RENZI:TUTTI ALLINEATI E COPERTI SULLO STESSO CARRO!


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          Il “Principino” presuntuoso (“””Dopo di me il diluvio!”””), il “cazzaro” parolaio, che sa benissimo che quel 40% di voti alle elezioni europee, anche se è un suo successo personale, non è la sua presunta legittimazione  al governo perchè non può sostituire il mandato popolare personale attraverso le elezioni al Parlamento , è andato a Bruxelles alla riunione dei capi di governo dell’euro gruppo ed ha evitato le smargiassate perchè si è reso conto che anche il semestre di presidenza europea dell’Italia potrebbe arrivare molto tardi ed essere inconcludente perchè impigliata nelle pastoie della scelta della nomina problematica del presidente e dei commissari ed ha fatto l’umile annunciando, per finta, che a lui non interessa se e quale sarà l’eventuale commissario assegnato all’Italia.

          La stessa tecnica l’ha usata alla direzione del suo partito dove ha concionato per una mezzoretta con tono pacato e quando ha finito di parlare mentre la presidente dell’assemblea stava per dare la parola al primo iscritto ad intervenire nel dibattito sulla relazione del sornione leader trionfatore, dalla platea un coro di NOOOOO! le ha bloccato la parola in gola stoppando il dibattito  mentre il dissenso interno, quello noto, si scioglieva come neve al sole!

          Persino Fassina, quello che in polemica con Renzi aveva dato le dimissioni, ha ingoiato il rospo del bruciante renziano “””Fassina chi?”””  ed ha dichiarato: “Renzi l’avevo sottovalutato. Ha dimostrato grandi qualità: è l’uomo giusto al posto giusto”  dimenticandosi di aggiungere “…per un partito di quacquaraquà come il nostro”.

          Non ha saputo dire cose diverse l’ex presidente dimissionario già molto polemico in passato con Renzi, Gianni Cuperlo: “L’impatto di Renzi è stato decisivo, riconoscerlo è un atto di onestà. Dovremo concorrere tutti a trovare le soluzioni”.

     Non è stata da meno la presunta lettiana Paola De Micheli che, evangelicamente, ha affermato: “Non c’è più spazio per vendette, rancori, beghe personali. Un partito al 40% non può essere fondato sulle correnti”.

          Un  partito sulla stessa barca, quindi, il partito della Nazione. Un vero racconto da favola!

      Questo paradisiaco quadretto non lo si è respirato solamente nella direzione nazionale del Pd.

          Lo stesso clima ha contagiato anche l’assemblea annuale della Confindustria all’auditorium di Roma dove anche Giorgio Squinzi, pur continuando a non vedere la luce in fondo al tunnel, alla presenza della ministro dello sviluppo , Federica Guidi, di casa in Confindustria, con un salto mortale ben calibrato, non solo ha offerto “disponibilità immutata e completa al governo” ma ci ha tenuto a sottolineare  che “Confindustria sta dalla parte delle riforme in Europa e, a maggior ragione, in Italia”.

     Ma la disponibilità confindustriale nei confronti Renzi non si è riferita solo ad alcune misure concrete già varate dal governo come i minibond per le imprese, il pagamento dei debiti arretrati della Pubblica amministrazione ma rinnovava le sue lamentele per il “contratto a tutele crescenti” per i lavoratori, punto di arrivo molto teorico del Jobs  Act (Mi chiedo quando impareranno a parlare in italiano!), gli incentivi improduttivi, la burocrazia, le tasse, l’abuso delle norme che impediscono, a suo avviso, la libertà d’impresa.

          In questo abbraccio corale a Renzi ed al suo governo, sia all’interno del Pd che del responsabile nazionale della Confindustria, tutti, proprio tutti si sono dimenticati o hanno fatto finta di dimenticarsene, come Renzi, a colpi d’ascia, di coltellate alle spalle al suo predecessore e di irresponsabile faccia di bronzo, si sia alleato, con accordo segreto, con un gaglioffo PREGIUDICATO, condannato in via definitiva per truffa fiscale, espulso dal Parlamento e privato dei diritti civili, per SCRIVERE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE che abbia le stesse caratteristiche di incostituzionalità del “porcellum” già cancellato dalla Consulta proprio nella sua parte più importante, ma addirittura di RIFORMARE, o meglio, STRACCIARE, VIOLENTARE, CALPESTARE LA COSTITUZIONE con l’intento non dichiarato di trasformare un PREGIUDICATO in PADRE DELLA PATRIA. Una enormità che non accetterebbe nemmeno il più modesto abitante del più remoto angolo del mondo civile.

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          Se non bastasse, un incapace e superficiale ex boy scout pretenderebbe  di fare la RIFORMA DEL LAVORO insieme ad un suo amico, ex norcino trasformato in ministro del lavoro e delle politiche sociali in permanente conflitto di interessi. Da ex presidente di Legacoop e di Alleanza delle cooperative a “MINISTRO FALCE E CARRELLO” con il culto della più sfrenata flessibilità a danno proprio dei più deboli, i precari. Il mitico processo produttivo a danno dei diritti e della sicurezza dei lavoratori.

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          Da cittadini lavoratori a SCHIAVI MOBILI privi di diritti, senza sicurezza che disturba e con salari sempre al palo.

          I famelici industriali, gli speculatori di professione sulla pelle dei lavoratori subordinati, nazionali e multinazionali, non dovranno fare più la fatica di delocalizzare le loro imprese in cerca di altri lavoratori morti di fame a buon prezzo dopo aver munto la mammella dello Stato, Fiat compresa; il governo Renzi, secondo la logica Poletti, provvederà con legge dello Stato ad offrire loro, qui a casa, l’edificazione di un “TERZO MONDO” casalingo!

                                           Se i precari sapessero.......

          Ma Renzi (e i suoi ministri) oltre al “Manuale delle giovani marmotte” ha mai letto la Costituzione della quale vuole sbarazzarsi? o è proprio perchè l’ha letta che la vuole stuprare in fretta e furia?

ART. 1 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:  “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro (non sullo sfruttamento!).

La sovranità appartiene al popolo.

     Il popolo non ti ha affidato alcun mandato! Renzi sei solo un abusivo socio in affari con un PREGIUDICATO! Vergognati!                                                                                           

                                                  

 

 

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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2 risposte a RENZI:TUTTI ALLINEATI E COPERTI SULLO STESSO CARRO!

  1. semprecarla ha detto:

    Ho letto con interesse! Risultato? Penso e ripenso e mi monta addosso la paura del baratro. Riuscirà il nostro paese ad uscire dal fango? Notte

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