INTERESSANTE GIORNATA IN ALTA VAL VENOSTA.


 

    Stamani ce la siamo presa comoda, ci siamo mossi più tardi perchè il primo obiettivo era fermarci, visto che ci passavamo davanti, alla Certosa di Monte Maria per fotografare non solo l’edificio dall’esterno, dove fervono, tra l’altro, lavori di manutenzione dopo l’arrivo del nuovo Abate (Il precedente morto era un vero luminare dal punto di vista della cultura non solo religiosa!) che non conosco personalmente ancora, ma fotografare anche l’interno dell’atrio e, cosa più difficile considerate le tante difficoltà di fsrlo in estate, fotografare anche l’interno della stupenda cattedrale barocca con tutte le sue bellezze monumentali.

     A parte gli operai che lavoravano alacremente e dai quali ho avuto ragguagli circa i lavori di manutenzione, non c’era nessun turista, un affascinante deserto per potere scegliere gli obiettivo da fotografare.

      Ogni particolare meritevole è stato fotografato, compreso sulla destra dell’ingresso della Cattedrale il dipinto che rappresenta il potere al tempo dei “Vescovi-principi”.

         Dal punto di vista del valore storico.artistico, il prezioso pulpito ed il meraviglioso organo restaurato circa una ventina d’anni fa e che, secondo gli esperti, ha un suono tra i più apprezzati a livello europeo. Non è un caso che a volte si siano svolti, d’estate, per i turisti,  concerti pubblici affollati.

         Dopo la visita alla Certosa, la nostra tappa successiva contemplava la frazione di Slingia, paradiso degli sport nordici, dove, tra l’altro, c’è una bellissima pista di sci di fondo dove Spillo si sarebbe divertito moltissimo.

     Lasciata l’auto, dopo pochissimi passi, ci ha dato il benvenuto un piccolo vitellino di pochi giorno di vita che dall’interno del suo “nido” ha messo fuori la testa tra le sbarre per farsi accarezzare.

     Imboccata la pista di fondo, Spillo libero di scorrazzare a suo piacimento, ai margini della pista c’erano ancora cumuli o tracce di neve ma al centro e per tutta la larghezza del tracciato si poteva procedere agevolmente con le normali calzature invernali. Ciò sino a raggiungere quota di circa 1.700m da dove i nevai diventavano più corposi ed abbondanti e Spillo si divertiva a rotolarvisi come è sua abitudine fare.

     Un po’ più avanti, però, ancor prima di aver raggiunto quota 1.800m ci siamo trovati di fronte all’imprevisto. La pista era ancora molto innevata e avremmo potuto proseguire solo avendo ai piedi o gli sci o almeno le ciaspole. Ma non avevamo ne gli uni nè le altre e, quindi impossibilitati ad andare oltre ad accezione di Spillo che vi si è avvenutrato per qualche decina di metri affondando nella neve marcia con uno spessore ancora di una ventina di centimetri ma divertendosi un mondo e difficile da farlo tornare indietro con le buone!

     Era l’ora di pranzo e abbiamo trovato ad accoglierci in zona, al ristorante-pizzeria “Lamm” l’amico Kaspar, cuoco noto ed apprezzato dove ho potuto gustare uno dei piatti tipici di questa zona “””La pasta alla pastora””” un ricco piatto unico il cui condimento contempla oltre, naturalmente, al sugo di pomodoro, abbondante speck a striscioline, funghi porcini il tutto legato con panna e aromatizzato con l’immancabile erba cipollina che si usa in tutti i piatti, tranne che nel caffelatte, ed abbondante formaggio di malga grattuggiato.

     Impossibile far comprendere il sapore di questo piatto. L’ho fotografato per farvelo almeno vedere e poterlo immaginare!

     Sono quasi le ore 17. Siamo ritornati in albergo, Spillo è stanco e riposa sdraiato, ed io vi ho fatto la cronaca della nostra giornata.

     Domani, almeno al mattino osserveremo riposo relativo non per la stanchezza ma perchè al mercoledì c’è il mercato tradizionale dove oltre a rifornirci di qualche prelibatezza (speck – formaggi freschi o stagionati di capra o di mucca – succhi di frutta di bosco o di sambuco)  sarà facile ritrovare molti amici e bere insieme un caffè o mangiare un buon gelato.

     Con la speranza che il meteo continui a regalarci bel tempo, vi saluto con vivissima cordialità. Ciao a tutti!  

                                                                                                              

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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3 risposte a INTERESSANTE GIORNATA IN ALTA VAL VENOSTA.

  1. semprecarla ha detto:

    Amo leggerti, mi perdo tra le parole e vedo con i tuoi occhi ….

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    • cordialdo ha detto:

      Ciao, Carla. Anche a me piace farti vedere il più nitido possibile cio’ che i miei occhi vedono di bello perchè sapere guardare, anzi osservare, la bellezza è indice di grande sensibilità e tu lo sai fare. Un abbraccio. Quando pubblicherò le foto ti renderai conto che hai già visto già bene tutto e non avrai sorprese.

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  2. annapos ha detto:

    Zahrada Itálie, zdravé ovoce a práce rukou, nevím co ještě vím o tom kraji? Jen to, že je krásný.

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