L’APPLAUSO LIBERATORIO DEL PARLAMENTO DICE “NO” A “RE GIORGIO”!


        

    “””Per anni Napolitano non ha esercitato il potere che la Costituzione gli riconosce davvero, rifiutare la firma di una legge, anche quando si trattava delle ricorrenti leggi-vergogna berlusconiane, autentiche leggi-mazzata contro la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, MA DA QUANDO HA CREATO IL “SUO” ESECUTIVO non fa che intervenire perfino sui dettagli delle leggi e della conduzione del governo””” .

     Questo ha scritto oggi Paolo Flores d’Arcais nell’articolo di fondo su “il Fatto Quotidiano” uno dei pochi organi di stampa che rappresentano, da tempo, un sassolino nella scarpa per l’inquilino pro-tempore del palazzo del Quirinale.

       Da anni vado scrivendo le stesse cose su questo Blog chiedendomi e chiedendovi se l’Italia sotto la presidenza Napolitano non abbia subito una lenta e costante indebita trasformazione da Repubblica Parlamentare a Repubblica Presidenziale, la stessa prefigurata, prima, dalla P2 e, poi, vagheggiata da Silvio Berlusconi.

     In quest’ultimo anno, nel quale il rapporto tra il Quirinale e Palazzo Chigi è diventato più stringente,

    i miei dubbi si sono centuplicati di pari passo che le esternazioni di Napolitano diventavano più frequenti e più invadenti campi che l’attuale Costituzione, che sembra stia piuttosto stretta a molti che vorrebbero stravolgerla, non assegna certamente nè al ruolo nè, tanto meno, alle prerogative del presidente della Repubblica italiana.

     Sono mesi che sollecita, indebitamente e sempre più spesso, il Parlamento a modificare la legge elettorale sostituendola con un’altra quasi che il Parlamento fosse sotto tutela ed il Colle ossessionato da quel famoso “BUM” che aveva dichiarato, con tono adirato, di non aver sentito.

     Da mesi non ha perso una sola occasione per far comprendere allo stesso Parlamento che, quantunque la Costituzione attribuisca ai cittadini il ruolo ed il diritto di esprimere, attraverso il voto, da chi vogliono essere governati, a suo avviso, la politica del nuovo governo dovrà essere nell’alveo delle politiche espresse sciaguratamente da Monti e, possibilmente stabilita da una “Grande coalizione” che io continuerei a definire “un’ammucchiata indegna” visto i danni prodotti.

     Da Parigi , non ha mancato di dichiarare con molta sicurezza che “””Un senatore a vita non si può candidare al Parlamento perchè già parlamentare. Non può essere candidato da nessun partito””” e che Monti “””E’ un senatore a vita e, pertanto ha uno studio a palazzo Giustiniani dove potrà ricevere chiunque, dopo le elezioni, vorrà chiedergli un parere, un contributo o un impegno””” scatenando un vero ciclone  su quella che è stata immediatamente ritenuta, ancora una volta,, la sponsorizzazione di una grande coaliziione, costringendolo, vista la reazione, ad emettere un comunicato ufficiale per dichiarare che “Il Quirinale non sponsorizza nessuna coalizione di Governo”.

     Solo il solito Renzi del Pd (?) ha dichiarato che quelle di Napolitano erano state  “Parole di assoluto buonsenso”; la prova che si trattava di una vera e propria gaffe istituzionale!!!

     Infatti, non si riesce a trovare traccia nella legislazione e nell’ordinamento vigenti di una norma in virtù della quale ad un senatore a vita possa essere impedito di candidarsi al Parlamento qualora decidesse di provare a diventare deputato rappresentante del Popolo invece che senatore rappresentante di chi, pochi giorni prima di conferirgli il mandato di formare un governo atipico, lo ha nominato senatore a vita.

     Anche in questo caso,scrive ancora Paolo Flores d’Arcais, “””Giorgio Napolitano, una volta di più, si è comportato come fosse investito di poteri di cui, invece, nell’attuale ordinamento italiano, il presidente della Repubblica non gode”””.

     Ma mentre Napolitano esternava in modo irrituale a Parigi, in Italia, finalmente, all’interno della Camera dei deputati succedeva qualcosa di inaspettato e di spiacevole per la coppia Monti-Napolitano.

     TRA APPLAUSI SCROSCIANTI E RIPETUTI DA TUTTI I SETTORI DELL’AULA, Dario Franceschini,capogruppo del Pd, ha sputato il rospo che aveva in gola da molto tempo:

BASTA CON LA RAPPRESENTAZIONE DEI TECNICI BRAVI E DEI POLITICI SOMARI!

     “””CON LE ELEZIONI FINIRA’ LA TRANSIZIONE E SARA’ UNA BELLA GIORNATA PER LA DEMOCRAZIA!  BASTA TECNICI, LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO E NON ALLE CANCELLERIE STRANIERE, AI MERCATI FINANZIARI!”””.

     Un vero sonoro schiaffo in faccia a Mario Monti presente in aula                                                   

                                                                                                               

nella quale era scoppiata una festa tra mani che si stringevano, volti sorridenti e la soddisfazione di informare sia Monti che Napolitano che la ricreazione è finita e che tra poco l’esecutivo imposto al Parlamento andrà, finalmente, a casa!

     Deco confessare di non aver mai provato, in passato, alcuna simpatia per il capogruppo del Pd alla Camera ma dopo quello che, personalmente, considero il discorso della LIBERAZIONE sia del Parlamento che dei cittadini ed il ritorno, per incominciare, alla democrazia parlamentare così come previsto dalla Costituzione repubblicana, non posso non dire “BRAVO FRANCESCHINI!”””.                                                                                                                       

                                               

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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6 risposte a L’APPLAUSO LIBERATORIO DEL PARLAMENTO DICE “NO” A “RE GIORGIO”!

  1. Pneuma ha detto:

    Re giorgio…continua a imperversare con i suoi consigli, moniti, suggerimenti…
    sulle questioni interne al parlamento!!!…
    E sta preparando dietro le quinte…il grande ritorno di SuperMario&Monti..
    Che tanto per cambiare…con la sua arroganza fascista sta preparando la nuova tassa sulla salute!!…Considerato che ha già annunciato che non ci sono soldi per sostenere la spesa sanitaria!!..
    E intanto l’Italia muore…e gli italiani vegetano a rimorchio di un sistema statale ormai in cancrena tumorale!!!!
    Buona giornata carissimo e stimato Amico OSV
    Cla

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  2. mirta ha detto:

    Buen fin de semana Osvaldo

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  3. BaRbArEtTa ha detto:

    Sarà davvero la volta buona verso la LIBERAZIONE?!?
    Rimane sempre un dubbio…
    Buona domenica caro Osvaldo… Barby!

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    • cordialdo ha detto:

      Ciao, Barby. Io come te lo spero. Saranno i cittadini che determineranno il loro futuro con il voto come si fa in tutte le vere democrazie del mondo.
      Buona domenica anche a te. Ciao.

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  4. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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