NESSUNA PAURA DEI TERRORISTI DICE LO “SBRUFFONE PAROLAIO”!


                                             NO ARMI AI TERRORISTI DELL’

STOP FORNITURA DI ARMI A ISIS       Nei giorni scorsi avevamo scritto dell’intesa con la quale il governo italiano, sempre in bolletta ed in giro per il mondo ad elimosinare, si è impegnato a fornire al Kuwait 28 caccia Eurofighter prodotti da un consorzio al quale Finmeccanica partecipa al 50% e come ciò costituisse il rischio che quei caccia bombardieri, attraverso una delle tante triangolazioni che avvengono in questo campo, dal Kuwait finissero al Qatar, indicato come principale sostenitore del Califfato, e dal Qatar all’ISIS e di come, in rete, si stessero raccogliendo le firme perchè ciò venga evitato.

           La notizia, di fonte USA, ha allarmato, ovviamente, l’opinione pubblica più attenta ed avveduta mentre molti, con estrema superficialità, anche tra i giornalisti servi del renzismo, hanno ignorato il pericolo segnalato.

            Ciò è stato sufficiente perchè Finmeccanica, attraverso il suo a.d. Mauro Moretti, uno dei tanti “tuttologi” boiardi di Stato lautamente pagati che, come pedine nel gioco della “dama” vengono spostati da un’azienda di Stato (Moretti era alle Ferrovie che sappiamo come funzionano) all’altra, ed il governo italiano attraverso la ministro della Difesa, Roberta Pinotti, sottolineassero all’unisono che NOI, governo e Finmeccanica,, azienda di Stato, “””PARLIAMO CON I GOVERNI DI PAESI CHE NON SONO SULLA LISTA NERA. SIAMO AUTORIZZATI ANCHE DAGLI STATI UNITI [non pensavo che per commerciare armi l’Italia avesse bisogno del permesso USA!] A FARLO. SE POI ALL’INTERNO DI QUEI PAESI CI SONO PERSONE [domenica scorsa abbiamo visto su Report cosa succede!] CHE RACCOLGONO DENARO PER FINANZIARE L’ISIS, NON E’ UN PROBLEMA NOSTRO“””.

                    In soldoni, la logica di un boiardoi di Stato e di un ministro dice SE CON QUEGLI STESSI AEREI L’ISIS CI COLPIRA’ CON BOMBE O CON ALTRE ARMI CHIMICHE E BATTERIOLOGICHE NON E’ UN PROBLEMA NOSTRO!!!

             La stessa logica dell’azzarso con la quale personalmente lo “sbruffone parolaio ed irresponsabile” afferma che non dobbiamo avere opaura del terrorismo perchè siamo pronti ad affrontare qualsiasi emergenza quantunque sappia che sia le forze dell’ordine, polizia e vigili del fuoco principalmente, denuncino di NON avere strumenti idonei, nemmeno i corsetti antiproiettili INEFFICACI o SCADUTI – su 12 mila solo 3.300 validi – per non parlare delle auto di servizio e dell’età media degli agenti tra i quali molti, da almeno 4 anni, non hanno mai sparato un colpo in un poligono di tiro, a causa dei tagli operati da questo governo di vendichiacchiere ed avventurieri e che, sino ad oggi, NON E’ MAI STATO SPERIMENTATO UN SOLO PIANO DI EMERGENZA, per esempio, IN CASO DI UN ATTENTATO IN UNA METROPOLITANA O IN UN TEATRO, IN UN CINEMA O IN UNO STADIO.

            Renzi si eprime sempre e solo con gli ANNUNCI e, forse, con qualche preghiera!!!

                      

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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4 risposte a NESSUNA PAURA DEI TERRORISTI DICE LO “SBRUFFONE PAROLAIO”!

  1. Andrea ha detto:

    Purtroppo questa è la situazione nel nostro Paese. Speriamo di non dovercene mai pentire. Ho visto anch’io la puntata di Report sul commercio di armi: queste cose sappiamo che esistono, ma è davvero incredibile vedere e sentire certe interviste. Un plauso a giornalisti come la Gabbanelli e i suoi collaboratori, che credo rischino abbastanza ad esporsi in questo modo, ma questo è il vero giornalismo.

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