QUANDO LA DEMOCRAZIA E’ FINZIONE, SIMULACRO DI QUELLA REALE.


   SALDI DEGLI ULTIMI SCAMPOLI DI DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE                                                    (Ultimi scampoli di democrazia)

     In questi ultimi tempi, sempre più spesso si sente parlare, a proposito ed a sproposito, di democrazia sia dagli addetti ai lavori, sia dai costituzionalisti più autorevoli, sia dai cittadini più avveduti ai quali interessa l’avvenire del Paese e delle giovani generazioni.

     Discutendone, non si può non ricordare alcune pagine vergognose della politica italiana che hanno oscurato, sospeso la democrazia, con particolare riferimento a quanti hanno tentato e tentano di farci credere ancora che Berlusconi sia stato e sia un perseguitato dalla magistratura nello stesso momento in cui fanno finta di dimenticare che la maggioranza del Parlamento italiano ha avuto la faccia di bronzo, l’improntitudine, di accreditare la bufala secondo la quale lo stesso Berlusconi, avendo perso forse la ragione, abbia veramente creduto che Ruby era la nipote di Mubarack, convinti che veramente gli Italiani siano così fessi da bersi, come hanno fatto sino ad oggi senza agitarsi, qualsiasi favoletta venga loro raccontata per accreditare con sempre maggiore frequenza che, ove condannato in Cassazione, Berlusconi sarebbe immediatamente graziato dal capo dello Stato come ha già fatto col colonnello della CIA che a Milano organizzo’ il rapimento e la deportazione delinquenziale di Abu Omar che fa il paio, come metodologia e sistema menzognere, con quella di Alma Shalabayeva.

     Ma per meglio comprendere il concetto di democrazia reale non si può dimenticare che, ad opera di Berlusconi e dei suoi governi, tramite il trattato col sanguinario dittatore Gheddafi, prima, trasformò il mediteraneo in una gigantesca tomba d’acqua per migliaia di migranti e con l’amicizia col tiranno del Kazakistan Nazarbayev è stata scritta una nuova pagina vergognosa con il Paese che è diventato succubo persino dell’ambasciatore kazako inamovibile da parte dell’inetto governo Napo-lettusconi mentre l’Angelino continua ad ignorare ed i funzionari del suo ministero e le alte cariche della polizia anche oggi continuano a raccontare la balla del secolo secondo la quale il passaporto diplomatico della signora Alma Shalabayeva sarebbe stato falso quantunque, in un’intervista concessa a Marco Filoni e Letitia Mechasly, pubblicata oggi su “il Fatto Quotidiano”

logo-il-fatto-quotidianoil ministro della Giustizia della Repubblica Centrafricana, Arséne Sende, afferma che quel passaporto da loro rilasciato è regolarissimo e che sin dal 21 giugno, CON LETTERA UFFICIALE, ciò era stato comunicato alle autorità italiane e che anche prima di quella data la polizia italiana aveva ricevuto un’informazione anche dall’ambasciata centrafricana a Ginevra con lettera del 30 maggio a firma dell’ambasciatore a Ginevra, Leopold Ismael Samba.

     Chi e perchè, ci chiediamo,  continua a raccontare falsità al popolo italiano?

     Perchè mai il ministro della giustizia Cancellieri continua a sostenere che è stato fatto tutto in regola secondo la legge? Quale legge? Quella secondo la quale l’Italia è un Paese a sovranità limitata anche rispetto  al Kazakistan?

     Chi si intende coprire e perchè mentre dalla piattaforma “change.org” è in rete una petizione da firmare, che ha raccolto in poche ore 13 mila firme, perchè venga immediatamente revocata dall’Italia, dal presidente della Repubblica italiana, l’inconcepibile ed ingiustificabile onorificenza di “CAVALIERE DI GRAN CROCE DECORATO DI CORDONE” concessa dalla Repubblica italiana al dittatore kazako Nursultan Nazarbaev, lo stesso criminale politico che ora ha nelle sue mani, per responsabilità dell’inetto governo italiano, la moglie e la figlia dell’oppositore Mukhtar Ablyazov consegnategli con un’operazione gravemente illegittima della polizia italiana.

     Non si può del resto tacere che la stessa onorificenza è stata concessa al fior fiore dei dittatori da Ceusescu a Mobuto, da Tito all’uzbeko Kartimov. L’Italia in questa cose è stata sempre di gusti raffinati anche quando non c’era di mezzo nè il petrolio e nemmeno il metano!

     Ecco perchè, a mio avviso, la lettera aperta di Fausto Bertinotti dalle colonne del Corriere della sera diretta a Giorgio Napolitano per denunciare la situazione in cui versa la democrazia oggi in Italia, tema già ampiamente affrontati dal costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e, più modestamente su questo blog, mi sembra un pannicello caldo al quale il turista della Val Fiscalina, in quel di Sesto in Pusteria, ha risposto in modo inappropriato, insufficiente, quasi irridente in una vera democrazia.

     Bertinotti è vecchio di questi boschi per non distinguere di quale democrazia volesse parlare al destinatario della lettera. Egli sa sicuramente che parlare di democrazia in modo generico, non solo generale, è del tutto inadeguato perchè bisogna sempre stabilire ed analizzare di quale democrazia vogliamo parlare se di quella DIRETTA, come quella esistente in Svizzera dove i cittadini sono chiamati frequentemente a rispondere ai quesiti referendari, senza quorum perchè la democrazia è partecipazione, su argomenti di carattere legale e sociale, o quella INDIRETTA, che dovrebbe esistere in Italia se non fosse stata annacquata e non venisse impedito al popolo di pronunciarsi veramente da parte di una oligarchia che si è sostituita al POPOLO e dove a 40 persone scelte dagli oligarchi e definite “SAGGE” sia dal capo dello Stato che dal suo ventriloquo che apparentemente guida il governo, è stato delegato di cambiare addirittura la Costituzione del Paese nel quale il marciume della palude partitica ha immerso il simulacro della democrazia degli affari attentando a quella collegata direttamente agli interessi reali collettivi.

     Persino il Parlamento, a parte poche voci minoritarie facilmente ridotte al silenzio o brutalmente zittite da chi presiede l’Assemblea, è stato ammutolito e la sua funzione è stata ridotta ad approvare i decreti del sedicente governo del nulla, prassi di stampo fascista che continua ad essere vigente ad opera degli spudorati culi di pietra inamovibili che poggiano i loro lombi sui morbidi cuscini di seta dei bugiardi, dei millantatori, dei ladri di Stato, degli approfittatori, dei complici dei corrotti e dei corruttori sempre più avidi, gli stessi che tentano con ogni mezzo di mettere la mordacchia alla magistratura, l’ultimo baluardo rimasto a difesa della democrazia e della conseguente legalità.

     Cosa succederebbe se veramente il POPOLO ne prendesse coscienza?

     Riesce ad immaginarselo il presidente della Repubblica insieme ai suoi sedicenti “””SAGGI”?  Di che?                                                                  

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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2 risposte a QUANDO LA DEMOCRAZIA E’ FINZIONE, SIMULACRO DI QUELLA REALE.

  1. CLANIMA ha detto:

    D’istinto, quando hai detto “Saggi”, mi è venuta una parolaccia da tazza del gabinetto!!!…
    Vorrei solo ricordare che anche “Zorro”, alias D’alema, a suo tempo era anch’egli in quel dell’altro mondo a fare alleanze con i terroristi locali, spacciandole per “mediazioni e/o alleanze!!!…
    Credo umilmente…carissimo e stimato Amico e fratello OSV…che nessuno, in questa neonata Dittatura fascista-demo-cratica sia esente responsabilità!!!
    Che ne pensi???…

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    • cordialdo ha detto:

      Assolutamente d’accordo con te, carissimo e saggio amico e fratello. E’ proprio per questo non ho mai concesso sconti a nessuno e mai li concederò. Abbiamo la peggiore classe politica del mondo. Da vergognarsi parlando con i i turisti tedeschi, olandesi, belgi. Quest’anno persino cinesi! La cosa che meno di tutti riescono a comprendere come mai gli Italiani sull’orlo del precipizio a livello mondiale, non soltanto economicamente ma principalmente delle istituzioni democratiche, non dimostrino alcuna reazione. Ed io non possono non essere d’accordo con loro. Buona giornata. Un fraterno abbraccio.

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