CILE: 40 ANNI FA MORTE VIOLENTA DI SALVADOR ALLENDE E DELLA DEMOCRAZIA.


      Quarant’anni fa, l’11 settembre 1973, un golpe militare, con la complicità degli  Stati Uniti di Nixon e di Kissinger che, sottobanco, finanziò ed arruolò criminali che seminarono il terrore, destituì ed uccise Salvador Allende, il Presidente democraticamente eletto, ed, insieme a lui, il sogno della democrazia, e portò al potere il generale Augusto Pinochet, il più sanguinario tra i macellai golpisti.

    Cile-Golpe_de_Estado_1973-la Moneda bombardata dai golpisti             ( Il Palazzo presidenziale della Moneda bombardato dall’esercito golpista)

Cile: Salvador Allende, 40 anni fa la morte del sogno / SPECIALE                          (Il Palazzo della Moneda assediato dall’esercito golpista)

     Pinochet all'atto del colpo di Stato

                                                 (Pinochet all’atto del colpo di Stato)

Cile: Salvador Allende, 40 anni fa la morte del sogno / SPECIALE                                                            (Salvador Allende)

President Allende  (Allende e la sua scorta di volontari, pistola in pugno, tenta inutilmente di uscire dalla      Moneda)

Cile-Allende-trovato morto nel suo studio con le armi in pugno.

                                  (Allende trovato morto nel suo studio alla Moneda)

Cile_luis_sepulveda

         (Luis Sepùlveda che faceva parte all’epoca della scorta dei volontari di Allende)

    La testimonianza più recente sul colpo di stato militare in Cile dell’11 settembre 1973 ce l’ha data proprio lo scrittore Luis Sepùlveda con l’intervista concessa a Marino Sinibaldi, anticipata parzialmente da “il Fatto Quotidiano” di lunedì e che oggi, mercoledì 11 settembre, andrà in onda nel corso di Fahrenheit, su Rai 3 nel pomeriggio.

     Qui mi limito a riportare un solo suo pensiero, una sola sua considerazione:”””Tutte le dittature lasciano un frutto e questo frutto è un frutto terrribile, è un frutto ideologico. Non si finisce con questo frutto ideologico della dittatura in maniera veloce perchè è una questione culturale che si installa nella società. E’ l’individualismo, la negazione della cultura, la negazione della memoria, la negazione della storia anche. (…).“””.

     Forse questa riflessione così profonda ed attuale di Sepùlveda può essere valida anche per l’Italia?

     Credo proprio di sì perchè da noi non solo è passato molto più tempo che in Cile dalla fine della dittatura e non solo le incrostazioni a livello sociale sono ancora lì a farci governare ma abbiamo ancora al potere alcuni di coloro che, dalla dittatura, con un acrobatico “salto della quaglia”, abilmente, si sono riciclati e continuano, nonostante il loro passato in camicia nera, a gestire le istituzioni.

     La cosa che, personalmente, non potrò dimenticare della dittatura cilena, perchè testimonia la volubilità del sistema e della volubilità degli Stati, di tutti gli Stati, e di quanto, a certi livelli, la democrazia sia considerata merce avariata da scambiare a poco prezzo, è un’immagine che ritrae affacciato al balcone della Moneda  Pinochet insieme ad un altro Capo di Stato che, come se nulla fosse successo in quel Paese. saluta festosamente quello stesso popolo che non aveva proprio nulla da festeggiare mentre a Pinochet, le cui mani grondavano ancora sangue innocente, con un patto segreto tra il Vaticano,  gli Stati Uniti e il Cile, veniva garantita l’impunità in nome di “Tutto tranne che il Marxismo”.

      Eppure quel capo di stato, che si proclama anche capo della Chiesa universale, sarà proclamato santo tra poco.

     La mia morale laica non accetterà mai un baratto del genere! La santità dovrebbe avere i limiti di Francesco, quello d’Assisi, però!

Giovanni Paolo II e Pinochet ed il patto per l'impunità del dittatore!  

                                                                                                                                           

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica. Contrassegna il permalink.

7 risposte a CILE: 40 ANNI FA MORTE VIOLENTA DI SALVADOR ALLENDE E DELLA DEMOCRAZIA.

  1. Pandora ha detto:

    Grazie per questo articolo è davvero interessante…ti seguirò

    "Mi piace"

  2. tramedipensieri ha detto:

    Gli Italiani dovrebbero svegliarsi però!
    E non ragionare di pancia…e la Chiesa non dovrebbe interferire sulle questioni politiche.
    Siamo noi che permettiamo il ricatto, le minacce e tutto questo bel teatrino.
    E l’America si sa, ormai è accertato che “esporta la Sua democrazia” in tutto il mondo.

    Adoro Sepùlveda.

    Interessante post
    ciao
    .marta

    "Mi piace"

  3. annapos ha detto:

    Dlouho jsem žila na druhé straně mince ( Rewers ) ? Dodnes hledám spravedlivou pravdu, dodnes ji neznám ? Stále nevím, co je horší? Fašismus, komunismus, vracející se feudalismus a otrocká práce? Nebo demokracie naoko, jen pro některé lidi? Spravedlivý řád neexistuje. Říci nějakou pěknou frázi nemám sílu, já jsem v tom žila velkou část života, to co mně bylo vtloukáno do hlavy o Čilských komunistech? Se museli učit i moje děti ve škole a byla to demagogie, Co je Pravda?

    "Mi piace"

  4. Pingback: CILE: 40 ANNI FA MORTE VIOLENTA DI SALVADOR ALLENDE E DELLA DEMOCRAZIA. | padre luciano in dialogo

  5. Pier ha detto:

    L’ha ribloggato su LE PAROLE DELLA MUSICAe ha commentato:
    La storia, troppo spesso dimenticata…o meglio, quello che vorrebbero farci dimenticare!! Un grande Blogger… OSV.
    “Perché versare lacrime serva a far nascere fiori.”

    Pier

    "Mi piace"

    • cordialdo ha detto:

      Grazie, Pier. Gli Italiani hanno già versato tante lacrime e tante potrebbero ancora versarne. E’ in gioco, senza che molti se ne avvedano, la libertà e la democrazia con l’obiettivo di cancellare la Costituzione che ci aveva dato la dignità di sentirci POPOLO. Quella dignità, lentamente, l’abbiamo persa ad opera di chi ancora ricatta e minaccia. Osv

      "Mi piace"

I commenti sono chiusi.