SONO 168 MILIONI ANCORA I BAMBINI CHE LAVORANO!


 

Pakistani children work in Karachi                              (Bambini pakistani puliscono conchiglie – foto d’archivio)

    Dal nuovo rapporto Ilo sullo sfruttamento del lavoro minorile emerge che,  nel 2012, in tutto il mondo, Italia compresa, c’erano 168 milioni di minori della fascia tra i 5 ed i 17 anni, di cui 73 milioni di età inferiore agli 11 anni, che lavoravano nei campi, in fabbrica o in altre attività come quelle illustrate nella foto d’archivio, il 10,6% di tutti i minori di quell’età.

    Una nota di speranza, aggiunge che la situazione è, comunque, migliorata rispetto al 2000 quando i minori che lavoravano erano 246 milioni, il 16% del totale.

     Magra consolazione! Il fenomeno è da considerare ancora un delitto contro l’umanità soprattutto nei Paesi più progrediti.

      

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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9 risposte a SONO 168 MILIONI ANCORA I BAMBINI CHE LAVORANO!

  1. il barman del club ha detto:

    un abominio… è sempre il solito discorso del “ricco” che mangia il “povero”, e delle nazioni agiate a cui conviene sempre avere dei paesi poveri per il proprio tornaconto…

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    • cordialdo ha detto:

      La vergogna è proprio quella di paesi progrediti e ad alta tecnologia come i Paesi europei, Italia compresa, dove ci sono ancora migliaia di bambini o ragazzini che non frequentano la scuola dell’OBBLIGO e sono sfruttati sia al lavoro e sia in attività che costituiscono addirittura reato. Ma nessuno se ne preoccupa. Il Governo e la presidenza della Repubblica si occupa e si preoccupa delle sorti politiche di un solo condannato in via definitiva che ricatta ed assume atteggiamenti eversivi insieme allaq sua “BANDA” di impresentabili. Ed il POPOLO continua ad APPECORONARSI ed a BELARE!

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  2. lupus.sine.fabula ha detto:

    Quando sono a scuola, con i miei alunni più svogliati, ho estrema difficoltà a far capire DAVVERO, al di fuori da ogni retorica, quale grande privilegio hanno: quello di poter frequentare una scuola, quello di potersi preparare al futuro, quello di averlo (per quanto sgarruppato in questo periodo di crisi economica!) un futuro… Forse dovrei presentare loro questi dati. I ragazzi non sono mai insensibili alle vicissitudini dei loro coetanei….
    Mi hai dato un input formidabile…
    Ma da adulta mi chiedo: di fronte a questi dati, noi, piccoli cittadini, concretamente cosa possiamo fare? Sai a volte non mi riesco a dare risposte.CONCRETE:

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    • cordialdo ha detto:

      Sai, cara amica, in un periodo di crisi non solo economica ma dei valori in assoluto, capita a tutti coloro che hanno un minimo di sensibilità civile e di amore per lo Stato in cui sono nati di non sapere cosa fare. Intanto sappiamo fare il nostro dovere quello che la politica, i politici, non sanno o non vogliono fare perchè costa fatica. Tu stasera hai già fatto qualcosa che toccherebbe a chi vive nelle stanze del potere fare: hai riflettuto su un fenomeno quale quello del lavoro minorile e dell’abbandono scolastico che, almeno in Italia, è sottoposto al rigore di una legge che nessuno si preoccupa più di osservare e di fare osservare. Credo che rendere i ragazzi partecipi delle nostre riflessioni che riguardano principalmente il loro futuro sia una cosa importante, fondamentale per una educatrice quale tu dimostri di essere. Non scoraggiarti: la storia, non solo quella personale, la scriviamo tutti i giorni. Ciao. Osv

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      • lupus.sine.fabula ha detto:

        Probabilmente hai ragione, goccia dopo goccia bisogna spendersi per cambiare dal basso le cose che non funzionano; con quello che possiamo fare, non di più, ciascuno nel ruolo che gli è affidato nel mondo. Certo che viene il nervoso… se quelli che possono fare di più e che siedono nella famosa ‘stanza dei bottoni’ soffrono perennemente di cecità…

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        • cordialdo ha detto:

          Ciao, Ve. Felice, riposante notte. Osv

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          • cordialdo ha detto:

            Pensando che possa esserti utile, ti ho spedito, via email, il post da me pubblicato sul blog il 12 giugno 2013 dal titolo “””GIORNATA MONDIALE CONTRO IL LAVORO MINORILE” con foto di bambini reali che sdvolgono anche lavori molto faticosi ed in condizione igienico-sanitarie precarie.
            Ciao, Ve. di nuovo buonanotte. Osv

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  3. Donatella ha detto:

    Sono cifre impressionanti… purtroppo nei paesi più poveri è difficile far capire ai genitori l’importanza di una buona istruzione, ma in Italia? Non avevo idea che il fenomeno riguardasse anche noi…
    Buon pomeriggio carissimo Osvaldo, un abbraccio

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  4. tramedipensieri ha detto:

    Terribile…
    …sono dati preoccupanti…anche perchè a volte è difficile venirne a conoscenza soprattutto se si tratta di “sfruttamento” all’interno della famiglia.
    In realtà poverissime è quasi naturale che i bambini lavorino, purtroppo….

    Nei paesi occidentali cresce la dispersione scolastica, ad esempio. altro fenomeno da tenere in considerazione.
    Da noi in Sardegna il tasso è del 25%. Calano gli iscritti agli istituti superiori e anche all’università.

    buona giornata
    .marta

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