DIMISSIONI MINISTRO GUIDI: LA CRONACA E I FATTI!


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         Per comprendere bene il silenzio imbarazzato di Renzi, del governo e del Pd, di tutto il Pd, anche della cosiddetta minoranza a corrente alternata, sul caso Guidi, si deve partire dalla intercettazione telefonica tra Federica Guidi ed il suo compagno Gianluca Gemelli con la quale lo informava che “””Mariaelena”””, cioè Maria Elena Boschi,  ministro delle cosiddette “riforme” che qui continueremo a chiamare “schiforme” come fa Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, la quale non dovrebbe essere esente da motivi per dimettersi di suo.

         Infatti, la Guidi si è dimessa da ministro con una lettera diretta al “Caro Matteo” con la quale ha invocato la sua assoluta “buona fede” e, non si riesce a capire bene come possa averlo fatto, la “correttezza del suo operato”  sottolineando che le sue dimissioni erano necessarie “per una questione di opportunità politica” che Renzi si è affrettato non solo a condividere ma anche ad accettare scaricandola nel tentativo di allontanare da sè qualsiasi responsabilità, quella politica  prima di tutto.

         La conversazione della Guidi intercettata, infatti, riguardava materia relativa ad un emendamento da introdurre nella “Legge di Stabilità” e riguardava molto da vicino il suo compagno Gianluca Gemelli ed i suoi affari perchè era relativo allo sblocco dei lavori al Centro oli della Total in provincia di Potenza sblocco che avrebbe reso, secondo le opposizioni in Parlamento, dai 40 ai 100 milioni di euro una parte dei quali anche al sig.Gemelli che guida due società del settore petrolifero. 

            E ciò è tanto vero che subito dopo avere avuto la notizia dalla ormai ex ministro Guidi, il sig. Gemelli avrebbe telefonato ad un dirigente di una società petrolifera per informarlo dell’emendamento che avrebbe vanificato l’inchiesta della magistratura che vede il sig, Gemelli ed almeno un’altra sessantina di persone indagati per concorso in corruzione e millantato credito ed il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, dice “””E’ RIDUTTIVO PARLARE DI UN REATO DI ECOMAFIE PERCHE’ QUI NON VI SONO I TRADIZIONALI MAFIOSI CON LE COPPOLE MA SI TRATTA DI CRIMINALITA’ ORGANIZZATA SU BASI IMPRENDITORIALI”””.

             Ciò determina il diritto-dovere delle opposizioni di chiedere oltre alle avvenute dimissioni della Guidi, quelle del governo intero nella persona di Matteo Renzi il quale, proprio in questi giorni, sta taroccando il referendum del 17 aprile invitando i cittadini a non andare a votare dimostrando quanto gli prema rendere un favore alla lobby dei petrolieri ed agli affaristi a loro collegati.    

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato all'Istituto Magistrale . Arrivato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna soprattutto l'Alta Val Venosta in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 24 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora anche la prossima estate. Sono in WhatsApp. Se appartiene alla cerchia dei miei amici, chiamami.
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