PER RICORDARE UN UOMO PERBENE!


     25 anni fa moriva Enzo Tortora, un uomo perbene!

     A pochi giorni da quando qualcuno, paragonandosi a lui, ha profanato la sua memoria, la memoria di una persona onesta, è necessario ricordare le sue vicissitudini, le umiliazioni ed i torti patiti affinchè chi è nato dopo o ha perso la memoria comprenda l’abisso che separa Enzo Tortora da chi millanta somiglianze, offendendo la sua memoria e la sua famiglia.

    Enzo Tortora, attraverso una bene orchestrata trama delinquenziale ordita a suo danno da delinquenti comuni appartenenti ad una delle mafie italiane, nella fattispecie quella napoletana, fu arrestato per camorra a Roma in un albergo, fu esibito ammanettato all’uscita di quell’albergo dopo avere informato i fotografi ed i cineoperatori ed all’opinione pubblica  attonita,

-enzo-tortora-vergognosamente-in-manette

condannato in primo grado di giudizio a 10 anni di carcere con l’accusa ridicola di aver fatto parte della “Nuova Camorra Organizzata” di Raffaele Cutolo.

     Ma il cittadino Tortora si difese NEL processo, rispose ai suoi giudici che lo interrogavano non si avvalse della facoltà di non rispondere, non sfuggì alla prova del valore della democrazia, non tentò scorciatoie, non organizzò una campagna diffamatoria dopo l’altra nei confronti della Magistratura nonostante ne avesse tutte le ragioni per la superficialità colpevole delle indagini che lo avevano portato alla prima condanna e quando il Tribunale di Napoli emise a suo danno la sentenza di condanna, anche se, nel frattempo, eletto dal Partito Radicale al Parlamento europeo e, quindi, fosse coperto da immunità parlamentare, si dimise e si presentò alle autorità di pubblica sicurezza per farsi arrestare trascorrendo 7 mesi della sua vita nelle patrie galere.

    Un anno dopo, il 15 settembre 1986, la Corte d’Appello di Napoli rovesciò la sentenza di primo grado ed assolse Enzo Tortora con formula piena, sentenza che la Prima Sezione Penale della Cassazione confermò in via definitiva, ribadendo la sua innocenza, il 13 giugno 1987.

e la sua faccia da galantuomo

    Meno di un anno dopo, minato nel corpo e soprattutto nell’animo, Enzo Tortora moriva di cancro ai polmoni il 18 maggio 1988.

     Qui lo ricordiamo e gli rendiamo onore, quell’onore che alcuni addestrati mafiosi, appartenenti alla stessa risma di quelli che qualcuno si portò a casa e definì “EROI”, aveva cercato di confiscargli esattamente come ha fatto pochi giorni fa a Brescia un millantatore senza vergogna che non si fa interrogare dai suoi giudici, si difende DAL processo e non NEL processo, organizza le marce dei suoi servi a vario titolo contro la Magistratura, tiene a libro paga i testimoni compiacenti e corrompe i magistrati.

     Eppure, da non crederci, con la complicità di troppi, anche se INELEGGIBILE, siede in Parlamento a vergogna del Popolo italiano!                                 

                                                  

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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6 risposte a PER RICORDARE UN UOMO PERBENE!

  1. Donatella ha detto:

    Ero bambina, ma allora seguii la vicenda col fiato sospeso… amavo molto Enzo Tortora, mi piaceva il suo modo di fare fine e pacato. Il suo calvario pesa ancora sul nostro paese come una vergogna che nessuno riuscirà a cancellare.

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  2. Harielle ha detto:

    Posso vantarmi nel mio piccolo di aver sempre creduto nella sua innocenza e di aver rabbrividito alle dichiarazioni di certi giudici…povero Tortora…

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  3. annapos ha detto:

    Nový týden, nové zprávy, a každý den je za co se stydět? Proč my se musíme stydět za lidi, kteří by měli být vzorem pro naše děti a vnuky? Co je to dnes za svět?

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  4. popof1955 ha detto:

    Quanto amaro che bisogna ingoiare. E quel quaquaraquà che a Brescia è arrivato a paragonarsi a Tortora.

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  5. rosanna44 ha detto:

    QUELLA PERSONA IGNOBILE ,SPORCA TUTTO QUELLO CHE TOCCA E CHE RICORDA !!!!!!!!!!!!paragonarsi a Tortora …………ma lui l’ha fatta la galera anche se ingiustamente ……….

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