MASI, PROCONSOLE DEL “CAINANO” ALLA RAI, SOSPENDE SANTORO PER 10 GIORNI!


“Roba da Zimbawe”, aveva detto Mauro Masi  , l’omino coi baffi,  quando il “caiNano” gli aveva ordinato di mettere il bavaglio a Santoro e ad “annozero”!

     Dopo qualche mese, però, sentendo la sua poltrona scricchiolare, ha ubbidito al dictat berlusconiano e, scodinzolando, ha sospeso per 10 giorni, dal servizio e dallo stipendio, Michele Santoro   ,a partire dal 18 ottobre e, decurtando, diabolicamente, il sabato e la domenica, di fatto, ha eliminato “annozero” per due settimane.

     Noi non ci siamo dimenticati le intercettazioni del Tribunale di Trani attraverso le quali sono state scoperte le vergognose telefonate del “Cesare” brianzolo ai suoi lacchè, ai suoi cani da guardia, all’interno della Rai e di Agcom con l’obiettivo  di bloccare Michele Santoro e la sua trasmissione del giovedì senza, però, riuscirci perchè in quella trasmissione lavorano giornalisti che non sono degli sprovveduti.

      La realtà è che Berlusconi, al di là del suo gigantesco conflitto di interessi che, comunque, il centrosinistro per due volte al governo non ha mai voluto o saputo affrontare (complici o furbastri?), ha occupato la Rai e tutti gli organi di garanzia con i suoi proconsoli come Masi o con i suoi ex dipendenti tra cui il “direttorissimo” Minzolini al Tg1  e Giancarlo Innocenzi Botti  all’Agcom. Minzolini, già suo dipendente a Panorama ed Innocenzi ex deputato di  Forza Italia da riciclare.

     Clamoro il caso di un “Organo di garanzia” come l’Agcom che era ed è l’emanazione degli interessi politici ed economici su cui dovrebbe vigilare! I suoi commissari, infatti, sono eletti per metà dalla Camera e per metà dal Senato, e sappiamo chi in entrambi i rami del Parlamento ha la maggioranza, ed il presidente dell’organismo è scelto direttamente dal presidente del Consiglio. Come affidare le pecore al lupo!

     Un bell’organo di garanzia composto da ex parlamentari, ex sottosegretari ed ex dipendenti  proni a Berlusconi. Un organo che, però, ha il record assoluto di spesa fra tutte le “autorità”,  39,4 milioni di euro annui, di cui 398,127 euro per lo stipendio di Innocenzi o di chi lo ha sostituito e 477.000 euro per il Presidente. L’Agcom “è una vergogna che andrebbe cancellata immediatamente”!

     A proposito, qual è lo stipendio di Masi come direttore generale della Rai? Lo sa che il suo stipendio deriva per buona parte dagli abbonamenti che pagano i cittadini e che lui vorrebbe tenere sotto tutela impedendo loro di vedere le trasmissioni che non piacciono al suo referente politico?

     Intanto è in rete un appello di “Articolo 21.info”, giornale on line per la libertà di stampa dal chiarissimo titolo “RIDATECI LA RAI, MANDATE A CASA MASI!” che io ho già firmato e che riporto integralmente per farlo conoscere e perchè possa essere firmato e rilanciato da altri che lo condividono: “””Non sappiamo che accadrà alla politica italiana, alla maggioranza e alle opposizioni. Non sappiamo se si andrà presto al voto o se il governo proseguirà la propria strada. Non sappiamo se l’Italia  presto avrà un governo stabile. Non sappiamo quello che sarà il futuro della scuola, dei precari, dei lavoratori, degli studenti, degli immigrati, dei lavoratori che muoiono sul lavoro, dei carcerati che si uccidono. Sappiamo però che quello che quotidianamente esce dal serizio pubblico in termine di informazione dell’opinione pubblica, eccetto qualche piccola eccezione, non racconta con oggettività quello che sta accadendo nel nostro Paese. E sappiamo che si vuole mettere il bavaglio a chi, nel servizio pubblico, tenta, con sforzi sovrumani, di fare il proprio lavoro. Giornalisti, operatori, autori, maestranze che sentono la responsabilità di stare in una azienda pubblica che, prima fra tutte, dovrebbe avere la capacità di interpretare la società partendo proprio dal racconto di quello che davvero avviene. Ma a fronte di chi realizza il prodotto con le proprie mani, idde, sforzi e creativitò c’è chi, in Rai, elogia e loda chi cancella le notizie, non dà le rettifiche e perde gli ascolti. E’ il direttore generale della Rai, che perseguita, tenta di cacciare, insulta e infastidisce chi dà le notizie, chi fa le inchieste e chi vorrebbe continuare a fare con onestà, correttezza e oggettività il proprio mestiere. E’ del tutto evidente che l’unica persona ad essere incompatibile con il servizio pubblico è proprio lui. Chi ostacola i fatti non è compatibile con il servizio pubblico della Rai. Per questo noi, che del servizio pubblico siamo non solo utenti ma anche proprietari, che il servizio pubblico lo finanziamo con i nostri abbonamenti, con il nostro “ruolo” di consumatori e utenti, chiediamo che Masi si dimetta o venga sostituito perchè in questa Rai faziosa non c’è pluralismo e non c’è il racconto vero del paese in cui quotidianamente viviamo. Ridateci la nostra Rai.”””.

     Personalmente desidero esprimere solidarietà e stima a Michele Santoro ed a tutta la redazione di “annozero” perchè sono orgoglioso di poter condividere ciò che, in regime ormai di “dittatura dolce”, questi giornalisti sanno fare, la stessa stima e solidarietà che esprimo a Maria Luisa Busi che, costretta ad uscire dal Tg1 di “scodinzolini”, ritornerà sugli schermi domani 15 ottobre, su Rai 3, in prima serata con “Articolo3”, lo sportello dei diritti negati.

     La Busi, per cominciare, non ha mancato di commentare negativamente il provvedimento contro Santoro assunto da Mauro Masi, l’uomo che tende ad imbavagliare tutti coloro che in Rai dissentono dal pensiero unico del suo signore e padrone al quale i giornalisti, ed anche i magistrati, gli pacerebbero così

Oppure così: Santoro occuperà l’ultimo posto in fila: prima deve votare SI e poi lo riprenderanno alla Rai per meriti renziani!

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato all'Istituto Magistrale . Arrivato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna soprattutto l'Alta Val Venosta in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 24 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora anche la prossima estate. Sono in WhatsApp. Se appartiene alla cerchia dei miei amici, chiamami.
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Una risposta a MASI, PROCONSOLE DEL “CAINANO” ALLA RAI, SOSPENDE SANTORO PER 10 GIORNI!

  1. Patrizia ha detto:

    Come sempre le persone schiette e che danno fastidio bisogna eliminarle in qualche maniera, ma Santoro è un osso duro e lo ha dimostrato ieri sera nella sua trasmissione. Il detto, mi piego ma non mi spezzo, non è adatto a lui, sarebbe meglio, non mi piego e tantomeno mi spezzo. Ciao,Pat

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