8 MARZO 2015 – UNA RICORRENZA O UNA FESTA CONSUMISTICA?


   8 marzo-ricorrenza-o-festa-commerciale

    Mi sarebbe piaciuta molto, l’ avrei apprezzata  moltissimo questa immagine se fosse stata scelta dall’ONU per significare che a tutte le donne del mondo, indipendentemente dal colore della loro pelle, dalla loro lingua, dalla loro professione e condizione sociale e dalla religione che, eventualmente, professano, bisogna estendere gli stessi diritti e le stesse attenzioni di cui godono già le donne dei Paesi più progrediti.

     Mi risulta, invece, che questo sia il bozzetto vincitore del concorso indetto dalle associazioni del commercio per spingere i consumatori a comprare altri oggetti, non importa se inutili e banali, da regalare alle donne della propria famiglia  in occasione dell’8 marzo 2015.

     Peccato, veramente peccato, perchè credo sia pacifico per tutti noi quanto ci sia ancora da fare per estendere a tutte le donne del mondo non soltanto gli stessi diritti ma, addirittura la parità tra i sessi anche tra i cittadini degli Stati più all’avanguardia magari solo a parole.

     Per essere onesti nel fare una banale riflessione, dovremmo concludere che anche le donne più fortunate, generalmente, sono costrette, in condizioni “normali” a dividere la loro giornata tra lavoro e famiglia, tra i figli e la carriera ma che, ciononostante, nella scala sociale, in cima, all’apice, nel 97,6%, anche nella sedicente civilissima Europa, c’è un uomo e solo nel 2,4% c’è una donna!

     Se, poi, si va ad analizzare più specificamente la piramide europea emessa dall’UE, rimbalza immediatamente all’occhio quanto sia sperequata a danno delle donne:

Grafica europea sull'occupazione maschile e femminile

                                          (Infografica dell’Europarlamento)

     Se poi la nostra analisi si sposta dall’aspetto lavorativo a quello più direttamente sociale, a volte anche legale,  ci rendiamo conto, anche solo attraverso la cronaca quotidiana, di quanto, in Italia, in Europa e nel Mondo, sia elevato il numero delle donne violentate, ferite, umiliate, sfregiate, mutilate, rapite, vittime della tratta della prostituzione e, recentemente, reclutate come spose di terroristi politici o di religioni contrapposte.

     Ma non possiamo dimenticare che oltre a quella fisica, ci sono forme molto più sottili nella violenza psicologica a danno delle donne costrette a restare chiuse nelle case e nel loro dolore per paura di rappresaglie di carattere fisico ed omicidiale.

     Eppure basterebbe solo esseri razionali, pensanti per comprendere che LA VIOLENZA, IN NESSUN CASO, PUO’ ESSERE CONSIDERATA UN GESTO D’AMORE. NON ESISTE ALCUNA GIUSTIFICAZIONE PER I COSIDDETTI “OMICIDI PASSIONALI” anche se solo relativamente da pochi anni l’Italia ha cancellato dal Codice Penale l’incivile “DELITTO D’ONORE” .

     Sarebbe veramente un momento di crescita psicosociale per tutti noi se domani, uomini e donne, riuscissimo a trovare momenti di confronto, di autocoscienza, in piccoli gruppi comuni per discutere ed analizzare almeno uno di questi problemi, quello della violenza, fisica e psicologica, alle donne, arriveremmo alla stupefacente conclusione che:

1) apparteniamo al REGNO ANIMALE anche se, presuntuosamente, al nostro essere “animali” abbiamo aggiunto “ragionevoli”;

2) nei brevi e stabiliti periodi di accoppiamento ordinati dall’istinto per la Continuazione della specie, gli animali, nelle finte lotte funzionali, NON COINVOLGONO MAI LA “FEMMINA” CHE E’ SOLO SPETTATRICE DELL’ESIBIZIONE DELLA PANTOMIMA DI LOTTA CHE NON ARRIVA MAI ALLA VIOLENZA MORTALE dell’avversario perchè si tratta di una esibizione ad uso e consumo della femmina perchè la specie si deve proteggere attraverso i maschi più forti e sani, in ogni caso è sempre la femmina alla fine a scegliere il maschio.  

3) siamo meno ragionevoli o razionali degli animali? Quando usiamo violenza alle donne per GELOSIA sicuramente SI’!

4) prendiamone atto, vergogniamoci e decidiamo che la violenza ci rende peggio degli animali!

     So benissimo che sarò sottoposto a critiche per avere scritto questo post, ma credo che ne valga la pena se anche uno solo riuscirà a comprendere sino infondo il significato di quanto ho scritto e lo praticherà diventando, a sua volta, un “apostolo” della NON VIOLENZA sulle donne e della NON VIOLENZA TOUT COURT!

          CON QUESTO SPIRITO AUGURO BUON OTTO MARZO A TUTTI E CHE LO SIA OGNI GIORNO DELL’ANNO E NON SOLO, COMUNQUE, IN MODO COMMERCIALE.

       Ciao a tutti e, a scanso di equivoci, non sono un prete e non faccio mai prediche finalizzate a se stesse!

                

Annunci

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato all'Istituto Magistrale . Arrivato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna soprattutto l'Alta Val Venosta in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 24 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora anche la prossima estate. Sono in WhatsApp. Se appartiene alla cerchia dei miei amici, chiamami.
Questa voce è stata pubblicata in unica categoria e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

4 risposte a 8 MARZO 2015 – UNA RICORRENZA O UNA FESTA CONSUMISTICA?

  1. L’otto marzo NON è per me nessuna festa, ma una ricorrenza ed odio la sua commercializzazione….ciao OSV

  2. kalosf ha detto:

    …e sul finale ti assicuro che nessuno ha dubbi 😉

I commenti sono chiusi.