UN MESSAGGIO ALLE CAMERE CON “In cauda venenum”


Carcere Poggioreale

QUIRINALE IN SILENZIO, CON UN OCCHIO A CDM E L'ALTRO A SPREAD

     Lo avevo già ampiamente previsto ciò che oggi ha scritto Grillo e detto i parlamentari del M5S.

    Lo avevo previsto e scritto, nello stesso momento in cui,a Poggioreale, Giorgio Napolitano aveva preannunciato il messaggio che oggi è stato da lui inviato al Parlamento.

     Checchè ne dica, l’inquilino del Colle, solleticando l’applauso dei detenuti, aveva ed ha, insieme a Letta, che ha controfirmato cosciente di ciò che faceva e di chi avrebbe potuto favorire, e quantunque si sia immediatamente allineata nel negarlo, arruolandosi tra i Corazzieri, la ministra della cosiddetta giustizia, da sempre, tutti i presidenti della Repubblica, i presidenti del Consiglio, i ministri di tutti i governi, i parlamentari di ogni casacca, tutti i cittadini italiani, elettori e non, sapevamo in che condizioni sono le carceri italiane. Una storica ed indecorosa vergogna di cui nessuno, dico nessuno, si è mai vergognato e di cui nessuno, dico nessuno, per decenni, si è fatto carico.

          Improvvisamente, Giorgio Napolitano si è svegliato ed ha scoperto che il Carcere di Poggioreale, come tutti gli altri, è un lagher ed, ipso facto, ha annunciato a quei disperati dietro le sbarre che, rientrato a Roma, avrebbe mandato al Parlamento un messaggio, cosa che nei 7 anni precedenti non aveva mai fatto nemmeno per tutte le vergnose leggi ad personam che quel Parlamento aveva partorito e lui firmato, invitando le Camere ad affrontare “IN TEMPI STRETTI, con determinazione e concretezza la questione SCOTTANTE dell’emergenza carceri”,  indicando anche l’unico rimedio possibile un provvedimento di clemenza: un bell’indulto o, meglio, una stupenda amnistia.

     Napolitano non è affatto un politico sprovveduto. E’ molto più furbo di quanto possa sembrare e lo ha dimostrato nella sua lunga carriera politica. Sapeva benissimo che questo suo messaggio aveva il veleno nella coda perchè nessuno avrebbe ignorato che qualsiasi provvedimento di clemenza avrebbe favorito, principalmente, con la complicità di questa maggioranza che lui ha determinato, l’unico condannato in via definitiva, l’unico pregiudicato di cui da tempo la politica, compresa quella del Colle, si è occupata e preoccupata: Silvio Berlusconi.

       Una bella amnistia sarebbe stato lo strumento più idoneo a cancellare qualsiasi sua condanna già subita o che potrebbe subire a causa dei suoi processi in atto!

       Naturalmente, Napolitano non ammetterà mai nemmeno di essere stato sfiorato da un simile pensiero! Ma un altro politico di lungo corso ci ha lasciato detto che “a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca”. Io non sono credente, quindi non mi preoccupo per niente del peccato!

     C’è da chiedersi come mai e perchè non abbia pensato e ritenuto più urgente e più facile realizzazione, da ottenere immediatamente un risultato positivo chiedere al Parlamento, con proprio messaggio solenne,  un intervento per togliere dallo schifo del Centro di identificazione e “detenzione”  di Lampedusa quelle migliaia di disgraziati sopravvissuti al dramma dei migranti che da giorni dormono all’aperto e sotto la pioggia senza che nè il governo, nè il Parlamento, mi spiace per la Boldrini, abbiano suggerito un ripiego di emergenza a tanta indecorosa situazione magari aprendo le porte dei “palazzi romani” pieni di VUOTO fisico e mentale. Solo i  generosi cittadini di Lampedusa hanno fatto e continuano a fare ciò che possono con i loro mezzi limitati anche economici, frutto delle politiche dei due governi targati Napolitano!

     Ecco, signor presidente della Repubblica. Lei potrà adirarsi e, come al solito, dirci che parliamo a vanvera. Lo potrà fare più ad alta voce con Grillo ed i parlamentari del suo movimento che, qualche “aiutino” a Berlusconi lo hanno già dato. I cittadini qualsiasi, invece, hanno il diritto-dovere di valutare e giudicare ciò che la politica, a tutti i livelli, fa senza fare sconti a nessuno. Io l’ho sempre fatto e sono pronto a farlo tutte le volte che la mia coscienza di uomo e di cittadino me lo suggerisce, esattamente come ho fatto da quello stesso giorno in cui Ella ricevette l’illuminazione nel Carcere di Poggioreale nella Sua Napoli!

                                       A G G I O R N A M E N T O dell’8/10/2013

Napolitano in visita a Poggioreale

                         AMNISTIA ED INDULTO: COSA PREVEDE IL CODICE

     I due rimedi proposti dal presidente della Repubblica per risolvere l’annoso e marcio problema delle carceri, INDULTO ed AMNISTIA, sono da ritenere misure talmente eccezionali per le quali la Costituzione prevede che il Parlamento debba deliberare con la maggioranza qualificata del 2/3.  

     Il Codice ne stabilisce la portata, diversa, dell’uno e dell’altra:

L’INDULTO, previsto dall’art.174 del codice penale, “””condona in tutto o in parte la pena inflitta, o la commuta in un’altra specie di pena stabilita dalla legge”. Non estingue LE PENE ACCESSORIE e neppure GLI ALTRI EFFETTI PENALI della condanna.

L’AMNISTIA, prevista dall’art. 151 del codice penale, “””ESTINGUE IL REATO E, se vi è stata condanna, FA CESSARE L’ESECUZIONE DELLA CONDANNA E LE PENE ACCESSORIE”””.

     A buon intenditore…….!!!!       

                                                                                                                                               

                                                                                                            

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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Una risposta a UN MESSAGGIO ALLE CAMERE CON “In cauda venenum”

  1. Pandora ha detto:

    C***O che schifo e non aggiungo altro!

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