MA A NOME DI CHI PARLA E DECIDE IL “BULLO PAROLAIO”?


    Quirinale: cerimonia giuramento a Montecitorio

          Solo chi ha sognato di incarnare  il fantasma di Hitler, senza baffetti, senza attributi ma con il suo stesso ramo di pazzia; solo chi crede di poter governare l’Italia con la caratteristica  del “guappo senza qualità; solo chi non ha realizzato ancora nella sua mente che al Quirinale non c’è più lo stesso inquilino al quale poteva fare da ventriloquo rifugiandosi impunemente al riparo di quell’usbergo; solo chi ancora non ha capito che non ha mai rappresentato il POPOLO SOVRANO e, quindi, non può presumere di poterlo governare nè senza nè con un colpo di Stato strisciante; solo chi non comprende che non ha più nel Parlamento la stessa maggioranza abusiva che gli ha votato la fiducia ammesso che l’abbia mai avuto al netto delle porcate contenute nella legge elettorale dichiarata incostituzionale e dei voti raccattati ancora dai voltagabbana che, fuoriusciti, gli fanno da reggi coda; solo chi, come, come fanno i ladri, ordina nottetempo ai residui della sua banda di nominati di strappare la Costituzione in un’Aula semivuota, può ancora pensare di mostrare i muscoli, in verità piuttosto gracilini, convincendosi che potrebbero resistere all’urto del POPOLO italiano, finchè questa Costituzione che altri VERI Costituenti di altra ed ALTA tempra democratica, che AVEVANO PIENA LEGITTIMITA’ E CON UN SISTEMA PROPORZIONALE, il più democratico e rappresentativo, ci hanno regalato e che lui, quasi sicuramente non ha mai letto, se veramente la metà dei parlamentari che sono usciti dall’Aula decidessero di sfiduciarlo non esistendo oggi la stessa maggioranza che gliel’ha votata quando tramava con il suo socio in affari politici “pregiudicato” in cambio di promesse che sapeva di non poter mantenere e, in ultima ipotesi, decidessero di rassegnare tutti insieme, ciascuno con le proprie motivazioni, le dimissioni in massa; capirebbe che in Senato con l’attuale “porcellum” emendato dalla Corte Costituzionale, al Senato non riuscirebbe ad avere mai la maggioranza necessaria a fare approvare  i suoi nuovi 40 articoli con i quali crede di potere sostituire quelli della Costituzione vigente, e che il suo “NOI NON CI FERMIAMO” è un bluff come quello storico di un altro CIARLATANO che diceva “NOI TIREREMO DIRITTO” ma poi scappava come un coniglio travestito da soldato tedesco ubriaco dopo aver portato l’Italia alla rovina come sta facendo lui e finì a testa in giù appeso a PIAZZALE LORETO nello stesso posto dove i suoi manutengoli avevano ucciso qualche tempo prima un gruppo di Patrioti Partigiani e dove potrebbe finire anche lui se gli Italiani, che non sono proprio “grulli” come egli crede, passata la sbornia e l’ipnosi del Festival di Sanremo, si renderanno conto sino in fondo di quanto poco valgono le sue chiacchiere che tanti disastri stanno producendo al Paese e che le sue controriforme non hanno alcuna relazione con la grave, gravissima, crisi prodotta ulteriormente dal suo governo abusivo per responsabilità del quale il debito pubblico continua a lievitare e la miseria per milioni di cittadini a crescere.

     Ci sorregge la speranza che la saggezza e la democrazia sia tornata ad abitare sul Colle più alto di Roma e che il nuovo presidente della Repubblica che non usa gli aerei di Stato ma quelli di linea, rivestendo veramente, come ci ha promesso, gli abiti ed il ruolo dell’arbitro imparziale e rispettoso della COSTITUZIONE sulla quale ha giurato di difenderla dagli AVVENTURIERI e domani, ricevendo i parlamentari usciti dall’Aula del Parlamento, sappia valutare saggiamente i rischi che corre il Paese e la DEMOCRAZIA ad opera degli stessi che dichiarano “””SIAMO PRONTI A COMBATTERE””” imbarcandoci in una nuova avventura militare disastrosa.

      

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato all'Istituto Magistrale . Arrivato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna soprattutto l'Alta Val Venosta in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 24 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora anche la prossima estate. Sono in WhatsApp. Se appartiene alla cerchia dei miei amici, chiamami.
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