ANCHE I CARABINIERI SONO PROLETARI!


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Fiamma_dei_carabinieri

    Sappiamo già, attraverso la convulsa cronaca della Tv nell’immediatezza del fatto ed attraverso quella dei quotidiani di oggi, che Luigi Preiti, un disoccupato di Rosarno (RC) di 49 anni, ieri ha sparato alcuni colpi di pistola ferendo due Carabinieri, uno in modo gravissimo, che prestavano servizio davanti a Palazzo Chigi: Francesco Negri, un giovane trentenne di Torre Annunziata, e Giuseppe Giangrande, di 5o anni, il più grave, vedovo da soli due mesi.

              Sappiamo anche che l’attentatore, come avrebbe confessato agli inquirenti, ha detto di aver sparato contro i carabinieri perchè si era reso conto di quanto fosse difficile rivolgere la sua arma contro uno dei politici che, in quello stesso momento, stavano festeggiando al Quirinale il giuramento dei componenti il nuovo governo che stava nascendo.

Sparatoria di fronte a Palazzo Chigi

                   Quello che Luigi Preiti sicuramente non ha fatto è stato quello di riflettere sul fatto incontestabile che i Carabinieri contro i quali ha rivolto la sua rabbia e quella che voleva essere la sua disperata protesta erano due proletari come lui, due lavoratori, due sfruttati dal sistema che mettevano a rischio la propria vita a difesa delle istituzioni, della legalità e di tutti noi.

                    Se ciò avesse fatto oggi non avremmo avuto il coro degli sciacalli più squallidi della destra, come Alemanno, Gasparri, Storace e Meloni, della sinistra, come Gasbarra del Pd, e Gelmini e Minzolini, del Pdl, che, speculando  su un episodio gravissimo di cronaca, hanno lanciato a vanvera accuse nei confronti di Grillo, del M5S e di tutti coloro che hanno dissentito salla soluzione delle vicende politiche di questi ultimi due mesi conclusesi con la rielezione, in odore di incostituzionalità, di Napolitano e con la formazione di un governo che, indipendentemente dalla sua composizione umana, di genere e di età, è un’offesa all’intelligenza dei cittadini ai quali nessuno degli attori principali ha spiegato perchè mai siamo andati a votare per il “cambiamento” ed abbiamo ottenuto, invece, un governo che tutti avevano giurato sino a due giorni prima, di non volere.

     E non è, francamente accettabile che qualcuno molto, in alto ma non molto credibile, per giustificare a suo modo questo inciucio indigesto ai più, questo prodotto impresentabile che sa di rancido, abbia invocato lo spirito che animò quello che venne definito “””COMPROMESSO STORICO”””, tra due GIGANTI DELL’ETICA POLITICA quali furono ALDO MORO

Aldo Moro

ed Enrico Berlinguer

Enrico Berlinguer

entrambi mille miglia lontani da una porcheria politica del genere!

     In circostanze come queste bisognerebbe forse avere almeno il buon gusto di tacere!

        Per noi gli eversori restano coloro che, impunemente, con la qualifica di “””Parlamentare””” hanno marciato sul Palazzo di Giustizia di Milano raggiungendo l’interno sino al corridoio prospiciente l’aula dove si stava celebrando un processo al loro “duce”, guidati da chi ieri, giurando sulla Costituzione, è stato nominato inopinatamente Ministro dell’Interno, come era stato nominato, del resto, in passato un condannato in via definitiva per oltraggio ed aggressione ad un poliziotto nell’esercizio delle sue funzioni!

PARLAMENTARI PDL DAVANTI A PALAZZO DI GIUSTIZIA

          Ora, quel “duce” di questo ministro dell’interno da “Lettino”,  (diminutivo di Letta), si aspetta, per salvarsi le “chiappe”, un’amnistia e                              un bell’indulto.

                Io, tra due giorni sarà la festa dei lavoratori, ricordo con emozione l’ultimo comizio a Padova del grande, grandissimo Enrico Berlinguer:

e rendo omaggio ai due carabinieri feriti ieri a Roma, in P.zza Colonna, ed insieme a loro al Corpo dei Carabinieri tra i quali mi onoro di avere alcuni amici.

             

                                                                          

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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6 risposte a ANCHE I CARABINIERI SONO PROLETARI!

  1. giselzitrone ha detto:

    Es sind zu viele Veränderungen das Video ist schön.Wünsche dir eine gute Maiwoche.Lieber Gruß Gislinde

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  2. barbatustirolese ha detto:

    L’ha ribloggato su barbatustirolese.

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