MALLES VENOSTA-SCIALPINISTA MORTO SOTTO UNA VALANGA.


Elisoccorso Pelikan Alto Adige Bolzano

          Ieri nel comune di Malles Venosta, nei pressi della frazione di Slingia, uno sci alpinista, probabilmente svizzero, in gita con moglie e due figli, è stato sepolto da una valanga improvvisamente staccatasi dal Montrodes (2361m), nella zona che conosco molto bene perchè vi trascorro le vacanze estive.

        Vano è stato ogni tentativo di riuscire a salvarlo dal Soccorso Alpino intervenuto.

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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6 risposte a MALLES VENOSTA-SCIALPINISTA MORTO SOTTO UNA VALANGA.

  1. tramedipensieri ha detto:

    Grazie per la spiegazione Osvaldo
    Spero che queste disgrazie abbiano fine… 😦

    • cordialdo ha detto:

      Lo spero anch’io proprio perchè amo la montagna e chi la frequenta.
      Ciao Marta. In verità la mia spiegazione è stata la risposta ad una domanda precisa di Carla, tua conterranea. Buona serata. Osv.

  2. semprecarla ha detto:

    Da ignorantona cosmica, mi domando … Sono segnalati i luoghi a rischio? Se così è, perché andarci? Ovviamente dispiace per una vita spezzata.

    • cordialdo ha detto:

      No, Carla. Non è possibile segnalare i luoghi specifici in cui può esserci una valanga. Eiste solo la possibilità di segnalare le zone assegnando ad ogni zona un valore di pericolosità, su una scala da 1 a 5. Più è alto il rischio più è alto il numero. Ieri il rischio in Val Venosta, come il giorno prima era di 4 su 5, quindi molto elevato ma la zona dove è caduta la valanga non aveva un rischio di pericolosità particolare anche perchè la zona della frazione di Slingia è una conca dove si pratica lo sci di fondo molto ampia. E’ chiaro che se fai scialpinismo, più sali di quota, più la neve è fresca, più il manto di neve è alto, più la neve fresca poggia su uno strato sottostante ghiacciato, più repentino è l’aumento della temperatura e più aumenta il rischio. Tutto il resto è “destino” imponderabile! Grazie della domanda che mi ha permesso di spiegare dettagliatamente.

      • semprecarla ha detto:

        Grazie della spiegazione, ora capisco che spesso le disgrazie capitano e basta! Un abbraccio.

        • cordialdo ha detto:

          Se si seguono le regole delle prudenza, le disgrazie capitano con meno frequenza ma possono capitare comunque. Una mia amica giorni fa, in casa, alzandosi dal divano, si è fratturata il femore! Un’altra, alzandosi dal letto, la calzato la pantofola male e si è rotta alcune falangi delle dita del piede. Ma le donne sanno che, con l’aumentare dell’età, con l’arrivo della menopausa aumenta il rischio di fratture ossee. Quindi occorre maggiore prudenza. Ciao Carla. Buon pomeriggio. Osv.

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