LE NOTE STONATE DEL 25 APRILE 2014.


       Festa della Liberazione 2014

    Nell’ambito delle celebrazioni per il 69° anniversario della Resistenza e della Liberazione dell’Italia dai nazifascisti, speravamo che tutto filasse liscio e senza possibili polemiche.

  Purtroppo, si sa che, fatte salve le Istituzioni, le idee, le parole e, soprattutto le affermazioni col tono di parlare ex cathedra, hanno il limite di viaggiare attraverso gli uomini, in carne ed ossa che le rappresentano.

  E’ stato così anche quest’anno anche quando Giorgio Napolitano ai richiami ripetuti ai valori della Resistenza e del movimento partigiano al quale lui non ha partecipato, e sappiamo perchè, ha ritenuto di volere uscire fuori tema, rischiando l’incidente diplomatico,  quando, incurante di qualsiasi conseguenza anche sul piano politico, atteso che si tratta di un tema caro alla destra postfascista e, per la verità, a Violante che teorizza la pacificazione nazionale con i reduci della Repubblica di Salò, ha voluto rendere omaggio ai due Marò trattenuti in India perchè accusati di avere ucciso due pescatori, argomento che con la Resistenza e la celebrazione del 25 aprile nulla aveva a che fare.

     A questa prima nota, a mio avviso, stonata, ha fatto quella di richiamare l’esigenza di dover garantire il “””rinnovamento dello strumento militare””” per “””poter così soddisfare esigenze di rigore e di crescente produttività nella spesa per la difesa, senza indulgere a decisioni sommarie che possono riflettere incomprensioni di fondo e perfino anacronistiche diffidenze verso lo strumento militare vecchie e nuove pulsioni demagogiche antimilitariste”””. Ciò per dire, in soldoni, guai a chi si oppone all’acquisto o solo alla riduzione del numero degli F-35 americani da comprare, le bare volanti che quando piove devono restare negli hangar.

     Ohibò! Sostenere che nelle condizioni miserrime in cui la situazione economica e finanziaria del Paese è stata ridotta, soprattutto negli ultimi 8 anni da governi affetti da megalomania di grandezza, evitare di comprare 90 F-35 che gli americani a qualcuno devono rifilare (ed a chi se non agli italiani che abboccano a qualsiasi richiesta-ordine deei governi USA?), sarebbe essere soffrire di “pulsioni demagogiche antimilitariste” invece che una saggia decisione aderente al dettato dell’art.11 della Costituzione.

     NON ignorare che 8 famiglie su 10, dati Confcommercio-Censis, vivono “””una crisi di precarietà e instabilità””” sarebbe un reato di lesa maestà a chi sin dal 1956, invasione dell’Ungheria, sosteneva che i carri armati russi invasori contribuivano a portare libertà e democrazia come stanno cercando di fare oggi in Ucraina?

     Non accettare che sul dibattito interno al Pd ci siano interferenze da chicchessia sul tema dei ragli alle spese militari e segnatamente all’acquisto insensato degli F-35 e chiedere per i primi di maggio una seria analisi in Parlamento per ridiscutere i patti con l’USA mentre Obama nella sua ultima visita a Roma ha insistito che dovremo mantenere i patti, costituisce un’offesa alle Forze armate?

   Ritenere che con le stesse risorse è meglio provvedere ad ALTRE PRIORITA’ ESSENZIALI per i cittadini e non per i generali megalomani è forse vilipendio per il comandante in capo delle Forze armate italiane?

     Ah! quanto mi/ci manchi, Sandro Pertini e la tua saggia affermazione: “Svuotare gli arsenali e riempire i granai. Trasformare i carri armati in trattori”. Sarà forse perchè tu, Sandro, avevi fatto la Resistenza  ed eri stato nelle galere fasciste perchè condannato dai tribunali speciali di Mussolini ed altri no prima di essere chiamato a svolgere il ruolo di Presidente della Repubblica Italiana? 

                  

                                                                                             

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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2 risposte a LE NOTE STONATE DEL 25 APRILE 2014.

  1. wsa0 ha detto:

    La nuova resistenza siamo noi i disoccupati, i precari, i studenti, i operai .se hai voglia di guardare questo video : http://youtu.be/U8HffthS25E

    Buona notte

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    • cordialdo ha detto:

      Sì, l’ho rivisto perchè lo conoscevo già e l’ho apprezzato ancora di più. Sono del parere che ciascuno di noi, nel proprio piccolo, può essere un resistente soprattutto in questo momento tristissimo del nostro paese. Ciao e grazie.

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