ALFANO HA MENTITO AL PARLAMENTO SULLA DEPORTAZIONE DELLA SHALABAYEVA?


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                                                                    Alfano

          Nei giorni scorsi, l’ex prefetto Giuseppe Procaccini, in un’intervista a “il Fatto Quotidiano” , aveva affermato che Alfano, contrariamente a quanto aveva affermato davanti al Parlamento, SAPEVA la verità, perchè informato, sul caso Shalabayeva, moglie del dissidente Ablyazov, rimpatriata coattivamente in Kazakistan assieme alla figlia Alua di soli sei anni dopo un blitz delle forze dell’ordine nello scorso maggio.

       La stessa dichiarazione risulterebbe sia stata confermata nell’audizione dell’alto funzionario davanti al Pm di Roma Eugenio Albamonte ed oggi rimbalzata in cronaca attraverso le agenzie di Stampa, ANSA, in primis.

     Se la notizia non venisse smentita, ci sarebbe da chiedersi se un ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio, diversamente berlusconiano, come si era definito, forse scherzando, quando si allontanò dalla tutela del suo nume tutelare Berlusconi, possa ancora restare in carica, anche in un governo agonizzante anche per le figuracce che ha rimediato complessivamente in forma diretta o attraverso altri suoi ministri in gonnella.

    Fatto è che un’ANSA delle 12.23 di oggi, riporta la dichiarazione lapidaria di Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera dei Deputati, con la quale afferma: “””NEI GIORNI SCORSI L’EX PREFETTO PROCACCICI HA RILASCIASCIATO UN’INTERVISTA IN CUI, SOSTANZIALMENTE, DICE CHE IL MINISTRO ALFANO GLI ORDINO’ DI INCONTRARE L’AMBASCIASTORE KAZAKO. IN BASE A TALI DICHIARAZIONI IL MINISTRO AVREBBE MENTITO AL PARLAMENTO. DUNQUE ALFANO O SMENTISCE PROCACCINI O CHIARISCE IN PARLAMENTO. SE TACE VUOL DIRE CHE CONFERMA LE PAROLE DI ROCACCINI E CHE QUINDI HA MENTITO. UN MINISTRO CHE MENTE AL PARLAMENTO SE NE VA“””.

     Giachetti, la stessa domanda forse avrebbe dovuto rivolgerla direttamente al presidente del Consiglio nello stesso momento in cui Alfano, ministro dell’Interno e vice presidente del Consiglio di fronte ad un’operazione di polizia così eclatante dichiarava solennemente davanti al Parlamento che non ne sapeva niente, che non era stato informato.

      Perchè se lo sapeva ed ha detto il falso ha mentito ma se fosse vero che sia stato possibile fare un’operazione di polizia impiegando una cinquantina di poliziotti per rimpatriare con la forza una cittadina straniera e sua figlia minorenne, ospiti nel nostro Paese  senza che il ministro dell’Interno  ne fosse stato informato la cosa sarebbe estremamente molto più grave. Non avrebbe mentito ma avrebbe auto certificato di essere una vera e propria nullità se i suoi diretti dipendenti al ministero abbiano potuto fare operazioni simili di carattere internazionale così gravi senza informare il ministro responsabile.

     Angelino non avrà una scelta molto facile tra “bugiardo” difronte al Parlamento e “nullità” difronte al Paese. Ma potrebbe anche succedere che molti cittadini pensino di lui che sia stato entrambe le cose contemporaneamente!  

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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