SAREBBE BENE CHE QUALCUNO GLI CONSIGLIASSE DI TACERE!


          Giorgio Napolitano ed i carri armati russi in Ungheria

          Era il 1956 quando, dopo il XX Congresso del Pcus, i cittadini dei Paesi satelliti dell’Unione Sovietica incominciaro a sognare maggiore libertà e democrazia attraverso una serie di manifestazioni e piccole “rivolte” mal sopportate dall’URSS.

      Quella scoppiata il 23 ottobre in Ungheria fu la goccia che fece traboccare il vaso per l’adesione massiccia della popolazione e l’Unione Sovietica decise di reagire MANDANDO I CARRI ARMATI A BUDAPEST.

     Fu una mossa, quella dei carri armati che destò sorpresa e disorientamento sia nella base ma anche in molti dirigenti del Partito Comunista Italiano anche se l’Unità, si schierava a fianco dell’URSS definendo “TEPPISTI” gli studenti e gli operai insorti.

           Antonio Giolitti ed altri dirigenti decisero di lasciare ma Giorgio Napolitano si profondeva in elogi all’Unione Sovietica arrivando a sostenere che, secondo lui, UNIONE SOVIETICA, SPARANDO CON I CARRI ARMATI SULLE FOLLE INERMI E FACENDO FUCILARE I RIVOLTOSI DI BUDAPEST CATTURATI,  AVREBBE ADDIRITTURA CONTRIBUITO A RAFFORZARE  “LA PACE NEL MONDO”.

          Siamo a dicembre 2015 e ieri al Senato, contraddicendo la tesi di Renzi, molto più opportunista, intervenendo al dibattito sul rinnovo delle missioni militari italiane, Giorgio Napolitano, ex presidente della Repubblica e senatore a vita, ricordando forse che nel 2011 egli fu tra coloro che autorevolmente aveva approvato la partecipazione dell’Italia al bombardamento della Libia , mentre Romano Prodi e persino Silvio Berlusconi l’anno criticato, è intervenuto per affermare: “””LA MIA E’ OGGI UNA MINORE ESPOSIZIONE ISTITUZIONALE E FORSE POSSO CONSENTIRMI QUALCHE MAGGIORE FRANCHEZZA SU ALCUNI PASSAGGI””” ed esprimere una valutazione della situazione internazionale totalmente diversa rispetto a quella, sia pur flebile, di Matteo Renzi che da alcuni giorni indica l’intervento in Libia come un esempio da non ripetere in Siria.

m

     Infatti, Napolitano ha sottolineato. “””SI DICE CHE SI DEVONO EVITARE GLI ERRORI DELLA MISSIONE IN LIBIA. VOI RICORDERETE CHE ABBIAMO DISCUSSO DI CIO’ AGLI INIZI DI FEBBRAIO DI QUEST’ANNO IN UN AMPIO DIBATTITO E MI PERMISI DI OSSERVARE CHE L’ERRORE GRAVE E’ CONSISTITO IN UNA SORTA DI DISIMPEGNO DI LARGA PARTE DELLA COMUNITA’ INTERNAZIONALE NELLA FASE SUCCESSIVA A QUELLA DELL’INERVENTO MILITARE E DELLA CADUTA DEL COLONNELLO GHEDDAFI, MA CI FU IN REALTA’ – LO RIPETO – UNA SORTA DI VERO E PROPRIO DISIMPEGNO DI LARGA PARTE DELLA COMUNITà INTERNAZIONALE”””  ed, ancora più esplicitamente, facendo riferimento specifico “””ALLA TENTAZIONE DI DARE GIUDIZI SOMMARI”””  sulla missione in Libia e sulla partecipazione italiana, Napolitano ha ricordato che l’iniziativa fu presa “””SULLA BASE DELLA RISOLUZIONE 1973 DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA, PRECEDUTA DALLA RISOLUZIONE N.197O, CHE POSSIAMO DEFINIRE ULTIMATIVA. QUESTI SONO DOCUMENTI DI CUI FORSE  QUALCUNO HA PERSO LA MEMORIA”””. Per farla breve, prende le distanze da Renzi che, pure, non possiamo dimenticare E’ UNA SUA CREATURA!

     Quindi SI’ ai carri armati in Ungheria e, se necessario, SI’ ai bombardamenti e truppe in Siria!

             Il tuono dei cannoni ed i boati delle bombe, a volte, possono essere stimolanti, perchè no?

             E DELL’ART. 11 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA CHE NE FACCIAMO?  

Società Civile Contro le guerre

                                           AL  MACERO COME TUTTO IL RESTO!!!

                                                                                                             

Annunci

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato all'Istituto Magistrale . Arrivato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna soprattutto l'Alta Val Venosta in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 24 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora anche la prossima estate. Sono in WhatsApp. Se appartiene alla cerchia dei miei amici, chiamami.
Questa voce è stata pubblicata in rispetto dell'art.11 della Costituzione. Contrassegna il permalink.