DOMANI IL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DECIDERA’ SU BERLUSCONI.


RIFORME: AUT AUT DI BERLUSCONI, SI APRE PARTITA CON RENZI

          Domani si riunirà il Tribunale di sorveglianza di Milano per stabilire, ormai a molti mesi dalla lettura e dalla pubblicazione della condanna, se Silvio Berlusconi dovrà scontare i circa 9 mesi che gli restano della condanna in affidamento ai servizi sociali o, viceversa agli arresti domiciliari.

         La cosa strana, comunque, è che prima ancora che il Tribunale si riunisca per decidere, il sito di “Avvenire”, quotidiano di ispirazione cattolica, sin da ieri ha dato quasi come certa che Berlusconi, sulla base della conoscenza di una relazione inoltrata al Tribunale da parte di un non meglio identificato “Ufficio esecuzione penale esterna”, Berlusconi sarebbe assegnato ad espiare la sua pena AD UNA STRUTTURA PER ANZIANI DISABILI, un lavoro non particolarmente gravoso visto che lo impegnerebbe un solo giorno alla settimana, di mattina o di pomeriggio a scelta.

                                                                                                                Quanta magnanimità! Che non si strapazzi troppo, mezza giornata, qualche ora di presenza alla settimana in una struttura privata, gestita potremmo anche indovinare da chi, per un condannato di tale rango in via definitiva a quattro anni di carcere, di cui tre coperti da indulto, è più che sufficiente. Non vi pare?

        Quest’anteprima della decisione che il Tribunale di sorveglianza assumerà solo domani puzza lontano un miglio, sembra non solo un suggerimento a chi è deputato ad assumere quella decisione, sembrerebbe addirittura che quella di domani sarebbe solo una semplice formalità perchè la decisione già assunta e farebbe il paio con l’udienza ottenuta dallo stesso condannato presso la presidenza della Repubblica sulla quale questo blog ha avuto già modo di dissentire e dissentirà, sino a quando a tutti gli altri condannati dai Tribunali italiani non sarà riservato lo stesso trattamento rispettando l’art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana in via di manomissione a cura di un accordo tra un presidente del Consiglio che non ha ricevuto alcun mandato popolare e lo stesso condannato di cui stiamo parlando.

     Una cosa molto, moltissimo, sgradevole per chi le leggi le rispetta insieme alla Magistratura inquirente e giudicante e sino a quando nelle aule di giustizia ci sarà scritto che la legge è uguale per tutti. 

 

                                      

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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Una risposta a DOMANI IL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DECIDERA’ SU BERLUSCONI.

  1. Rosa Andronaco ha detto:

    non ho parole x definire chi ha deciso la pena.
    buon fine settimana

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