ANDREOTTI E LA MEMORIA DI GIORGIO AMBROSOLI


Giorgio Ambrosoli, un cittadino onesto che sacrificò la sua vita per non scendere a compromessi con il potere politico-mafioso dell’epoca nella notte  tra l’11 ed il 12  luglio 1979, a tanti anni di distanza dalla sua uccisione, viene ancora deriso e vilipeso  da Giulio Andreotti

, il politico di lungo corso che seppe "navigare"  e restare indenne  sia dalla mafia che dalla magistratura  e continua a difendere ancora il bancarottiere Michele Sindona condannato all’ergastolo il 18 novembre del 1986 quale mandante dell’omicidio Ambrosoli e due giorni dopo avvelenato nel carcere di Voghera con un caffè alla stricnina per essere sicuri , come avevano fatto con Pisciotta, che tenesse la bocca chiusa sugli intrallazzi tra mafia e politica.
      Dal 1974, Giorgio Ambrosoli era stato nominato Commissario liquidatore  della "Banca Privata Italiana" di Michele Sindona, ricevendo minacce di morte per il rigore con il quale stava svolgendo il suo mandato. Giulio Andreotti, all’epoca ministro degli Esteri ,si attivò a difesa del bancarottiere al punto che  Angelo Siino, uno dei più noti esponenti di Cosa Nostra all’epoca, ebbe ad affermare che  ciò avveniva perchè Michele Sindona "aveva dei documenti molto compromettenti che potevano creare degli imbarazzi ad Andreotti" . Ed il tribunale di Palermo, pronunciandosi sui rapporti tra il "divo  Giulio" e la mafia, sottolineò  come l’esponente politico conoscesse bene i rapporti che intercorrevano tra il bancarottiere e la mafia.
      Ma Andreotti, uscito indenne dai suoi processi, intervistato per "La storia siamo noi" , il programma TV di Giovanni  Minoli su Rai3, alla domanda "perchè fosse stato ucciso quell’avvocato onesto e testardo che stava tentando di rimettere in sesto la Banca Privata Italiana denunciando il reticolo di intrallazzi tra Stato, mafia italoamericana, massoneria e Vaticano sotto la guida salda dell’affarista siciliano Michele Sindona" ha dato una risposta esplosiva  e sprezzante:"""NON VOGLIO SOSTITUIRMI ALLA POLIZIA O AI GIUDICI; CERTO, AMBROSOLI E’ UNA PERSONA CHE CHE IN TERMINI ROMANESCHI SE L’ANDAVA CERCANDO"""
Proprio così!!!
    Lo sospettavamo già ed in parte lo hanno provato anche i magistrati ed i giudici:  anche Andreotti ha i suoi eroi ma stanno nella parte sbagliata della società esattamente come quelli , mafiosi anche loro, in cui crede Berlusconi e la sua "cricca"! Affinità elettive??

     NOI CONTINUEREMO A RICONOSCERE COME NOSTRI EROI QUEI SERVITORI DELLA STATO COME  GIORGIO AMBROSOLI CHE SCELSE LA GIUSTIZIA E LA LEGALITA’ SINO A SACRIFICARE LA SUA VITA.  
    
 

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
Questa voce è stata pubblicata in Legalità. Contrassegna il permalink.

3 risposte a ANDREOTTI E LA MEMORIA DI GIORGIO AMBROSOLI

  1. OSV-BARBATUS ha detto:

    @ Silvia Novabellatrix – Ciao Silvia concordo con te. Io farei leggere il libro ad Andreotti che nonostante abbia respirato aria di mafia e di complicità è riuscito ad arrivare a 91 anni senza essere incappato nella galera o nel piombo della mafia come è successo a qualche rappresentante politico della sua corrente in Sicilia! Sai c\’è chi sa "navigare" e chi, invece, affoga, magari nel proprio sangue. Andreotti è evidentemente un lupo di mare!

    "Mi piace"

  2. Silvia ha detto:

    Bisognerebbe che il film " Un eroe borghese" fosse proiettato in tutte le scuole….e che lo vedessero tutti.Ciao Osv 🙂

    "Mi piace"

  3. Harielle ha detto:

    E\’ uno degli "eroi civili" che mi piace annoverare nelle mie lezioni agli studenti, quando si passa a trattare del fallimento e del ruolo del curatore.Che vergogna però, che una persona che ha perso la vita per manovre altrui debba essere vilipeso anche da morto.Ciao, Osv e grazie per il tuo post

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.