GIUSTIZIA A QUANTE VELOCITA’ IN ITALIA???


          giorgio-napolitano

   ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA:”””TUTTI I CITTADINI HANNO PARI DIGNITA’ SOCIALE E SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE SENZA DISTINZIONE DI SESSO,DI RAZZA, DI LINGUA, DI RELIGIONE, DI OPINIONI POLITICHE, DI CONDIZIONI PERSONALI E SOCIALI. (…).

     Come aveva già fatto, senza riuscirci, quando era ancora inquilino del Quirinale quando era stato chiamato dalla Corte d’Assise di Palermo a testimoniare nel processo Stato-Mafia, Giorgio Napolitano, da ex presidente della Repubblica, ancora una volta chiamato a testimoniare dalla Corte d’Assise di Caltanissetta, dando prova che LA CASTA in Italia non si smentisce mai, aveva scritto una lettera alla Corte con la quale chiedeva di essere cancellato dalla lista dei testimoni PERCHE’ NON AVEVA E NON RICORDAVA NULLA  della strage nella quale era stato assassinato Paolo Borsellino e la sua scorta.

     Ieri, con insolita velocità, come ha scritto oggi su “il Fatto Quotidiano” Marco Travaglio, “””LA CORTE, ANZICHE’ SPIEGARGLI CHE L’UTILITA’ DI UN TESTE LA DECIDONOM IMGIUDICI E NON IL TESTE, CHE I MAGISTRATI E GLI AVVOCATI FANNO LE DOMANDE CHE VOGLIONO E CHE IL TESTE HA IL DOVERE DI RISPONDERE A TUTTE DICENDO POSSIBILMENTE LA VERITA’, HA IMPROVVISAMENTE SCOPERTO CHE E’ “MANIFESTAMENTE SUPERFLUA” LA SUA DEPOSIZIONE CHE ESSA STESSA AVEVA  RITENUTIO STRETTAMENTE NECESSARIA PER L’ACCERTAMENTO DELLA VERITA’. L’episodio è un formidabile stimolo a tuttti i cittadini perchè collaborino con la giustizia e dicano tutta la verità nei tribunali anche a rischio della vita. UNO DEI FONDAMENTI DELLA NOSTRA CIVILTA: SE SEI POTENTE, DECIDI TU SE TESTIMONIARE O NO (e di solito è NO); SE SEI UN CITTADINO COMUNE E PROVI A FARE ALTRETTANTO, TI INCRIMINANO PER RETICENZA E TI MANDANO A PRENDERE DAI CARABINIERI.“””.

       Vorrei chiedere, all’ex presidente della Repubblica ed alla Corte se l’art.3 della Costituzione Italiana è ancora in vigore in Italia e quale funzione abbia ciò che c’è scritto sulle teste dei giudici nelle aule quando affermano di amministrare giustizia IN NOME DEL POPOLO ITALIANO.

       Ebbene, appartenendo al Popolo Italiano, dico alla Corte che, in questo caso, NON E’ STATA AMMINISTRATA GIUSTIZIA ANCHE A MIO NOME E  ME NE DUOLE!!!                                                                                                       

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato all'Istituto Magistrale . Arrivato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna soprattutto l'Alta Val Venosta in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 24 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora anche la prossima estate. Sono in WhatsApp. Se appartiene alla cerchia dei miei amici, chiamami.
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2 risposte a GIUSTIZIA A QUANTE VELOCITA’ IN ITALIA???

  1. kalosf ha detto:

    Che poi tutt’al più, dico, non si poteva andar loro da lui? Anche perché così sembra un atto politico più che giudiziario…

    • cordialdo ha detto:

      Infatti era ciò che era stato deciso e la corte era in attesa di conoscere in quale locale del Senato si sarebbe riunita la corte e gli avvocati per interrogare il testimone. Salvo, poi, a richiesta del testimone, gli stessi che avevano giudicato importante la testimonianza, rimangiarsi tutto e considerarla superflua. E’ la democrazia italiana, caro amico, che non è più tale. Lo Stato ha sconfitto il terrorismo delle cosiddette “brigate rosse” ma non riuscirà mai a sconfiggere i rapporti tra una poarte di se stesso e la mafia. Infatti i processi in atto hanno il nome di “Stato-mafia”!

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