TUNISIA: NELL’ATTACCO AL MUSEO DEL BARDO MORTI 3 ITALIANI E 6 FERITI.


    Bilancio pesante per i turisti presenti oggi in Tunisia in visita al Museo del Bardo.

   Il bilancio provvisorio, infatti, registra 24 morti e 50 feriti. Tra di loro i morti italiani sono stati 3 ed i feriti 6. Gli altri morti ci sarebbero anche turisti tedeschi, polacchi e spagnoli.

     Una coppia di ebrei romani sarebbe sfuggita all’attacco terristico perchè usciti dal museo prima che i terroristi prendessero gli ostaggi.

     La Farnesina con l’unità di crisi, non ha ricevuto ricevuto altre notizie se non frammentarie ed attraverso le emittenti radio sia tunisine che dagli altri Paesi di appartenenza dei turisti vittime dell’attacco terroristico.                                                                                                                                           

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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7 risposte a TUNISIA: NELL’ATTACCO AL MUSEO DEL BARDO MORTI 3 ITALIANI E 6 FERITI.

  1. certe notizie mettono addosso tanta tristezza e tanta rabbia….

  2. semprecarla ha detto:

    Sono 4 le vittime e 13 i feriti … Seguo tutto da appena é accaduto. Ma in che cavolo di mondo viviamo?

    • cordialdo ha detto:

      Carissima Carla, viviamo in un mondo al quale l’Italia appartiene, un’Italia che non ha e non ha mai avuto una propria politica internazionale e la cui politica estera viene decisa dagli USA. Il Paese in cui abbondano i mercanti di armi da guerra che li vendono a chi le usa anche forzando gli embarghi magari perchè vengano usate contro noi stessi che le abbiamo vendute per spararci addosso.

      • semprecarla ha detto:

        La tua riflessione mi fa venire i brividi …. Dare la morte, esiste qualcosa di più tragico?

        • cordialdo ha detto:

          Esiste ed è quella di uno Stato i cui cittadini si limitano ad andare a votare una volta ogni tanto per poi delegare ad altri di fare ciò che vogliono, cioè i propri porci comodi. Questo Stato di chiama Italia in cui con qualsiasi legge elettorale e con qualsiasi partito noi mandiamo a governarci molti delinquenti che solo a volte vengono stanati dai magistrati. Pensa che per le mazzette dell’EXPO di Milano se ne sono dovuti accorgere i magistrati di Firenze perchè a quelli di Milano gliel’hanno fatta sotto gli occhi oppure come ha scritto un giornalista che la sa lunga, è stato deciso che a Milano durante il periodo dell’EXSPO2015 “nessuno deve disturbare i manovratori” perchè Renzi non solo ha detto che venderemo, da buoni mercanti ,10 milioni di biglietti ma che “Faremo vedere di che cosa sono capaci gli Italiani”. Si vede che ha avuto una premonizione in un sogno la notte prima o era già infortmato della cloaca maleodorante scoperchiata dalla Procura di Firenze!
          Tu avevi sospettato qualcosa? Io, credimi, SI’ forse perchè sono nato prima di te, molto prima di te, sotto il fascismo e, guardandomi intorno e riflettendo,mi sono accorto che quel regime (corrotto) è rimasto intatto sino oggi.

          • semprecarla ha detto:

            Te lo chiedo, come se stessimo seduti nel salotto di casa, davanti ad un caffè: credi ne verremo fuori? Io no, aspetto solo la botta! Dolce notte.

            • cordialdo ha detto:

              Io è da quando avevo 8 anni, 1943, caduta del Fascismo, che aspetto che l’Italia diventi un Paese in cui vivono dei cittadini. Non spero più che ciò succeda e sono troppo vecchio per sperare ancora. Quando lascio a voi più giovane la speranza ed anche la responsabilità per fare in modo che quella <“Botta” così negativa non arrivi. L’ho sperato sino agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso quando sapevamo indignarci ma eravamo troppo pochi e non abbiamo saputo prevenire il terrorismo delle cosiddette “brigate rosse”. Siamo sicuri che erano proprio rosse? Fossimo seduti in salotto di casa forse, non davanti a un caffè a quest’ora, ma davanti ad bicchierino di Mirto della tua terra 8ce l’ho anch’io a casa regalatomi dal mio amico Giò, forse poyremmo passare molte ora a parlare di questa Italia che non è mai diventata Paese e deglki Italiani che non siamo mai diventati un Popolo! Ciao. Carla. Buona notte. Un abbraccio. Osvaldo

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