VIAGGI D’ISTRUZIONE O OCCASIONE PER DROGA, ALCOOL, SESSO E SALTI NEL VUOTO?


        Sempre più spesso la cronaca si deve interessare di problemi collegati a quelli che hanno perso la caratteristica di “viaggi di istruzione” per gli studenti e sono diventate “gite scolastiche” lontane  dal controllo dalla responsabilità dei genitori che dovrebbero conoscere i propri figli meglio di chiunque altro ed agire di conseguenza.

       Altrettanto spesso, in seguito a “gite” caratterizzate anche da incidenti mortali inspiegabili, succede che gli insegnanti si rifiutino di accompagnare le classi nelle cosiddette “gite” perchè sembrano diventate di moda le gite scolastico nelle quali siano programmate “bravate” per sfuggire al controllo, oltre che alla responsabilità non lieve degli insegnanti, ed uscire da soli, scavalcare finestre e terrazzini, fare sesso e consumare alcool e droghe, tuttecose che, a volte, possono causare anche la MORTE.

     E’ quanto emergerebbe da un’indagine di Skuola.net su un campione di circa 1500 studenti  che hanno risposto volontariamente ad un questionario mirato alla raccolta dei soli dati grezzi e, quindi, presumo, anonimi per avere risposte sincere al massimo.

      Dai dati raccolti sarebbe emerso che:

  • 2 studenti su 5 sono usciti dall’albergo di nascosto del professore
  • 1 studente su 4 ha fatto abuso di alcool
  • più di 1 su 10 ha fatto uso di droghe o di droghe ed alcol
  • 1 studente su 5  ha lasciato la stanza dell’albergo passando dalla finestra o scavalcando i terrazzini
  •   1 studente su 7 ha avuto rapporti sessuali completi, speriamo protetti      

       E come avrebbe dichiarato il prof. Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi, “Ci sarebbero  dei metodi per evitare che le gite nelle scuole secondarie secoindarie diventino una kermesse liberatoria degli spiriti nascosti degli studenti. Innanzi tutto la scuola dovrebbe regolamentare il comportamento in gita comminando delle sanzioni adeguate, dall’abbassamento del voto di condotta fino all’espulsione, in base alla gravità dei comportamenti tenuti dai ragazzi.                    Questo PUO’ COMUNQUE NON BASTARE SE POI I GENITORI, COSA CHE ACCADE SPESSO NELLA MIA ESPERIENZA, TENDONO A MINIMIZZARE LE BRAVATE ACCADUTE IN GITA”””.

               Personalmente, ritengo che la conclusione espressa dal Preside Rusconi dovrebbe indurci a pensare che  ciò renderebbe  del tutto inutile qualsiasi provvedimento punitivo nei confronti degli studenti e servirebbe solo ed esclusivamente per accendere delle dispute accese tra Scuola e Famiglia anche di natura legale e farebbe del tutto dimenticare che ciò determinerebbe, come i comportamenti, IL FALLIMENTO di ENTRAMBE LE AGENZIE EDUCATIVE, Famiglia, in modo primario perchè è quella che dà la prima impronta all’educazione dei figli, e la Scuola, attraverso i vari gradi, dalla materna a quella che molto colleghi chiamano l’INFERNO della scuola media dell’obbligo dove i comportamenti, giusti o sbagliati, sono già largamente stabiliti. 

           FAMIGLIA E SCUOLA, piaccia o no, RAPPRESENTANO IL FALLIMENTO COMPLETO DELLA NOSTRA SOCIETA’, O MEGLIO DELLA DERESPONSABILITA’ PERSONALE, DELLA DISGREGAZIONE SOCIALE, DELL’INDIFFERENZA CHE CI CARATTERIZZA, SE NON RIGUARDA L’INTERNO DELLE PARETI DOMESTICHE, PER TUTTO CIO’, ANCHE DI GRAVE, CHE AVVIENE INTORNO A NOI. 

                             CIO’ CON L’AGGRAVANTE CHE,  poichè si dice che “””IL PESCE INCOMINCIA A PUZZARE DALLA TESTA””” la responsabilità maggiore e più grave è da attribuire al DEGRADO della “politica” a tutti i livelli, dai Consigli di Quartiere elettivi, ai comuni, alle province,alle regioni, al Parlamento, al Governo, alla Magistratura, alla Presidenza della Repubblica, alla Corte Costituzionale chiunque li rappresenti.

                                                                                 

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato all'Istituto Magistrale . Arrivato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna soprattutto l'Alta Val Venosta in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 24 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora anche la prossima estate. Sono in WhatsApp. Se appartiene alla cerchia dei miei amici, chiamami.
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7 risposte a VIAGGI D’ISTRUZIONE O OCCASIONE PER DROGA, ALCOOL, SESSO E SALTI NEL VUOTO?

  1. popof1955 ha detto:

    Ma sono davvero così indispensabili queste gite scolastiche? Io ne ho fatto solo una, e non ricordo nulla di quei due o tre giorni, solo i canti sguaiati sul pullman del ritorno.

    • cordialdo ha detto:

      Ti farò ridere: io nemmeno una! Noi eravamo una classe maschile piuttosto turbolenta e NESSUN PROFESSORE HA ACCETTATO DI ACCOMPAGNARCI NEMMENO AD UNA GITA DI UN GIORNO. La classe, allora si auto organizzò la propria gita proclamando una giornata di sciopero e ce andammo tutti prima a Messina e poi a Ganzirri a mangiare pesce fresco e cozze crude col limone appena tolte dal mare.
      La conseguenza fu 3 giorni di “sospensione con obbligo di frequenza per tutti” perchè disse il Preside ai nostri genitori se ci avessero dato 7 in condotta saremmo andati tutti a settembre. Era l’anno della maturità e non avevamo tenuto conto di questo!
      Eravamo dei ragazzini dell’asilo rispetto a ciò che combinano gli studenti d’oggi e che i genitori sottovalutano perchè sanno che la maggiore responsabilità è la loro! Invece che viaggi d’istruzione quelli odierni sono di “distruzione”!Ciao, Paolo. Buona giornata.

      • popof1955 ha detto:

        Nei giorni scorsi alla radio ho sentito una storia simile a quella vissuta da te, con l’unica differenza che si sono assentati in 4 o 5 alla volta ed effettuando delle vere gite culturali 😉

        • cordialdo ha detto:

          Noi, tutti assenti, l’avevamo fatta veramente grossa ed il Prof. Francesco Marino, il nostro Preside, paternamente ce lo aveva fatto capire senza minacce e punendoci in modo esemplare ma senza danneggiarci come ci aveva tenuto a dire. Ciao, speriamo che non piova!

  2. tramedipensieri ha detto:

    Un certo fallimento da parte di tutti..non solo della famiglia e della scuola.
    Sti ragazzi non sanno più divertirsi restando se stessi…han bisogno di strafare forse di emulare….
    che tristezza….

  3. Forse succedeva anche ai miei tempi……ma non ricordo mai di aver sentito di notizie del genere e comunque ricordo alcuni personaggi espulsi da scuola prorpio perchè non si erano comportati bene in gita……viviamo una brutta epoca secondo me , di giovani e di educazione, famigliare e scolastica…..

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