LO AVEVAMO PREVISTO E SCRITTO QUASI UN ANNO FA: “I RICATTI DI MARCHIONNE E BERLUSCONI AL TRAGUARDO.”””


     Il 13 gennaio 2011, su questo stesso blog, introdotto da questa stessa foto, avevo pubblicato un post dall’eloquente titolo “””Marchionne-Berlusconi: uno ricatta gli operai, l’altro l’Italia”””.

     In quel post avevo scritto che sia Berlusconi che il suo ministro della disoccupazione e del precariato, ai quali si era associato, dopo un invito a cena ad Arcore, anche il rottamatore Matteo Renzi, sindaco di Firenze, detto il “bimbo”, forse in cerca di un nuovo ingaggio e di una nuova casacca, avevano approvato il ricatto di Marchionne agli operai di Mirafiori ed alla Fiom nel momento in cui metteva al bando, annullava, cancellava tutti i diritti dei lavoratori.

     Avevano formato una vera e propria associazione a delinquere per cancellare sia la democrazia industriale e le leggi che la regolano o dovrebbero regolarla e sia per continuare a calpestare la democrazia tout court e vilipendere la Costituzione, arte nella quale Berlusconi e la sua “banda” era ed è un vero specialista. Prima ricattava direttamente il Paese, ora cerca di ricattare il nuovo governo!

     Oggi l’impatto delle “regole” imposte da Marchionne, dopo 40 anni, raggiunge l’obiettivo di cancellare la Fiat di Termine Imerese e, con la fabbrica, l’avvenire di migliaia di siciliani che resteranno senza lavoro e con scarse speranze di un avvenire lavorativo.

     L’arroganza dell’amministratore delegato della Fiat arrivò, qualcuno lo ricorderà, nella trasmissione Tv su Rai 3 “Che tempo che fa”, a sfidare persino la verità e la decenza quando affermò di non avere mai ricevuto alcun contributo economico dallo Stato.

     Eppure c’era qualcuno che avrebbe potuto smentirlo, colui che oggi ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio italiano e che, tra il 1999 ed il 2004, aveva ricoperto il ruolo di Commissario europeo alla Concorrenza, colui che autorizzava, cioè, i cosiddetti “aiuti di Stato” alle imprese.

     Monti sapeva benissimo che Marchionne bleffava, mentiva, perchè, dal 1999 al 2002, alla Fiat erano stati elargiti circa 500 miliardi di lire dei contribuenti senza alcuna contropartita che non fosse meno posti di lavoro, cassa integrazione, licenziamenti e precariato, ma si guardò bene dal contraddirlo, anzi dallo smascherarlo!

     Alla Fiat di Marchionne, infatti, furono dati finanziamenti di 30,6 miliardi nel 1999 per Pomigliano d’Arco; di 54 miliardi nello stesso 1999 per Termoli; 69 miliardi nel 2000 per Mirafiori; 78 miliardi del 2001 per Melfi; 121,6 milioni di EURO nel 2002 per l’Iveco di Foggia.

     Ciononostante, gli operai Fiat di Termine Imerese, alle 22 di oggi, alla fine dell’ultimo turno iniziato alle 14, fermeranno la linea di produzione e, da domani, sino al 31 dicembre saranno in cassa integrazione.

     E dopo? Il loro futuro non avrà alcuna certezza e nessuna previsione!     Sarà un vero dramma per lavoratori che hanno, in media, più di 45 anni di età!

     Questi lavoratori, come altre migliaia prima di loro, sono stati traditi sia dalla politica che ha pensato solo al proprio portafoglio ed a quello dei propri compari, sia dalla Fiat che ha munto la mammella dello Stato finchè c’è stato latte da mungere a danno dei contribuenti italiani che pagano le tasse senza evadere e non esportano i loro capitali all’estero.

     Marchionne, intanto, dopo la disdetta di tutti gli accordi sindacali sin qui vigenti, ma spesso e volentieri violati con la complicità del governo  e di Cisl ed Uil, martedì mattina dovrebbe incontrare tutti i sindacati dei metalmeccanici, Fiom compresa, per definire un nuovo contratto per gli oltre 80 mila lavoratori degli stabilimenti italiani dell’Auto e di Industrial.

     E se stasera, alle 22, gli operai di Termini Imerese, invece di fermare la linea di produzione ed uscire dopo aver spento la luce decidessero di occupare la fabbrica COSA FAREBBE IL NUOVO MINISTRO DEL LAVORO???

14 SETTEMBRE 2012: non c’è da cambiare il nome del presidente del Consiglio e del ministro del lavoro, poca cosa!

    CISL E UIL, ADESSO POSSONO PASSARE ALL’INCASSO DELLA MANCIA MERITATA                                                                                                                                        

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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8 risposte a LO AVEVAMO PREVISTO E SCRITTO QUASI UN ANNO FA: “I RICATTI DI MARCHIONNE E BERLUSCONI AL TRAGUARDO.”””

  1. Donatella ha detto:

    La Sicilia ha già una situazione desolante, ci mancava solo questo…
    Un motivo in più per sperare nel nuovo governo…
    Ciao Osvaldo, un abbraccio
    P.S. l’avevo sentita anch’io quella del cane tassato come bene di lusso e mi auguro davvero che sia una bufala. Sarebbe mostruoso!

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  2. Harielle ha detto:

    Speriamo bene…un caro saluto

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  3. lucianaele ha detto:

    Odiosi tutti e due.
    Hanno preso ben bene in giro tutti quanti.
    Ricordo molto bene la trasmissione di Fazio……..e adesso?
    Non posso pensare a quelle povere famiglie, da un giorno all’altro sul lastrico.
    Certo che poi prende la disperazione……..
    E non sarà ancora finita.

    Buon week-end,
    Luciana

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    • cordialdo ha detto:

      Ciao, Luciana. Per adesso dobbiamo solo sperare che le cose cambino. C’è solo l’auspicio del nuovo ministro del lavoro che le grandi imprese non lascino il Paese. Credo che il governo debba essere più coraggioso. Gli inviti servono poco con le imprese abituate a PRENDERE I SOLDI DELLO STATO E POI SCAPPARE.
      Un abbraccio. Buon WE anche a te.

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  4. IL GOVERNO MONTI VUOLE FAR DIVENTARE IL CANE UN BENE DI LUSSO, E TASSARLO COME TALE! dimmi che è una bufala!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  5. rosanna44 ha detto:

    due pagliacci mentitori ……………………

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