QUANTI SCHELETRI NELL’ARMADIO DEL “CAZZARO” FIORENTINO?


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    Sembra una vera gara, una ricca lotteria quella di individuare, di fare emergere dal sottobosco della politica locale tutte le eventuali magagne sulle quali sia coinvolto il “tifone” Renzi nonostante uno dei più brillanti e scomodi giornalisti di Repubblica, Curzio Maltese, in un’intervista a Salvatore Cannavò per “il Fatto Quotidiano” di domenica 23 marzo, lamenta quanto sia difficile criticare Renzi su quasi tutti i quotidiani italiani, compreso quello sul quale egli stesso scrive, in affannosa ricerca di addomesticare o ignorare le notizie per fargli piacere.

  Alcune notizie per tutte darebbero la conferma dell’emergenza informazione italiana che farebbe campagna per lui.

      Si è parlato del “patto italo-francese” dopo l’incontro con Holland MA SUI GIORNALI FRANCESI NON SE N’E’ TROVATA TRACCIA.

     Hanno scritto che Renzi ha “fatto innamorare Merkel MA SQUINZI LO HA SMENTITO.

     Da Bruxelles i telegiornali hanno dato notizie del trionfo di Renzi MA DAI SORRISINI DI BARROSO VERSO QUELLI CHE CONTANO E DECIDONO SI E’ CAPITO CHE NON C’ERA NULLA DI VERO anche se la corrispondente da Bruxelles del TG3 si consolava con una serie infinita di “bene, benissimo”. Le riforme? “bene, Benissimo”. E quelle sul lavoro? “Bene, Benissimo” ignorando il muso duro dell’Europa alle timidissime richieste di Renzi sui vincoli di bilancio!

A Bruxelles si sorride alle richieste di Renzi

     Maltese, per far capire meglio cosa pensa di Renzi e dei suoi “laudantes” aggiunge: “””HA FATTO LA CAMPAGNA PER LE PRIMARIE SUL RIFIUTO DELLE LARGHE INTESE, SULLA NECESSITA’ DEL VOTO PER ANDARE A PALAZZO CHIGI E SU UNA FORTE SPINTA ANTIDALEMIANA. POI HA FATTO UN PATTO DI FERRO CON BERLUSCONI E GRAZIE A QUESTO PATTO HA FATTO FUORI LETTA ED HA RIABILITATO D’ALEMA- DIFFICILE FIDARSI!”””.

     Sino ad oggi, in verità, la stampa ampiamente foraggiata, che è abituata a legare l’asino dove vuole il padrone di turno, non ha messo il becco su ciò che ha scritto Davide Vecchi: “”” L’UNICO CONTRATTO DI LAVORO DELLA SUA VITA MATTEO RENZI L’HA OTTENUTO DAL PADRE TIZIANO NEL 2003 CHE, IL GIORNO PRIMA DELLA CANDIDATURA ALLA PROVINCIA, LO HA ASSUNTO COME DIRIGENTE DELLA CHIL S.R.L., AZIENDA DI FAMIGLIA. CHIUSA NELL’OTTOBRE 2010, IL PADRE LO RIASSUNSE, SEMPRE COME DIRIGENTE NELLA NUOVA SOCIETA’, EVENTI6″”” ciò al fine, ad elezione avvenuta,  sia come presidente della provincia e di sindaco di Firenze, allora, e sia ora come presidente del Consiglio senza essere stato eletto al Parlamento, di far pagare i suoi contributi previdenziali con denaro pubblico, prima dei cittadini della provincia di FI, poi dei cittadini del comune di FI ed ora da tutti insieme i cittadini italiani, compresi quelli che, come me, non lo stimano, non sopportano nè la sua linea politica di soli annunci privi di contenuti, nè i suoi comportamenti, nè, tanto meno, la sua carente patina di democrazia tout court.

     Ma qualche piccola crepa nella sua credibilità, nonostante i giornalisti ed i proprietari dei giornali chini a 90 gradi davanti a lui che tacciono, incominciano ad emergere: l’amico Marco Carrai che pagava il suo appartamento ma che, dal 2007 cura, dopo averle create, le associazioni e le fondazioni che finanziano l’ascesa di Renzi, guida “Firenze Parcheggi”, prima, ed ora Adf (aeroporti di Firenze), siede nell’Ente Cassa di Risparmio che destina 10 milioni di euro al Fondo Algebris dell’amico Davide Serra che, a sua volta, finanzia la campagna di Renzi.

     Anche a Firenze qualcosa incomincia nelle sue truppe cammellate a frullare in testa ed il suo vicesindaco, Dario Nardella che avrebbe vinto le primarie del partito senza sfidanti, si disse con una percentuale bulgare dell’83%, adesso si mormora che i votanti furono solo 11 mila e dopo che Renzi aveva, di fatto, eliminato tutti gli altri concorrenti.

     Intanto sembra che si sia svegliata anche la Corte dei Conti ed ha incominciato ad essere un po’ più curiosa rispetto a prima ed avrebbe contestato un danno erariale di 520 mila euro alla società “Firenze Posteggi” controllata dal Comune, per l’anno 2011 quando era amministrata da Marco Carrai, nominato direttamente dall’amico sindaco Matteo Renzi, lo stesso anno in cui Carrai pagava l’affitto dell’appartamento dove l’attuale presidente del Consiglio ha vissuto per tre anni.

     I curiosi Giudici della Corte dei Conti contestano 520 mila euro, oltre il 5% del fatturato totale dell’azienda nel 2011 elargiti “””SENZA CRITERI OGGETTIVI””” a fondazioni ed iniziative del Comune. Tra le elargizioni su cui si indaga quella alla Fondazione Maggio Musicale ed alla Fondazione Palazzo Strozzi presieduta da Lorenzo Bini Smaghi e Firenze Parcheggi che sembra che abbia chiuso il bilancio con una perdita di 1,5 milioni di euro.

     Un altro argomento sul quale qualcuno incomincia a farsi qualche domanda è come mai Renzi, così parolaio, sino ad oggi non abbia mai detto una sola parola su ciò che intende fare a proposito dell’evasione fiscale e, come dice Maurizio Landini (FIOM) come mai “””EQUITALIA GRAZIA I MAXI-EVASORI RINUNCIANDO A 130 MILIARDI ACCERTATI AI PESCI GROSSI”””.

     Ma Landini sa che la sua è una domanda retorica. Infatti, come può Renzi parlare di evasione fiscale se il socio di maggioranza col quale, sottobanco, governa è un pregiudicato proprio condannato per FRODE FISCALE ed ESPULSO dal Parlamento per effetto di una legge che egli stesso ed il suo partito avevano votato ed all’azienda di famiglia della ministro in carica, berlusconiana, Federica Guidi, la Ducati Energia, è contestato un imponibile sottratto al fisco di 1,3 milioni di euro per 400 mila euro di tasse evase?

                                

                                                 

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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Una risposta a QUANTI SCHELETRI NELL’ARMADIO DEL “CAZZARO” FIORENTINO?

  1. marcocostarelli ha detto:

    Come si dice… chi vivrà vedrà. Il problema mi sa che è arrivarci a campare per vedere!
    Comunque sto maturando che di fronte a questo “niente assoluto”, il problema è il livello di schifo della gente!

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