IERI POMERIGGIO A MANCHESTER ATTENTATO AL CONCERTO PER TEENAGER: 22 MORTI TRA CUI BIMBA DI SOLI 8 ANNI E 12 DISPERSI. OGGI GIORNATA DEL DOLORE: TANTE IMPORTANTI INTERVISTE: A SCARPINATO “han fatto sparire le prove”; A MARIA FALCONE CHE GELA LA SALA DEL CSM “””GIOVANNI INIZIO’ A MORIRE QUI”””; A CLAUDIO MARTELLI “””LA SINISTRA LO ATTACCAVA, IO LO PORTAI AL MINISTERO”””; A MICHELE DICILLO, FRATELLO DI ROCCO, AGENTE DELLA SCORTA, “””IN 25 ANNI NEANCHE UNA TELEFONATA””.


    Troppa carne al fuoco e troppo poco tempo sia stasera che domani (assente da casa) per poter raccontare le cronache più significative. 

Spero di riuscire a farlo giovedì.

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SERVE UN ALTRO “NO” PER RENZI CHE VUOLE RICICLARE L’ITALICUM BASATO SU UN ALTRO PARLAMENTO DI NOMINATI E LA CANCELLAZIONE DEI PARTITI MINORI!


 

     Coloro che abbiamo votato “NO” al riferendum sulla SCHIFORMA il 4 dicembre del 2016, dovremo essere pronti a fare il bis per gli stessi motivi per rintuzzare in maniera unitaria la proposta di legge elettorale truffaldina presentata dal segretario del Pd Matteo Renzi e dalla sua maggioranza ai quali occorre, ancora una volta, accorciare la “cresta”.

    E’ questo l’appello contenuto nel documento diffuso dal COMITATO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE,  evoluzione del COMITATO PER IL “NO”AL REFERENDUM, guidati da Alessandro Pace e Gustavo Zagrebelsky allargato adesso ad Alfiero Grandi, ex deputato.

    Intervistato da Luciano Cerasa, Alfiero Grandi ha precisato che Renzi e i suoi accoliti, palesi o nascosti, tentano di far dimenticare il referendum sulla loro schiforma per rimettere le mani dopo le elezioni politiche  sulla Costituzione. “””L’obiettivo non dichiarato è il sindaco d’Italia che è una forma di presenzialismo e lo sterminio delle forze minori, l’8% al Senato è una soglia terribile da raggiungere se nella quota proporzionale devi avere il 5%”””.

Alla domanda precisa del giornalista, “Il rischio è ancora una volta una deriva autoritaria”, l’ex parlamentare ha risposto “””OLTRE CHE I NOMINATI IL PROSSIMO PARLAMENTO DEVE RAPPRESENTARE LA VOLONTA’ DEI CITTADINI CHE PER QUALCHE FORZA POLITICA SONO DEI MINORATI A CUI BISOGNA IMPEDIRE DI ESPRIMERSI. e’ UN ATTEGGIAMENTO PATERNALISTICO ED AUTORITARIO NEI CONFRONTI DEGLI ELETTORI AFFERMARE CHE PRIMA VINCI E POI DECIDI TUTTO DA SOLO”””.

 

 

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UN ARTICOLO SUL FATTO QUOTIDIANO CHE E’ GIA’ UNA PAGINA DI STORIA!


         

 11 giugno 1984 cessò di battere il cuore di Enrico Berlinquer

  Ci lasciò la testimonianza della sua etica politica

      Oggi sul Fatto Quotidiano, un valente collaboratore del quotidiano, Angelo Cannatà, professore di storia e Filosofia, quindi, esperto di etica e di estetica, 

ha scritto un articolo, che ho definito nel titolo “una pagina di storia” , sulla

“””DIFFERENZA TRA BERLINGUER E  RENZI”,   nel   quale , a proposito di etica ed estetica, ha scritto :”””IL SEGRETARIO DEL PCI DENUNCIAVA IL DEGRADO, IL LEADER DEL PD C’E’ CADUTO DENTRO E VUOLE IMBAVAGLIARE CHI RACCONTA I FATTI”””.

     Nel suo articolo, il prof.Cannata’ scrive  “””Nessuno riuscirebbe a immaginare Berlinguer coinvolto in una storia di intercettazioni così brutta come quella odierna. Eppure Renzi occupa il ruolo che fu del grande Enrico e ha dichiarato le sue priorità:disoccupazione? immigrazione? NO: “QUALCUNO RIMPIANGERA’ IL FATTO DI AVERMI COSTRETTO AD ANDARE VIA DA PALAZZO CHIGI DOPO IL 4 DICEMBRE, PERCHE’ ORA CHE FACCIO IL SEGRETARIO A TEMPO PIENO MI OCCUPO DELLA COMUNICAZIONE DEL PD E NON MI FACCIO METTERE SOTTO”. IL PD, EREDE DI UNA LUNGA STORIA   -LA RESISTENZA, LA DEMOCRAZIA- APPRODA AL SEGRETARIO CHE S’OCCUPA DI COMUNICAZIONE PER DIFENDERE LA SUA IMMAGINE COMPROMESSA DALLE INCHIESTE GIUDIZIARIE E DALLO SCOOP DI LILLO. A QUESTO SIAMO, ABBANDONATA LA GRANDE TRADIZIONE RIFORMISTA ATTENTO AL VARIEGATO UNIVERSO DEI RICCHI, PREPARA LA GRANDE OFFENSIVA MEDIATICA”””.

     Il prof. Cannatà, analizza minuziosamente sia del protagonista politico che dei suoi collaboratori più vicini, incominciando dall’emaciato Orfini che è già sceso in campo per dare manforte al suo capo e straparla di “DEMOCRAZIA SOTTO ATTACCO” senza  probabilmente sapere,  conoscere cosa sia veramente la democrazia con la quale il suo capo ed il suo partito oggi non hanno più alcuna parentela nemmeno alla lontana. Proprio una differenza ” ESTETICA ED ETICA. L’estetica di Renzi è sbruffona, arrogante, egolatrica: può generare pathos verso l’altro? Non c’è forma-partito e attenzione agli ultimi: l’ego calpesta tutto”””.  

           

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UN ESEMPLARE INTELLIGENTE ARTICOLO DI UN GRANDE GIORNALISTA!


         

    Massimo Fini, scrittore e giornalista di “il Fatto Quotidiano”, ha scritto oggi, sul quotidiano che sono orgoglioso di leggere sin dal primo numero ogni giorno, un articolo esemplare con il titolo “VA RISPETTATA LA LEGGE NON I “VALORI” con il quale, commentando l’art.3 della nostra Costituzione, dà una  lezione di diritto costituzionale addirittura alla Corte di Cassazione  affermando -ed io sono d’accordissimo- “””E’ INCOSTI= TUZIONALE LA SENTENZA CHE OBBLIGA LO STRANIERO CHE VIVE IN ITALIA A CONFORMARSI ALLE NOSTRE TRADIZIONI”””.

Cosa sostiene Massimo Fini in sostanza un principio razionale con il quale “””LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE CHE OBBLIGA LO STRANIERO CHE VIVE IN ITALIA A CONFoRMARSI AI NOSTRI VALORI (E IMPLICITAMENTE A QUELLI OCCIDENTALI) E’ ABERRANTE, INQUIETANTE, PERICOLOSA”””.

     Lo straniero che vive in Italia legalmente ha, infatti, come tutti, solo l’obbligo di RISPETTARE LE LEGGI ITALIANE.

    Il cittadino indiano che girava con un coltello kirpan, sacro alla sua cultura, DOVEVA ESSERE CONDANNATO PERCHE’ IN ITALIA E’ VIETATO ANDARE IN GIRO ARMATI DI COLTELLO. Se si accettasse, invece, il principio enunciato dalla Cassazione un italiano che vivesse in un Paese islamico dovrebbe, in conformità alla cultura di quel Paese, farsi musulmano.

Appare, quindi, del tutto ovvio che la sentenza della Cassazione è incostituzionale perchè viola l’art.3 della nostra Carta, quella che abbiamo difeso con un referendum contro coloro (Renzi-Boschi-Napolitano) che la volevano cancellare con la loro schiforma.

Sinceramente, infatti, ci dobbiamo chiedere DOVE LA CASSAZIONE ABBIA MAI LETTO IL PRINCIPIO CHE AFFERMA IN SENTENZA SECONDO IL QUALE “””LA SOCIETA’ MULTIETNICA E’ UNA NECESSITA’, MA NON PUO’ PORTARE ALLA FORMAZIONE DI ARCIPELAGHI CULTURALI CONFLIGGENTI A SECONDA DELLE ETNIE CHE LA COMPONGONO“””.

     Lo straniero che vive legalmente in Italia NON ha l’obbligo di conformarsi alle nostre tradizioni, ha il diritto di conservare le sue SEMPRE CHE NON SIANO CONTRARIE ALLE NOSTRE LEGGI. Giuridicamente, nessuno lo può obbligare ad imparare la nostra lingua. Se lo vuol fare è una sua libera scelta perchè gli serve.

     Altra cosa è l’uso del burqa vietato non perchè è un simbolo religioso MA PERCHE’ COPRE L’INTERO VISO e la nostra legge prevede che si debba andare in giro, invece, a viso scoperto.

   Forse la Cassazione avrebbe dovuto riflettere, prima di fare certe affermazioni in una sentenza, su QUALI SONO I NOSTRI PRESUNTI VALORI? Scrive Fini “””NON VEDO UN  ALTRO VALORE CHE NON SIA “L’ADORAZIONE DEL DIO QUATTRINO”  E LA SUPINA SUBORDINAZIONE ALLE LEGGI DEL MERCATO”””.

    Fini conclude il suo articolo scrivendo “””La sentenza ci dice che anche i magistrati -che per fortuna non fanno le leggi ma devono solo applicarle e giudicare caso per caso- hanno perso di vista i principi fondamentali del nostro diritto e della nostra cultura. Ma più in generale direi che noi occidentali abbiamo perso la testa”””.

    O forse sarebbe meglio dire che a volte perdiamo una buona occasione per tacere e non sparare “cazzate”!   

 

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NO ALLA TORTURA!!! LA MAGGIORANZA CONTINUA A FAR MIELINA E STRAVOLGE IL DDL PRESENTATO DA LUIGI MANCONI IL 15 MARZO 2013!


PROFUMO DI DEMOCRAZIA E LIBERTA'

                     (STOP ALLA TORTURA ANCHE IN ITALIA)

Vergognosamente, il d.d.l. presentato da Luigi Manconi, primo firmatario, ed altri parlamentari sin 15 marzo 2013 ha subito lo stravolgimento di quel testo che altro non era  che la trasposizione delle Convenzioni e dei Trattati internazionali sull’argomento e sul quale il parlamento e la maggioranza di governo hanno traccheggiato.

Sono gli stessi, con in testa un sedicente “cristiano”, che non ha mai capito che Aldrovandi,, poco più di un ragazzo è stato ridotto così ed è morto per le “carezze” che aveva ricevuto per strada dalle cosiddette forze dell’ordine, esattamente come è successo ad altri cittadini, prima e dopo il G8 di Genova, 

                                          

e dove è stato ucciso da un allievo carabiniere…

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LA CORRUZIONE NON HA CONFINI NE’ GEOGRAFICI NE’ POLITICI.


     In queste ultime settimane abbiamo avuto modo di esaminare i comportamenti delinquenziali a danno dei migranti taglieggiati nei loro diritti umani, sociali ed economici.

    Oggi la cronaca ci parla e ci descrive la corruzione nell’ambito della politica funzionale al familismo, alla parentela.

    L’episodio si realizza in Lombardia dove i carabinieri di Varese hanno arrestato Danilo Rivolta, sindaco di Lonate Pozzolo (VA), suo fratello Fulvio, la sua compagna, assessore all’urbanistica di Gallarate (VA), e quattro imprenditori.

     Secondo l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio (VA), per corruzione, abuso d’ufficio e tentata concussione in cui il sindaco avrebbe favorito suo fratello, titolare di uno studio di progettazione, e gli altri imprenditori indagati.

     Contestualmente, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Busto Arsizio, insieme ai militari della Compagnia di Gallarate (VA) stanno eseguendo perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, nonchè nei locali dei comuni di Busto Arsizio e Gallarate e in uffici di società di consulenza e progettazione in Pavia, Lonate Pozzolo e Gallarate dove anche i Carabinieri, in collaborazione con i Finanzieri, stanno acquisendo documenti utili alle indagini.

     Nella stessa operazione, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Busto Arsizio, insieme ai militari della Compagnia di Gallarate, stanno eseguendo numerose perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, nonchè nei locali dei comuni di Gallarate e in uffici di società di consulenze e progettazione in Pavia, Lonate Possolo e Gallarate dove anche i Carabinieri, in collaborazione con i Finanzieri stanno acquisendo documenti utili alle indagini.

     Da qui il titolo del mio post: “La corruzione non ha confini nè geografici nè politici”; in Italia oggi è talmente diffusa che  può essere dovunque, in qualsiasi regione, città o piccoli paesi, e non ha confini politici. Dopo “mani pulite” che aveva spazzato via i grandi corruttori che alimentavano i grandi corrotti di tutti i partiti, oggi la corruzione è più endemica, più diffusa, spesso più arrogante, senza vergogna e non caratterizza  un solo colore politico. Chi può arraffa o tenta di arraffare dove può, quando può e quanto può.                                                                                                                          

 

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GENTILONI A PECHINO: “DA CASO BOSCHI NO IMPLICAZIONI PER IL GOVERNO”.


      A Pechino, prima della conferenza stampa, Gentiloni – il presidente ventriloquo del titolare Renzi – ha dichiarato ai giornalisti:

        “””La vicenda della sottosegretaria Boschi è nota. NON MI PARE CI SIANO NOVITA’ E NON CI SONO CERTAMENTE IMPLICAZIOBI PER IL GOVERNO. MI PARE CHE LEI ABBIA AMPIAMENTE CHIARITO. NON MI PARE CI SIANO NOVITA’ “””.

Quanto è stato carino! E’ stato anche convincente? Ai posteri la risposta!

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LE ,NDRINE LUCRAVANO SUI MIGRANTI!


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‘NDRANGHETA: ARRESTATI I RAS DELL’ACCOGLIENZA MIGRANTI.


     (ANGELINO ALFANO IN COMPAGNIA DELL’IMPRENDITORE DELL’ACCOGLIENZA)

      Fonte L’Espresso – Di Giovanni Tizian

L’articolo di L’Espresso racconta e descrive la retata in Calabria contro il clan Arena che gestiva, di fatto,  il centro di accoglienza tra i più grandi d’Europa. Nella stessa retata per associazione mafiosa anche il governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, il parroco fondatore della sezione locale della confraternita.

    Nel post precedente sulle carenze in Italia e Grecia delle strutture che dovrebbero accogliere i migranti, avevamo accennato anche a questo episodio di cronaca che riguarda come sia facile, non soltanto in Calabria, anche a Milano, guadagnare tanti quattrini sulla pelle dei migranti e con la complicità delle confraternite.

   La Procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, questa sera ore 19, intervistato su TG3 Rai, e gli uomini del Ros e della Guardia di Finanza, hanno alzato il velo sull’attività di 68 persone arrestate alle quali sono state sequestrate anche decine di milioni di euro.

   Le cosche del Crotonese da oltre dieci anni avevano io controllo completo il centro d’accoglienza, incluso il Cara (Centro per richiedenti asilo) di Isola Capo Rizzuto, secondo per grandezza solo al “villaggio della solidarietà di Mineo, altra struttura al centro di scandali e abusi.

   Tra i fermati con l’accusa di appartenere alla cosca anche Leonardo Sacco, l’imprenditore nella foto insieme ad Angelino Alfano,  governatore della Confraternita della Misericordia di Isola Capo Rizzuto e già vicepresidente nazionale della confraternita con sede in Toscana, e don  Edoardo Scordo , parroco di Isola e, molti anni fa, fondatore della sezione locale della confraternita.

     Leonardo Sacco, Mr Misericordia, sarebbe ritenuto un uomo di potere abile nel tessere relazioni con con prefetti ed uomini politici. Una intraprendenza che gli avrebbe aperto moltissime porte e fatto guadagnare milioni di euro sulla pelle dei migranti.

    L’inchiesta avrebbe preso le mosse tre mesi fa da un servizio nel quale L’Espresso aveva raccontato molti dettagli sul ruolo di Sacco e della ,ndrangheta nella gestione del grande centro per rifugiati. Tale ipotesi confermata, ora, dall’inchiesta antimafia sui “signori dell’accoglienza!

    La lunga inchiesta di L’Espresso  e del giornalista Di Giovanni Tizian di Fabbraio 2017 descrive chi sarebbe Leonardo Sacco e metterebbe in imbarazzo il ministro Alfano, avvicinando il quale e la sua famiglia, l’imprenditore avrebbe creato il suo impero con i centri d’accoglienza.                                                                                                                                                                                                                                               

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AMNESTY INTERNATIONAL: IN GRECIA E ITALIA HOTSPOT ANCORA UNADEGUATI PER ACCOGLIERE I MIGRANTI.


    Dopo il rapporto di Amnesty  “manganellate ed umiliazioni sessuali” pubblicato il 4 novembre 2016, oggi pubblichiamo, quasi integralmente, il “””RAPPORTO DELLA CORTE DEI CONTI EUROPEA: HANNO AIUTATO A GESTIRE LA CRISI E MIGLIORARE LA REGISTRAZIONE, MA PERMANGONO CRITICITA'”””. Fonte “EUNEWS” del 25 aprile 2017- cronaca – Emanuele Bonini.

     Gli hotspot funzionano e questa è una buona notizia. Ma le strutture pensate per identificare i migranti in arrivo in Grecia e Italia presentano delle criticità, e questo è ciò su cui si deve lavorare.

     Probabilmente ci si sta già lavorando, ma il quadro che emerge dal rapporto dalla Corte dei Conti europea non è il meglio possibile. Anzi a settembre 2016 le strutture di accoglienza in entrambi i Paesinon erano ancora adeguate per ricevere (Italia) o per alloggiare (Grecia) in modo appropriato il numero di migranti in arrivo.

     Vi era una carenza di strutture adatte ad alloggiare minori non accompagnati e a trattare questi casi in linea con le norme internazionali, sia negli hotspot che al successivo livello di accoglienza.

     Che si tratti di adulti o minorenni per tutti il problem è sempre lo stesso: restano intrappolati  negli hotspot. “””IL SISTEMA BASATO SUI PUNTI DI CRISI HA CONTRIBUITO A MIGLIORARE A MIGLIORARE LA GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI”””, ma dopo l”approdo nei punti di crisi  occorrono i cosiddetti “follow-up”, i passi successivi, vale a dire la presentazione di domanda di asilo, ricollocamento in un altro Statmo membro o il rimpatrio nel paese di origine (o in quello di transito). “””L’ATTUAZIONE DI DETTE PROCEDURE DI  DI FOLLOW UP E’ SPESSO LENTA E SOGGETTA A VARI COLLI DI BOTTIGLIA E CIO’ PUO’ AVERE RIPERCUSSIONI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI HOTSPOT”””.

ITALIA “COLABRODO”, E RITARDO CRONICO

    L’Italia doveva attivare entro la fiune del 2015 sei punti di crisi. Per quella data ne erano aperti solo due (Lampedusa e Pozzallo) e altri due nei primi mesi del 2016. Risultato: a luglio 2016 la capienza totale swi quattro hotspot era di 1.600 posti. NON SUFFICIENTI A FAR FRONTE AI PICCHI PERIODICI DI 2.000 O PIU’ ARRIVI AL GIORNO. Ad oggi due hotspot devono ancora essere attivati  e se ne chiede l’istituzione quanto prima.

     Oltre ad essere in ritardo.gli hotspot italiani si sono dimostrati del tutto inutili. Secondo i dati forniti dalle  autorità italiane, nei primi sette mesi del 2016 circa il 70% dei migranti sbarcava ancora al di fuori dei siti hotdpot esistenti, facendo crescere il rischio di una incompleta registrazione dei migranti in arrivo .

GRECIA CAMPO PROFUGHI D’EUROPA

     Diversa la situazione in Grecia, dove a seguito dealla chiusura della rotta dei Balcani occidentali ha di fatto intrappolato su suolo ellenico una grande massa di migranti. Gli hotspot, anche qui, erano concepiti come punti di transiti, punti di prima accoglienza da dove, terminate le registrazioni, i cittadini extracomunitari dovevano poi essere trasferiti in altre sedi. Le altre sedi, però, non ci sono e i migranti restano nehli hotspot. “””ANCHE con molti meno arrivi rispetto al periodo precedente,, nel complesso vi sono ancora  piu’ migranti che arrivano negli hotspot,di quanti vanno via da essi. Quindi gli hotspot, in particolare  quelli di Lesbo, Chio e Samo, sono drammaticamente sovraffollati. Ma, in generale, nessuna struttura greca è attrezzata. Nelle parti dedicate agli alloggi spesso non vi è alcuna separazione tra uomini soli e altre categorie come donne sole,  famiglie, o minori. “””

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     Questa la “fotografia” della situazione sia in Italia che in Grecia, in entrambi i casi del tutto insostenibili ed inaccettabili.

In Italia, E’ CRONACA DI GIORNATA, in Calabria e sicuramente anche altrove, il fiume di denaro pubblico sperperato VA A FINIRE ALLA DELINQUENZA ORGANIZZATA ED AD ALTRI APPROFITTATORI DELLA SITUAZIONE DI CAOS IN CUI VENGONO GESTITI gli hotspot e gli altri posti di assistenza ai migranti!!! VERGOGNOSAMENTE!

                                                                                    

 

                                                                                                                        

 

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