO AI TITOLI DI TUTTI I QUOTIDIANI DI IERI SULLA SCADENZA A TEMPO DETERMINATO DEL GOVERNO ASSEGNATAGLI DAL COLLE.

     LAPIDARIA BARBARA SPINELLI: “”"SIAMO GIA’ IN UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE. IL COLLE HA FORZATO LA CARTA“”"!

     Altrettanto efficace il Manifesto firmato da Gustavo Zagrebelsky per la manifestazione di Bologna per 2 giugno da parte di Libertà e Giustizia ed alttre associazioni in difesa della Costituzione:

banner-bologna

VIVA LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA!!! RESTITUIRE IL POTERE AL POPOLO (ART. 1 DELLA COSTITUZIONE) – NO ALLO STATO DI POLIZIA IN MANO AI FASCISTI ED AL FASCISMO QUOTIDIANO.

 R E S I S T E R E          -          R E S I S T E R E          -          R E S I S T E R E

                                                W  LA DEMOCRAZIA                                                

 

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UN PAESE ALLO SBANDO IN CRISI DI DEMOCRAZIA E DI AUTENTICA LIBERTA’!

    Ieri, pochi minuti dopo la pronuncia della sentenza in Corte d’Assise sull’uccisione di Stefano Cucchi, ho scritto il post “”"QUALE GIUSTIZIA PER STEFANO CUCCHI MORTO DI CARCERE?”"” con il quale rimandavo ad oggi la cronaca sia sull’iter che ha portato a questa sentenza, sia sulla democrazia nel Paese Italia in tempi di fascismo e di fascisti, sia sulle manganellate in testa al sindaco di Terni che manifestava in piazza insieme agli operai che temono di perdere il posto di lavoro, sia, infine, sulla manomissione dell’art.138 della nostra Costituzione attraverso l’invenzione di nuove modalità-scorciatoia della sua eventuale revisione affidando l’incarico di farlo a presunti “saggi” e ad una “commissione” inventata ma adatta allo scopo che si prefiggono coloro chi questa Costituzione vogliono spacchettare a loro piacimento.

     Stefano Cucchi ERA COSI’:

StefanoCucchi-era così

       LO HANNO RIDOTTO COSI’:

Stefano Cucchi-lo hanno ridotto così

       VAURO OGGI SU “il FATTO QUOTIDIANO” LO ILLUSTRA COSI’;

stefano-cucchi-vauro-e-gesù (1)                                     

     La vicenda di Stefano Cucchi ebbe inizio la sera del 15 ottobre 2009 quando fu tratto in arresto per il modesto possesso di hashish e cocaina e si concluse con la sua morte alle 3 di notte del 22 dello stesso mese.

     In questo lasso di tempo dicono gli avvocati difensori nelle 244 pagine della loro memoria difensiva consegnata alla Corte le stesse omissioni, le stesse incongruenze, la stessa indolenza, gli stessi errori, le stesse sviste che avevano caratterizzato altre morti di cittadini affidati ad uomini dello Stato in divisa.

     Fu a conclusione di quel lasso così breve di tempo che la vita di Stefano si spense in una cella chiusa dell’Ospedale Sandro Pertini: CATETERE INTASATO, VESCICA PIEGATA CON UN LITRO E MEZZO DI LIQUIDO, LESIONI ADDOMINALI, FRATTURA DI DUE VERTEBRE.                                

     Ieri il processo nel quale si sono confrontati le vittime, Stefano e la sua Famiglia, e gli accusati tra i quali i tre agenti della penitenziaria accusati di avergli spaccato la schiena a calci, il 16 ottobre di quasi 4 anni fa mentre erano in attesa della convalida dell’arresto nei sotterranei di Piazzale Clodio, i medici che lo lasciarono agonizzare senza intervenire nella cella del Pertini, ed altri.

    Avrebbe dovuto essere in quell’aula di Corte d’Assise anche Samura Yaya, un cittadino del Mali, uno straniero che vide, disse, il pestaggio e, come era successo per il caso Androvandi, aveva deciso di raccontarlo.

     Ma quel testimone, importante ai fini del processo e per l’accertamento della verità, non è presente. Sparito, nessuno sa più dove sia!

     La sentenza l’abbiamo già ascoltata ieri sera e l’abbiamo letto stamani sui giornali: i 3 agenti penitenziari assolti per insufficienza di prove, i 3 infermieri assolti con formula piena, 5 dei 6 medici condannati per omicidio colposo di Stefano Cucchi: il primario Aldo Fierro a 2 anni, i medici Stefania Cordi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis e Silvia Di Carlo a 1 anno e 4 mesi, Rosita Caponetti a otto mesi per falso ideologico.          

     Alla lettura della sentenza il pubblico che urlava “ASSASSINI” ,tenuto a stento dagli uomini della polizia, Ilaria l’indomita sorella di Stefano che piangeva, i genitori pietrificati dal nuovo dolore e l’avvocato difensore che preannunciava ricorso in appello.

             (Continua domani)

                                                                                                     

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INTERVISTA A BARBARA SPINELLI: "IL PRESIDENZIALISMO C'E' GIA', IL COLLE HA FORZATO LA CARTA"

Ribloggato da JACK'S BLOG - Il blog di Giacomo Salerno:

Clicca per visitare l'articolo originale

"NOI COME L'ANCIEN REGIME"
di Silvia Truzzi
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Che l’attuale situazione italiana sia “istituzionalmente anomala”, lo si capisce benissimo a metà dell’intervista. Quando Barbara Spinelli, editorialista di Repubblica e scrittrice, si ferma un secondo e dice: “Stavo parlando del presidente della Repubblica. Cioè del presidente del Consiglio”.

Il presidenzialismo non è certo la priorità dell’Italia. Pare che questa fretta sia un tentativo di ufficializzare una situazione già esistente de facto.

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QUALE GIUSTIZIA PER STEFANO CUCCHI MORTO DI CARCERE?

    La cronaca sulla sentenza di primo grado sul caso Cucchi la rimandiamo a domani così come quella sulla democrazia in Italia “al tempo dei fascisti e del fascismo” quotidiano, sui fatti di Terni oggi dove è stato manganellato un Sindaco che manifestava con gli operai,  sull’art. 138 della Costituzione e sulle modalità della sua revisione che non contemplano nè “saggi” taroccati già noti nè, tanto meno, “commissioni”, inventate negli  ultimi giorni del precedente settennato quirinalizio.

     Per essere informati sul caso Cucchi è sufficiente cliccare su:

YouTube – Playlist “Torpignattara – cronaca: Stefano Cucchi, morto di carcere”

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FESTA DE “IL FATTO QUOTIDIANO” AL FUORI ORARIO 2013 – TANETO DI GATTATICO (RE)

 

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Festa de il Fatto Quotidiano 2013

     Dal 7 al 9 giugno ritornerà la festa del Fatto Quotidiano al CIRCOLO ARCI FUORI ORARIO DI GATTATICO (RE).

     Sarà un’intensa tre giorni dedicata, anche quest’anno, a interventi, dibattiti e presentazioni che ospiterà giornalisti, lettori del quotidiano, L’UNICO CHE NON RICEVE ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO e che ci rende orgogliosi di leggerlo.

     Saranno affrontati i problemi più impellenti del Paese e saranno, come sempre, denunciate le magagne della politica e delle cosiddette “istituzioni”.

     La festa avrà la sua significativa conclusione domenica 9 con inizio alle ore 18, con il GRANDE CONCERTO PER DON GALLO E LA COMUNITA’ DI SAN BENEDETTO AL PORTO al quale parteciperanno moltissimi artisti tra i quali Moni Ovadia.

    Vauro- 9 giugno concenrto per don Andrea Gallo alla festa del Fatto

Per info su come raggiungere il FUORI ORARIO, PERNOTTAMENTI  E CAMPING e  PER I BIGLIETTI per i concerti: http://www.arcifuori.it

Ciao a tutti i partecipanti!!!

                                                                                              

                                                                                          

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JAWOHL, MEIN FUHRER!

     Aveva incominciato col ripetere ad ogni pie’ sospinto:

Napolitano sua dichiarazione contro il suo bis

     Non solo gli avevamo creduto ma avevamo anche auspicato che a nessuno venisse in mente di sparigliare le carte.

     Invece, non si sa per quale sortilegio è successo che, suo malgrado dice,

           NAPOLITANObis-580x474

e ieri, all’ora di pranzo, abbiamo sentito l’effetto che ha fatto e che farà.

     In merito, su “il Fatto Quotidiano” di oggi ci sono due corposi articoli, quello di fondo del direttore Antonio Padellaro “”"UN COLLE SOLO AL COMANDO”"”  e l’intervista dell’ottima Silvia Truzzi ad Andrea Camilleri dall’eloquente titolo “”"NAPOLITANO, IL BIS E LA COSTITUZIONE MANDATA IN VACCA“”" nel quale lo scrittore afferma tra l’altro. “”"DAL COLLE INVASIONE DI CAMPO NON DA REPUBBLICA PARLAMENTARE. Berlusconi, Marchionne, fino a Riva: siamo un Paese nelle mani dei ricattatori”"”.

     Bastano queste poche parole  riassuntive per comprendere, senza ombra di dubbio, quale sia non solo il giudizio ma anche e soprattutto l’umore di Camilleri sulla situazione politico-istituzionale italiana e che, per certi versi, da subito ho cercato di indicare anch’io in questo blog.

     L’articolo di fondo del direttore del Fatto, Antonio Padellaro, nella sua sintetica e chiara acutezza perderebbe di efficacia se si tentasse di riassumerlo.

     Con il diritto e la responsabilità, quindi, del lettore quotidiano, sin dal primo numero, mi permetto di riportarlo integralmente ringraziando Padellaro che, inconsapevolmente, mi ha suggerito il titolo per questo post.

“”"UN COLLE SOLO AL COMANDO di Antonio Padellaro.

Ieri, all’ora di pranzo, sui teleschermi degli italiani è apparso sua maestà Giorgio Napolitano. In occasione del 2 giugno, festa della Repubblica, con tono perentorio ha letto, anzi dettato, le disposizioni ai partiti. Sulla legge elettorale, sulle misure contro la crisi. E ha oerfino impartito ordini sull’orizzonte temporale dell’attuale governo: entro il 2 giugno dell’anno prossimo l’Italia dovrà darsi “una nuona prospettiva politica”. E così sia (“Vigilerò”). Sembrava persino ringiovanito, molto diverso da quel Napolitano sofferente che camminando quasi si approggiava ai suoi collaboratori. Ma questo avveniva prima della rielezione, che deve avere agito sulle giunture presidenziali come un unguento miracoloso. Spero di non rischiare il vilipendio se dico 8con vera ammirazione9 che ci ha messo nel sacco tutti quanti. A cominciare da chi scrive, convintissimo che ai reiterati e sdegnosi rifiuti di ricandidarsi egli avrebbe tenuto fede da uomo di parola, poffarbacco. Eravamo tutti così sicuri che la sua ultima ora al Quirinale fosse scoccata che alla presentazione del libro “L’ultimo comunista”, con l’autore Pasquale Chessa e Filippo Ceccarellio, ci divertimmo  a rivangare le fulminanti smentite del Colle: il Napolitano poeta, autore – con lo pseudonimo di Tommaso Pignatelli – di ispiratissime liriche in dialetto napoletano.

Non sapevamo che nel frattempo il partito della conservazione stava andando a dama attraverso una serie di mosse, ancora tutte da ricostruire. Infatti, due giorni dopo,  i sorrisetti si spensero insieme alle speranze di Bersani, di Marini, di Prodi e dei tanti che avevano fatto i conti senza l’oste. Da allora nell’osteria non si sente più volare una mosca. Letta a Palazzo Chigi lo ha imposto lui. Berlusconi non fiata, ossessionato com’è dalle sentenze. Il Pde sembra un collegio di orfanelli. Mentre la speranza sollevata da Grillo rischia d’impantanarsi nell’irrilevanza e nel risentimento. Tutti i giornali (meno uno) sono sull’attenti e non si muove foglia, a cominciare dalla nomina del nuovo capo della Polizia. Nell’intervista a Sikvia Truzzi, Andrea Camilleri parla di “Costituzione mandata in vacca” dopo il Napolitano bis. Ma c’è qualcosa di peggio: un Paese immobile, paralizzato dalla paura di cambiare, che cerca le poche certezze in un passato che non passa mai.“”".

     Sì, caro Padellaro. C’è qualcosa di peggio, di più grave: un presidente di una Repubblica parlamentare che parla e ordina, detta l’agenda al Governo ed al PARLAMENTO, come se fosse, forse molto di più, il presidente di una Repubblica presidenziale e ciò possa avvenire nel silenzio generale della politica e della stragrande maggioranza dei mezzi di comunicazione di massa accodati pecorescamente.

     Ma oggi, per fortuna,  l’Italia che rispetta la Costituzione era presente non solo a Roma alla parata militare o nei giardini del Quirinale. Era presente anche a Bologna, in piazza S.Stefano, convocata su iniziativa di LIBERTA’ E GIUSTIZIA”, di   cittadini ed associazioni per la difesa della Costituzione   con lo slogan:

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     Sul palco erano presenti: GUSTAVO ZAGREBELSKY; STEFANO RODOTA’; SALVATORE SETTIS – SANDRA BONSANTI – NANDO DALLA CHIESA – MAURIZIO LANDINI – CARLO SMURAGLIA – SUSANNA CAMUSSO – LORENZA CARLASSARE e molti altri per ricordare ai “quacquaraquà” dell’inciucio che l’art. 138 della Costituzione indica una sola procedura di “REVISIONE” che non è certamente nè la “Convenzione” inventata dai sedicenti “saggi” di nomina Napoletano nè, tanto meno, da un “comitato dei 75″ inventato da chi questa Costituzione ha violentato e calpestato invece di rispettarla e difenderla. Un colpo di Stato strisciante che vorrebe introdurre surrettiziamente in Italia il “presidenzialismo” tanto  caro alla destra fascista e berlusconiana alla quale sembra si stia accodando il più giovane LETTA, nipote di tanto zio.

                                            M A,  RICORDATELO, LA COSTITUZIONE

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ITALIA: 02 GIUGNO 2013.

    2 giugno 2013

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2 giugno 2013-Costituzione-Lavoro

    

     Ma in questo Paese della P2 e della P4, con questa classe politica, con i governi che si sono succeduti negli ultimi 20 anni, con le Istituzioni inquinate dai giochini del potere, con la politica che protegge gli evasori fiscali che  sovvenzionano tutti i partiti di ogni colore, con l’Ilva che invece di proteggere la salute e la sicurezza ambientale dei propri lavoratori e dei cittadini che vivono nella città di Taranto ha regalato milioni di euro a tutti i partiti, segretari di partito, amministratori locali a tutti i livelli che hanno poi chiuso gli occhi e continuano a farlo lasciando che sia solo la magistratura a lottare e cercare i miliardi evasi che hanno preso la strada dei paradisi fiscali, con i redditi dichiarati nel 2012 per l’anno di imposta 2011:

-LAVORATORI DIPENDENTI, in media 20.020 euro mentre

-TAXI, BAR, GIOIELLERI, in media 18.000 euro, stessa situazione per parrucchieri, autosaloni, alberghi, in particolare:

-NOLEGGIO AUTOVETTURE, in media 5.300 euro

-NEGOZI ABBIGLIAMENTO E SCARPE, in media 6.500 euro

-ISTITUTI DI BELLEZZA, in media 7.200 euro

-TINTORIE E LAVANDERIE, in media 9.100 euro

-NEGOZI DI GIOCATTOLI, in  media 9.800 euro

-AUTOSALONI, in media 10.100 euro

-SERVIZI DI RISTORAZIONE, in media 15.400 euro

-TAXI, in media 15.600 euro

-MACELLERIE, in media 16.700 euro

-GIOIELLIERI, in media 17.300 euro

-BAR E GELATERIE, in media 17.800 euro

-ALBERGHI E AFFITTACAMERE, in  meda 18.300 euro

-VETERINARI, in media 18.300 euro

-IMBIANCHINI E MURATORI, in media 21.000 euro

-ARCHITETTI, in media 23.600 euro

-AVVOCATI, in media 58.700 euro

-STUDI MEDICI, in media 69.500 euro

-FARMACIE, in media 103.400 euro

-NOTAI, in media 315.600 euro

e poi, i caproni del precedente e di questo governo ci dicono che non sanno dove trovare i soldi per risollevare l’economia del Paese!

I SOLDI SI DEVONO CERCARE DOVE SI SA CHE SI EVADONO LE TASSE NON BLOCCANDO L’ADEGUAMENTO DELLE MAGRE, MAGRISSIME PENSIONI, GOVERNI DI LADRI IN COMBUTTA CON ALTRI DELINQUENTI!!!

                                                                              

                           

                                                 

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GRILLO: UNO SCREANZATO, BORIOSO PALLONE GONFIATO CHE IGNORA I PIU’ RUDIMENTALI ELEMENTI DELLA DEMOCRAZIA!

     Stefano Rodota' e Beppe Grillo

     Beppe Grillo, dopo le elezioni comunali nelle quali ha sbattuto piuttosto violentemente il naso giocandosi anche buona parte della credibilità accordatagli da quanti avevano votato alle politiche il suo arrogante ed inconcludente M5S, ha perso completamente il controllo e si è permesso il lusso di puntare il dito addirittura contro Stefano Rodotà, già candidato del suo movimento alle elezioni per la Presidenza della Repubblica, definendolo “”"Un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo di rifondare la sinistra”"”.

     QUANTA ELEGANZA IN TALE LINGUAGGIO!!! POVERO MARRANO SEMIANALFABETA!!!

     Se conoscesse almeno l’ABC della democrazia, Grillo saprebbe che la sua modesta, modestissima persona potrebbe solo ed esclusivamente lustrare le scarpe al prof. Stefano Rodotà che nel corso della sua vita, pubblica e privata,  ha sempre saputo dare lustro al nostro Paese.

     Allergico a qualsiasi critica o osservazione, dall’interno e dall’esterno del suo Movimento novello aspirante dittatorello in nuce che espelle gli eletti che osano dissentire dalle sue sparate populista che attraggono solo ingenui cittadini in buona fede, il sig. Grillo ha perso le staffe perchè Rodotà, all’indomani del flop del M5S alle comunali, dalle quali si aspettava una valanga di voti senza meritarli, ha osservato che “”"LA RETE DA SOLA NON BASTA, NON E’ MAI BASTATA. NELL’ULTIMA CAMPAGNA ELETTORALE GRILLO E’ PARTITO DALLA RETE, POI HA RIEMPITO LE PIAZZE REALI CON LO TSUNAMI TOUR, MA HA RICEVUTO ANCHE UN’ATTENZIONE CONTINUA DALLA TELEVISIONE. LA RETE NON FUNZIONA NELLO STESSO MODO IN UNA REALTA’ LOCALE O SU SCALA NAZIONALE. PUOI LANCIARE UN ATTACCO FRONTALE, MA FUNZIONA SOLO SE PARLI AL PAESE”"”.

     E’ bastata solo questa riflessione perchè il guitto, dal suo blog attaccasse a testa bassa, come un attempato toro infuriato, Stefano Rodotà.

     REATO DI LESA MAESTA’!!!

    Ma chi di “rete” ferisce di “rete” può perire, sparire e sono stati proprio i lettori del suo blog, io non lo leggo più da tempo, a dare a Grillo il preavviso tipo: “”"E DOPO LO “TSUNAMI TOUR” INIZIA IL “SUICIDIO TOUR”! BUONA FORTUNA BEPPE!”"” con centinaia di altri commenti: “Basta insultare persone perbene”, “Sbagli”, “Beppe ora hai rotto”, “Di miracolati della Rete te ne intendi. Ne hai fatto eleggere ben 163, costringendo Grillo a giustificarsi goffamente con “”"SE IL PROF. RODOTA’ AVEVA DELLE CRITICHE DA FARMI POTEVA ALZARE IL TELEFONO, LO AVREI ASCOLTATO!”"” dimostrando che non ha proprio il senso della misura e delle proporzioni!

     Molto signorilmente, come è sua abitudine, Rodotà a chi gli chiedeva un commento si è limitato a rispondere “”"NON COMMENTO, NON E’ IL MIO STILE”"”.

     Già, è proprio, infatti, una questione di stile, cosa che manca ai vendi chiacchiere da “fiera delle vanita’”!  

                              AGGIORNAMENTO 01.06.2013 ORE 21,03

    Agli sproloqui di Grillo, Rodotà ha risposto oggi con un’intervista di Bruno Gravagnuolo pubblicata, con incipit in prima pagina, da “l’Unità” dal titolo “”"RODOTA’ A GRILLO: INSULTI INACCETTABILI.“”".

     Intanto i “DISSIDENTI A CINQUE STELLE” “Cercano di uscire dall’angolo del suicidio politico” DOVE GRILLO LI HA PORTATI INSIEME AI PROPRI ELETTORI IN BUONA FEDE.

                                                                                                                    

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MASSIMO CIANCIMINO ARRESTATO PER EVASIONE FISCALE!

++ MASSIMO CIANCIMINO ARRESTATO PER EVASIONE FISCALE ++

    Massimo Ciancimino, uno dei testimoni chiave del processo sulla trattativa Stato-mafia nel quale, peraltro, è anche imputato di concorso in associazione mafiosa e calunnia, è stato arrestato su ordine del Gip di Bologna, su richiesta della Dda di Bologna, con l’accusa di associazione a delinquere ed evasione fiscale e tradotto al carcere Pagliarelli di Palermo.

     Il Gip di Bologna che ha disposto l’arresto non avrebbe accettato, invece, di applicare l’aggravante di avere agevolato la ‘ndrangheta che era stata contesta a Ciancimino dalla stessa Dda di Bologna.      

     L’operazione, le cui indagini erano state svolte dalla Guardia di Finanza di Ferrara, ha determinato 13 ordinanze di custodia cautelare, di cui nove in carcere e quattro ai domiciliari, nei confronti dei componenti un gruppo criminoso accusato di aver posto in essere una frode fiscale nel settore della commercializzazione di metalli ferrosi.

     Tenuto conto che lo stesso Ciancimino dichiara che, interrogato, avrebbe fornito ampia dimostrazione di non avere nulla a che fare col reato di evasione fiscale contestatogli e che lo stesso è il più importante tra i testimoni chiave per l’accusa nel processo Stato-mafia, che si è appena aperto e subito rimandato a venerdì prossimo, presso la Corte d’Assise di Palermo, se si volesse usare la stessa logica e lo stesso linguaggio di certi “giornalisti” di alcuni fogli padronali, si potrebbe forse dubitare che l’arresto di Ciancimino sia una “BOMBA AD OROLOGERIA”?

     Chi rispetta la Magistratura, come è solito fare sempre questo Blog, non si sogna  nemmeno di avanzare un tale sospetto.

     Forse dovrebbero imparare a farlo anche i sedicenti giornalisti, servi pagati dal padrone, che già oggi gridano allo scandalo del testimone principale dell’accusa nel processo Stato-mafia arrestato per evasione fiscale mettendo in ridicolo i Magistrati inquirenti ed i programmi TV che ospitavano Massimo Ciancimino come testimone.

     Chi ha la coda di paglia, invece, con la faccia di bronzo che li caratterizza, difende a spada tratta chi, per lo stesso reato di cui è accusato Ciancimino, è già stato condannato sia in primo grado che in Corte d’Appello!  Lo strabismo di certa stampa è ben noto!                                                      

                                                            

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TRATTATIVA STATO-MAFIA, APERTO IL PROCESSO A PALERMO.

    Ieri mattina, si è aperto davanti alla Corte di assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, giudice a latere Stefani Brambille, il processo per la trattativa Stato-mafia.

L'aula bunker di Palermo-processo Stato-mafia

     L’accusa sarà rappresentata in aula dal Procuratore Francesco Messineo, dall’aggiunto Vittorio Telese e dai sostituti Tartaglia, Di Matteo e Del Bene.

     Dopo la costituzione delle parti civili, tra cui il Comune e la provincia di Firenze insieme alla regione Toscana, ed altre dieci parti civili già ammesse, come Salvatore  Borsellino

Salvatore Borsellino parte civile- processo Stato-mafia

e che potrebbero richiederlo ancora nei prossimi giorni, il processo è stato rinviato a venerdì prossimo.

     Si sono presentati nell’aula, tra gli imputati, l’ex ministro Nicola Mancino

Nicola Mancino nell'aula bunker-processo Stato-mafia

ed, oltre a lui, l’ex comandante del Ros Antonio Subranni e Massimo Ciancimino mentre i boss Totò Riina, Leoluca Bagarella e  Nino Cinà, l’ex pentito Giovanni Brusca erano collegati in videoconferenza con l’aula bunker.

     Altri imputati nello stesso processo l’ex generale del Ros Mario Mori, l’ex colonnello Giuseppe De Donno e l’ex senatore del Pdl Marcello Dell’Utri.

     Mancino che dovrebbe rispondere solo di falsa testimonianza e che chiede a gran voce lo stralcio della sua posizione per non essere processato insieme ai mafiosi, “”"Non posso stare nello stesso processo in cui c’è la mafia”"”, ma il Pm ha già anticipato, prendendo la parola in aula, la contestazione di una  nuova aggravante.

     L’ex ministro Calogero Mannino ha chiesto ed ottenuto di essere processato col rito abbreviato mentre la posizione di Bernardo Provenzano, date le sue accertate condizioni fisiche e psichiche è stata, invece, stralciata.

     La Procura ha citato 178 testimoni tra i quali  il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ed il presidente del Senato Piero Grasso.

     La citazione come testimone di Giorgio Napolitano su  richiesta delle parti civili Salvatore Borsellino e Sonia Alfano, ha trovato una prima risposta nella decisione del Presidente della Corte il quale ha precisato che essa è “legittima” ma che l’eventuale audizione non potrà riguardare le conversazioni con Nicola Mancino, intercettate e già distrutte.

     Sicuramente, come ha previsto Marco Travaglio che, nel suo nuovo show in tournee quest’estate, parlerà dell’esistenza di “documenti inediti”, ci potranno essere delle grosse sorprese in merito a quella che, secondo lui, non fu una “presunta” trattativa ma una vera e vergognosa trattativa.

     Personalmente continuo a chiedermi, con angoscia,  se in Italia ci sarà mai una vera e compiuta democrazia sostanziale e non soltanto la sua rappresentazione clownesca  a chiacchiere e tarallucci e vino!!!                                                                                               

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GOVERNO “NAPOLETTA”: SPUDORATI BUGIARDI E FALSARI O GENTE DA MANICOMIO CRIMINALE?

German SPD celebrates its 150th anniversary

    Enrico Letta, capo del governo tutto naso “Napoletta” oggi avrebbe dichiarato la sua soddisfazione perchè l’UE cancellerà nella prossima seduta  l’infrazione per deficit eccessivo dell’Italia ma, contemporaneamente, ha messo le mani avanti sottolineando che ciò avrà impatto positivo per l’Italia solo a partire dal bilancio 2014 mentre per quest’anno non si libereranno risorse immediate sufficienti per potere incidere positivamente sui problemi più urgenti già individuati del governo.

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    Qualcuno ricorderà che Giorgio Napolitano in quello che avrebbe dovuto essere il suo ultimo messaggio di fine anno aveva ammonito che “PER EVITARE CHE LA CRISI DEGENERI SIAMO TUTTI  CHIAMATI A FARE SACRIFICI”.

     Allora è necessario che lo stesso presidente della Repubblica ed il responsabile del governo da lui incaricato, spieghi al Paese quali sono le vere priorità di questo governo il quale:

- non si preoccupa della disoccupazione giovanile;

- se ne infischia dei milioni di disoccupati e cassaintegrati;

- se ne sbatte dei cosiddetti “Esodati” che il precedente governo “Monti-Napolitano”  non è stato nemmeno in grado di stabilire quanti siano complessivamente perchè l’acume della Fornero e dei suoi pazzeschi provvedimenti li hanno fatti lievitare in modo spropositato ed oggi non hanno più nè il lavoro, nè la pensione:

- il precariato che la Fornero assicurava sarebbe stato ridotto e, invece, è diventato sempre più cinico sfruttamento;

- i tagli alla spesa per la sicurezza (polizia-carabinieri-guardia di finanza) che hanno consegnato il Paese, soprattutto di notte, nelle mani della delinquenza comune e degli evasori di professione, amici degli amici;

- la sanità pubblica, soprattutto quella ospedaliera e di pronto soccorso, ridotta sempre di più come quella di un Paese da QUARTO mondo;

- la penalizzazione vergognosa della scuola pubblica a vantaggio di quella privata, per lo più clericale , sovvenzionata con denaro pubblico in spregio e violazione clamorosa dell’art. 33 della Costituzione;

- la cancellazione delle risorse pubbliche per la ricerca scientifica regalando all’estero i nostri bravissimi ricercatori dopo averli formati;

E A FRONTE DI TUTTO QUESTO trova le risorse per:

- dissennate spese militari, compresi gli F35, le bare volanti, che tutti gli altri Paesi hanno rifutato;

- 133 milioni di euro per il rinnovo, entro il 18 luglio 2013, dell’intero parco delle 6.450 auto blu per la casta;

- 21 milioni di euro già assegnati ai gruppi parlamentari del Senato e non sappiamo ancora quanti milioni di euro saranno assegnati ai gruppi parlamentari della Camera dei deputati.

     Non vi sembra, come ai normali cittadini, che un governo del genere, con queste priorità non molto diverse da quello precedente, FACCIA UN PO’ SCHIFO?

     Per quanto mi riguarda, fa TANTO SCHIFO, e sarebbe meritevole  della forca al primo lampione vicino alle rispettive sedi dorate!!!

     Ma si sa che in Italia, per voi rapaci buoni a nulla, ladri di verità e di giustizia sociale, e per i pennivendoli da voi sovvenzionati con i soldi dei “Patalone” che pagano le tasse sino all’ultimo centesimo di euro, noi non siamo cittadini ma solamente SUDDITI DA TOSARE.

     QUOUSQUE TANDEM, GOVERNO, ABUTERE PATIENTIA NOSTRA?  PRIMA O POI, LA PERDEREMO, PERO’. IO LO SPERO!!!                            

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L’ILLOGICITA’ DEL PD DEI QUACQUARAQUA’!!!

 

     Sapevamo già che il Pd dei quacquaraquà sin dal primo momento ha sempre inciuciato vergognosamente con Berlusconi. Lo sappiamo perchè lo ha ufficialmente dichiarato dai banchi della Camera dei deputati il capogruppo di quel partito èd è incancellabile nei verbali della seduta di quel giorno.

     Oggi sappiamo che il neo segretario precario del Pd,

Guglielmo Epifani

con l’illogicità che caratterizza la sua origine politica craxiana, ha reso ufficiale, rispondendo a Lucia Annunziata a “In Mezz’ora”, che l’dea ricorrente in quel partito che fu di Enrico Berlinguer,  è che “”"Gli avversari politici si battono politicamente, non applicando una vecchia legge del 1957.

    Con la logica che caratterizza da sempre i quacquaraquà,  Guglielmo Epifani, cioè, ha dichiarato che qualsiasi legge del 1957, anche se è ancora vigente nei codici e tutte le persone oneste sono obbligate a rispettarle, per la sua morale politica, pari a zero virgola zero zero, non lo riguarda perchè il suo partito non l’ha applicata mai nelle precedenti 6 elezioni e, quindi, non c’è nessun motivo per applicarla proprio adesso che Berlusconi ha fatto loro la grazia di governare insieme ai sedicenti “di sinistra” che non si rendono conto di essere solo “mancini” perchè la sinistra in quel partito non esiste più da lungo tempo.

    Speriamo che i vostri ex elettori, da oggi e domani nella tornata elettorale nei comuni, vi mandino più a picco di quanto non abbiano fatto alle ultime elezioni politiche cosa che potrebbero fare, molto più agevolmente, tra qualche mese quando Berlusconi deciderà di staccare la spina al governo Napoletta se non ubbiderete tacendo ad ogni ordine che vi darà.  

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