UN’EMOZIONE ASSOLUTAMENTE INDESCRIVIBILE!


   Veramente indescrivibile l’emozione provata da Rebecca Aversano,accarezzare il viso di suo fratello Joshua, morto in un incidente stradale nel 2012, trapiantato su un altro uomo, Richard Norris, sfigurato, durante una battuta di caccia, dallo scoppio della canna del suo fucile tanto da essere costretto ad uscire col volto coperto da una mascherina.

                 Richard Norris

         (Richard Norris oggi col volt di Joshua trapiantato con un intervento di 36 ore)

      Quando, per la prima volta, Rebecca vide il volto di suo fratello sul corpo di un altro ragazzo si avvicino e gli disse: “””E’ IL VISO DELLA PERSONA CON CUI SONO CRESCIUTA, POSSO TOCCARLO?”.

      L’incontro era stato preparato con  grande cura da uno staff di psicologi, proprio per evitare traumi ad entrambi, in casa di Noris, in Virginia.

      La ragazza che accarezza il volto del fratello morto nel 2012 trapiantato su un altro uomo

          (Ecco il momento in cui Rebecca sfiora il viso di suo fratello sul corpo di Noris)

      L’incontro tanto desiderato e tanto importante per entrambi i protagonisti non è stato solo fotografato ma è stato anche filmato e trasmesso dalla 60 Minutes sulla Tv australiana Nine Networks ed oggi è anche su You Tube per far notare l’eccezionale evento ma anche il “lavoro” eseguito impiegando 36 ore continue dall’equipe di 150 fra medici ed infermieri dell’Università del Maryland.

     

     Dal punto di vista chirurgico sappiamo che Noris non era l’unico candidato al trapianto ed è stato scelto in una rosa di cinque persone.

         E’ noto anche dal donatore sono stati utilizzati tessuti dal cuoio capelluto al collo compresi nervi, muscoli ed ossa. La parte più difficile è stata quella relativa alla riconnessione dei nervi, operazione fondamentale ed utile per far sì che il volto continui ad avere espressività ma anche sensibilità della pelle.

            Sappiamo anche che il primo trapianto del genere venne eseguito in Francia nel2005 e che quello su Noris è stato il 23esimo trapianto di faccia al mondo.

            Personalmente emozionatissimo nel vedere il video, non riesco nemmeno ad immaginare cosa hanno provato Rebecca e Richard al momento dell’incontro!!!    

      Questa l’evoluzione del viso di Moris dall’incidente al trapianto ad opera dei veri maghi della chirurgia:

     

Annunci

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato all'Istituto Magistrale . Arrivato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna soprattutto l'Alta Val Venosta in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 24 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora anche la prossima estate. Sono in WhatsApp. Se appartiene alla cerchia dei miei amici, chiamami.
Questa voce è stata pubblicata in UN'EMOZIONE ASSOLUTAMENTE INDESCRIVIBILE! e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

8 risposte a UN’EMOZIONE ASSOLUTAMENTE INDESCRIVIBILE!

  1. tramedipensieri ha detto:

    Sono un tantino scioccata…..questi “miracoli” della chirurgia sono incredibili….

    • cordialdo ha detto:

      Inredibili ma, per fortuna reali soprattutto come in questo caso quando l’equipe era formata da 150 persone tra neurochirurghi e personale paramedico che ha lavorato per 36 ore consecutive non per ottenere una buona estetica ma per ottenere la funzionalità della sensibilità e tutte le altre funzioni nervose. Eccezionale, poi, la preparazione all’incontro da parte dell’equipe di psicologi coscienti che avrebbe potuto trasformarsi per entrambi gli interessati in un trauma. Invece abbiamo assistito ad un incontro sereno che si è concluso con quell’abbraccio finale tanto spontaneo quanto non previsto. Per me resta una cosa di eccezionale emozione!

  2. kalosf ha detto:

    Non so Aldo… Queste cose mi lasciano perplesso…

    • cordialdo ha detto:

      Forse se fossi stato al posto e nelle condizioni di Richard Norrys non avresti avuto alcuna perplessità. O no?

      • kalosf ha detto:

        No Aldo non in quel senso… Ma se fossi stato la sorella del donatore forse non avrei voluto incontrare l’uomo che ha ricevuto il volto… Non mi ero espresso bene…

        • cordialdo ha detto:

          Ora è chiara la tua perplesità e posso dirti che il dissenso può anche esistere.
          Tenuto conto che il ragazzo “donatore” aveva solo 22 anni e la sorella , più giovane, è praticamente cresciuta all’ombra del fratello, tenuto conto dell’eccellente lavoro dei neurochirurghi che si sono preoccupati soprattutto di conservare le caratteristiche della pelle e dei muscoli facciali e di quello dell’equipe di psicologi che hanno preparato l’incontro, personalmente, non nutro alcuna perplessità. Di più credo che Richard, abbia vissuto quella carezza con la stessa intensità e chiarezza che avrebbe vissuto il povero Joshua. Nota l’abbraccio spontaneo finale: è facile percepire ciò che hanno provato sia Rebecca che Richard. Non credi? Ciao. Mi spiace aver frainteso il tuo primo commento.

I commenti sono chiusi.