SCUOLA DIAZ: TORTOSA SOSPESO DAL SERVIZIO – ADORNATO, VICEQUESTORE DIRIGENTE REPARTO MOBILE DI CAGLIARI, SOLLEVATO DALL’INCARICO.


 Il Capo della polizia Pansa     Nell’immagine il capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa, l’agente Fabio Tortosa, sospeso dal servizio, ed il vicequestore Antonio Adornato, dirigente del Reparto Mobile di Cagliari, sollevato dall’incarico.

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      C’è voluta una sentenza della  CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI per chiamare con il suo nome ciò che successe durante il G8 di Genova alla Scuola Diaz: FU TORTURA!!!

     C’è stato bisogno di una sentenza di condanna dell’Italia per “””LEGISLAZIONE INADEGUATA RISPETTO  AGLI ATTI DI TORTURA E ASSENZA DI MISURE DISSUASIVE””” perchè i governi che si sono succeduti dal 21 luglio 2001 ad oggi prendessero atto, dopo 14 anni che occorre aggiornare la legislazione vigente introducendo nel codice penale il reato di TORTURA.

      La sedicente democrazia italiana non HA ANCORA COMPRESO che la PRESCRIZIONE  e L’INDULTO DI CUI HANNO BENEFICIATO AGENTI E DIRIGENTI DI PS IMPUTATI è un insulto ai cittadini inermi torturati, lo stesso insulto che patiscono quando, come è successo in questi giorni, un agente di Ps, presente in quella macelleria ITALIANA della Scuola Diaz, si permette il lusso di scrivere arrogantemente in FB , quasi vantandosene, “””IO SONO UNO DEGLI 80 DEL VII NUCLEO. IO ERO QUELLA NOTTE ALLA DIAZ. IO CI RIENTREREI MILLE E MILLE VOLTE””” ed il suo superiore diretto, il Vicequestore dirigente del Reparto Mobile di Cagliari, cliccasse un “MI PIACE” su quella provocatoria  dichiarazione su FB.

     Ci sono voluti  14 anni prima che un Capo della Polizia, invece di minimizzare la violenza dei suoi uomini parlando, come ha fatto l’attuale, di “un cretino” prendesse provvedimenti di qualche serietà di fronte all’arrogante sfrontatezza dei suoi dipendenti e che prima che il ministro dell’Interno si assumesse le sue responsabilità di fronte ai CITTADINI ITALIANI invece di nascondersi dietro i suoi non sapevo o non ero stato informato.

     Per fortuna, come ha dichiarato la vedeva Raciti, “””LA POLIZIA NON E’ QUESTO””” o, meglio, non è solo questo e quando questo succede disonora la memoria di coloro che, facendo il proprio dovere, muoiono o sono morti in servizio. come disonorano la divisa che immeritatamente indossano quando POSSONO impunemente affermare, intevenendo su Sky TG24, di un ragazzo poco più che 20enne  ucciso in piazza da un allievo carabiniere “””CARLO GIULIANI FA SCHIFO E FA SCHIFO ANCHE AI VERMI SOTTO TERRA”””.

     Questa è veramente barbarie da parte di chi non si rende ancora conto che gli umani non abitano più nelle caverne contendendosi lo spazio con le bestie feroci!

     E non fa certamente un servizio alla civiltà giuridica e sociale il presidente del Consiglio Renzi quando, magari senza nemmeno conoscere i fatti drammatici di cronaca di quel che successe alla Scuola Diaz mentre lui si gingillava, in calzoni corti, a leggere “Il manuale delle giovani marmotte”, assume, acriticamente, la difesa d’ufficio del Capo della Polizia dell’epoca invece di chiedere SCUSA, oggi per allora, ai torturati e, soprattutto AI GENITORI DI CARLO GIULIANI che, sino ad oggi, non hanno ricevuto giustizia anche perchè i governi che si sono succeduti hanno sempre rifiutato di insediare una commissione parlamentare di inchiesta sui reali mandanti di quella macelleria preordinata ed avallata anche con prove false preordinate!  

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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