I RETROSCENA DELL’ADDIO DI MALINCONICO AL GOVERNO


      Al mio post di ieri sull’affare Malinconico che altro non era che la pura cronaca dei fatti con l’aggiunta di qualche malizioso interrogativo per far meglio comprendere l’accaduto, due care amiche, forse perchè politicamente un po’ sprovvedute o perchè non avevano letto con molta attenzione quanto avevo scritto, dopo aver sostenuto, sostanzialmente entrambe, riferendosi al governo precedente, giustamente, che “eravamo abituati a certe facce di bronzo”, a mio avviso emotivamente, la prima aveva commentato: “QUESTI ALMENO SI DIMETTONO” e la seconda: “SE HA DECISO DI DIMETTERSI L’IMBARAZZO C’E’ STATO” Quasi che mi fossi divertito a mettere sulla graticola il povero sottosegretario.

     Era così?

     Non certamente per un puntiglio ma solamente per affermare che quando si commenta ciò che altri scrivono, per poter contraddire correttamente, bisognerebbe avere la buona abitudine di leggere con attenzione ed anche essere informati, ritengo di dover ritornare sull’argomento per aggiungere altre informazioni e far compredere meglio il senso delle mie affermazioni quando mi sono riferito a tre giorni di “imbarazzato ed imbarazzante silenzio” ed al fatto che le dimissioni siano arrivate solamente dopo un colloquio a quattrocchi col presidente del Consiglio, segno evidente che la lettera inviata il giorno prima al capo del Governo non fosse stata del tutto esaustiva perchè mancante della parte essenziale nelle aspettative del prof. Monti: le dimissioni.                                                                                                                    

     Più chiaro di così e, presumo, in discreto italiano, non so scrivere! Non era necessario, a mio avviso, che scrivessi anche che quando, ieri a mezzogiorno, il sottosegretario Malinconico è entrato nell’ufficio del presidente del Consiglio sapeva già, almeno dal giorno prima, che la sua avventura, la sua prensenza al governo fosse finita.

     Infatti, il prof. Monti, sin da subito, appena la questione è diventata di dominio pubblico, gli aveva anticipato che in presenza di provvedimenti del Governo che erano costati gravi sacrifici alla parte più gracile economicamente dei cittadini italiani ed alla vigilia della presentazione di nuovi provvedimenti sulle liberalizzazioni che, sicuramente, avrebbero creato altri malumori in un’altra fascia di popolazione sia pure più fortunata della prima, l’Esecutivo non poteva permettersi di subire o tollerare uno scandalo in casa.

 

     I tre giorni di imbarazzante silenzio erano il frutto del tentativo di Malinconico di resistere alle dimissioni accreditando la favola che ha dato poi, ieri pomeriggio, ai cronisti di essere “Vittima di un attacco mediatico” ma l’ora e mezza di colloquio col presidente del Consiglio non ha smosso di un solo passo la decisione del prof. Monti affatto disponibile a mettere il silenziatore alla storia del soggiorno di Malinconico a spese di Piscicelli, l’uomo legato ad Angelo Balducci, esponente di primo piano della “cricca” che faceva affari sotto l’ala della P3.                                                                                  

    A Malinconico è stata concessa solo la formale dichiarazione protocollare affidata a Pietro Gnutti, ministro per gli Affari regionali, nella quale afferma: “””Sono molto dispiaciuto per la vicenda del sottosegretario Malinconico, di cui ho avuto modo di apprezzare, in questo breve periodo, l’intelligenza e la leale collaborazione”””.

     Dagli altri membri del Governo solo un  gelido e significativo silenzio. Con buona pace dei difensori della correttezza e buona fede di Malinconico.

     Intanto Monti, alla vigilia della presentazione dei provvedimenti sulle liberalizzazioni che non saranno affatto indolori, fa gli scongiuri perchè un altro affaire non gli scoppi in mano. Quello del ministro Patroni Griffi che, nel 2001, comprò un appartamento nello stesso edificio di Scajola, fronte Colosseo, dall’INPS che ne era proprietario, con uno sconto del 30% sul prezzo di mercato grazie anche, si dice, all’aiuto ottenuto da Malinconico.                      

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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7 risposte a I RETROSCENA DELL’ADDIO DI MALINCONICO AL GOVERNO

  1. strangethelost ha detto:

    Come sei duro con il “”POVERO”” .mrgeen: Malinconico :roll.
    Che colpa ne hanno questi poverini se a loro insaputa 😆 gli pagano
    l’appartamento con vista sul Colosseo 🙄
    Oppure come per il malinconico ora anche di fatto 😥 addirittura un
    soggiorno in hotel :mrgreen:
    da 20.000 euro 👿
    Lui mica lo sapeva 🙄 poverino 😮
    Ciao Osv,ho voluto fare un pò di facile ironia 😎 ti abbraccio 😀

    • cordialdo ha detto:

      Ciao, Liù. Quante belle faccine oggi! Anche Dony mi ha appena comunicato che ieri vi siete messe in contatto e che è contenta di averti conosciuta.Io sono felice di aver fatto da tramite per farvi conoscere.
      Un forte abbraccio.

  2. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Mio caro Osvaldo, non e il problema che non sono nata in Italia, nei anni 90 io e mio marito eraviamo convinti che la lega nord (Bossi) sia in grado di cambiare qualcosa.. Noi facevamo parte delle camice verde della Padania, per noi era come una rivoluzione, fare la cosa giusta. Eravamo quasi ogni fine settimana via con la lega nord a Chingolo Po’ecc. Poi ho sentito un discorso di Bossi e ho capito chiaramente che tutto e una presa per il c…. – Pensa c’era anche il giuramento in cui era scrito che dobbiamo anche dare la vita per la patria.. Io ho detto mio marito questi sono tutti pazzi o vogliano un posto nella politica.. Noi siamo usciti da questo club di pazzi… e oggi tanti di questa gente hanno un ruolo politico qui a Verona sotto Tosi, e nulla e cambiato.. Sai la politica in tutto il mondo fa cosi, perciò ho capito la vera cosa importante e la fratellanza nel mondo l’amore verso il prossimo e l’uguaglianza fra le nazioni, religioni e culture.. So che io sono nessuno, e non posso cambiare il mondo, sono soltanto una idealista, ma ho la speranza che l’umanità si risveglia e vede le vere cose importanti.. ecco mi sono un po’ allungata spero che non disturbo il tuo articolo con questo mio pensiero… ti abbraccio Pif

    • cordialdo ha detto:

      No, cara Rebecca. Il tuo commento non mi disturba affatto ma non posso non dirti che la tua ammissione di essere stata leghista, tra i più, scusami, coglioni, i più ignoranti, quelli che ancora non sono usciti dalle caverne, le camicie verdi, mi ha veramente sorpreso e non poco. Non conosco tuo marito ma tu mi sembri una donna dotata di intelligenza, cultura e capacità di analisi e non riesco proprio a comprendere come hai potuto essere indotta a intrupparti con una massa di ignoranti del genere manovrati da una dirigenza che ha pensato e continua a farlo ai propri interessi e non certamente a quelli del popolo. Non sono nemmeno d’accordo con te che in tutto il mondo il comportamento dei politici sia identico a quello dei politici italiani. Quanto a Tosi, lo conosco poco e per quel poco che lo conosco non è sicuramente tra i peggiori dirigenti della Lega tanto è vero che ha rischiato l’espulsione dal partito da parte di Bossi, il peggiore di tutti che ha pensato solo a sistemare i suoi famigli senza avere mai lavorato un solo giorno in tutta la sua vita! L’unica cosa che mi disturba di Tosi, non personalmente ma ideologicamente, è che provenga dall’ambiente fascista.Ed io con i fascisti ho un conto personale che non si chiuderà mai!
      Per il resto ognuno risponde dei propri atti.
      Riconosco che hai avuto molto coraggio, quasi temerarietà, a confessare nel mio blog di essere stata leghista!

      • Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

        Non mi vergogno per il fatto che ero leghista, anzi direi ho imparato un’altra lezione nella mia vita. Sai io da sempre voglio migliorare il mondo, e a questi tempi pensavo che tutte le cose ti chi si parlava al interno della lega nord, siano cose vera, magari un futuro migliore. Sai ci sono gente che sono capace di descrivere una cosa, come se forse la cosa più logica e più bella. Io ovviamente rifletto sempre su tutto e penso sopra le cose, credo l’intelligenza a volta tradisce quando vedi qualcosa in cui pensi che sia credibile. Siamo stati per circa 5 mesi nella lega, poi ho capito chiaramente, che questa organisazione va contro i miei principi morali e soprattutto contro la legge del nostro Creatore. Sai Osvaldo, io dopo questa esperienza non mi fido facilmente di nessuna unione perché la maggior parte fa le cose per i propri interessi, non per gli interessi del popolo. Sperò che non mi giudici male per il fatto che ho creduto nella lega nord, ma noi siamo tutti imperfetti la nostra coscienza non è ancora abbastanza sviluppata, ma un inizio e sempre rendersi conto quando cammini sul sentiero sbagliato, e trovi soprattutto il coraggio di ammettere il spaglio e rimediare. Ti abbraccio e ti auguro una serena giornata.. Pif

        • cordialdo ha detto:

          No, carissima Rebecca, che non ti giudico affatto male. Anzi, ti ho già detto che me ne sono solo meravigliato avendoti riconosciuto intelligenza, cultura e capacità di analisi. Il solo fatto che dopo pochi mesi hai compreso, insieme a tuo marito, di essere caduta in una trappola conferma il mio riconoscimento delle tue capacità. Ti ho dato atto del tuo coraggio di ammettere questo tuo errore pubblicamente proprio nel mio blog che sai è mille miglia lontano da quella che non è nemmeno una ideologia ma solo un modo per imbonire con le proprie chiacchiere a proprio favore le persone semplici e disinformate. Conosco i santoni di tutte le ideologie e so benissimo quali sono i loro metodi: si presentano come agnelli ma sotto il loro vello, spesso, si nascondono i lupi affamati di potere e di ricchezza proprio, come dici tu, a danno del popolo. Aver compreso che avevate sbagliato a fidarvi è segno di coraggio di cui dovreste essere orgogliosa ma informare anche gli altri perchè non cadano nello stesso errore.
          Ciao, carissima amica. Ti voglio bene e ti considero una mia più giovane sorella. Un forte abbraccio.

  3. semprevento ha detto:

    ..ma ci credi che più che leggo tra profumi e malinconie …mi viene la nausea ed una voglia di andar via dall’Italia che non ne hai idea?????
    ..come faccio a commentare queste cose?
    Dire che siamo stufi mi pare poco..
    non siamo i soli…d’accordo..però così siamo davvero messi male!

    Grazie della tua costante presenza…
    una splendida serata tranquilla.
    vento

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