PROCESSO RUBY- CLAMOROSO:IL PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO SI E’ DIMESSO SUBITO DOPO AVER FIRMATO LA SENTENZA.


     Berlusconi cleared in Ruby sex case 

    Con un gesto clamoroso sulla cui origine sarà necessario indagare, il presidente della Corte d’Appello di Milano che ha assolto Berlusconi nel processo Ruby, Enrico Tranfa, si è dimesso dalla magistratura subito dopo aver firmato la motivazione della sentenza.

     Tale decisione sarebbe stata assunta per grave dissenso con la sentenza presa a maggioranza con il sì degli altri due giudici. In sostanza, il presidente del collegio giudicante,sarebbe stato messo in minoranza.

     Il presidente Tranfa avrebbe dichiarato che la sua non è stata affatto una decisione presa d’impulso ma, evidentemente, il suo è stato un atto ponderato che la potrebbe dire lunga sul sospetto di una giustizia non solo a due velocità ma con due codici penali: uno per  i cittadini normali, il Popolo di cui parla l’art.1 della Costituzione, e l’altro per la “casta” per il quale si ignora,si interpreta con limitazione l’art. 3 della stessa Costituzione che, in mano al governo Renzi e socio occulto “pregiudicato” è stata strattonata, violata, calpestata, violentata e questo potrebbe essere un caso da manuale. 

     C’è da aggiungere che il presidente Tranfa ha firmato una sentenza il cui estensore materiale, il relatore, è stato uno dei due altri giudici che lo avrebbero messo in minoranza.

     Aspettiamo di sapere se il nuovo Csm avrà qualcosa da dire o da osservare su tale gesto che non può non preoccupare tutti gli altri giudici e soprattutto i CITTADINI che la legge la rispettano e quando non lo fanno scontano la loro pena non in una casa di riposo per poche ore alla settimana! 

     Forse se il presidente Tranfa spiegasse con ulteriore chiarezza, spiegasse, la valenza del suo gesto anche i tiepidi e gli indifferenti prenderebbero coscienza della grave situazione in cui ci troviamo.

     E’ ora che i cittadini si sveglino dal torpore, la smettano di essere  indifferenti. La democrazia e la libertà sono gravemente in pericolo: siamo già in pieno REGIME antidemocratico nel quale il legislativo, il Parlamento, è alla mercè di quello esecutivo che legifera in fretta e senza concedere i tempi tecnici di esaminare e discutere, prima di approvare, i testi di legge!!!

      Per non parlare dei decreti quasi tutti in violazione di quanto stabilito dalla Costituzione all’art.77:”””IL GOVERNO NON PUO’, SENZA DELEGAZIONE DELLE CAMERE, EMANARE DECRETI CHE ABBIANO VALORE DI LEGGE ORDINARIA. QUANDO, IN CASI STRAORDINARI DI NECESSITA’ ED URGENZA, IL GOVERNO ADOTTA SOTTO LA SUA RESPONSABILITA’, PROVVEDIMENTI PROVVISORI CON FORZA DI LEGGE, DEVE IL GIORNO STESSO PRESENTARLI PER LA CONVERSIONE ALLE CAMERE CHE, ANCHE SE SCIOLTE, SONO APPOSITAMENTE CONVOCATE E SI RIUNISCONO ENTRO CINQUE GIORNI.(…).”””.

     Siamo sicuri che il capo dello Stato prima di firmare i decreti a raffica di Renzi abbia letto o ricordato l’art. 77 e si sia chiesto se ricorrevano sempre, tutte le volte, CASI STRAORDINARI DI NECESSITA’ ED URGENZA? 

     Questo cittadino che scrive NUTRE FORTI DUBBI CHE CIO’ SIA STATO SEMPRE FATTO!

      Niente da dire, signor Presidente della fiducia posta su una legge di delega il cui testo non è stato nemmeno presentato per iscritto al Parlamento che ha votato la fiducia in bianco?

        Ella ritiene che ciò corrisponda a libertà e giustizia e senza vincoli per i parlamentari che votano sotto la minaccia di espulsioni o di non rielezione?

        Se questa è democrazia, io SONO UN MARZIANO che per caso è caduto su questo territorio.

         Ella, Presidente, ha dieci anni più di me ma entrambi abbiamo vissuto sotto il FASCISMO sia pure su fronti diversi perchè mio padre è stato un perseguitato di quel regime e quindi, la mia famiglia l’ha vissuto in modo diametralmente opposto a come Ella l’ha vissuto.

           Credo non sia necessario aggiungere altro per farLe comprendere perchè ami la democrazia e la libertà che la Costituzione Italiana, che amo, tutelerebbe se non fosse calpestata impunemente.

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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6 risposte a PROCESSO RUBY- CLAMOROSO:IL PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO SI E’ DIMESSO SUBITO DOPO AVER FIRMATO LA SENTENZA.

  1. kalosf ha detto:

    Questa cosa non si può leggere… Alla radio non avevo sentito di cosa fosse successo dopo…

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