MA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, DOPO AVERLO CONCESSO A NAPOLITANO ORA HA DELEGATO A RENZI LA FUNZIONE DI DECIDERE IN SUA VECE?


Foto Roberto Monaldo / LaPresse 05-06-2014 Roma Cronaca Celebrazione del 200° anniversario di fondazione dell'Arma dei Carabinieri Nella foto Giorgio Napolitano, Piero Grasso, Matteo Renzi, Sergio Mattarella, Angelino Alfano Photo Roberto Monaldo / LaPresse 05-06-2014 Rome (Italy) Celebration of the 200th anniversary of the Carabinieri In the photo Giorgio Napolitano, Piero Grasso, Matteo Renzi, Sergio Mattarella, Angelino Alfano

(Sergio Mattarella ed il “piccolo Cesare”)

        Il titolo del post corrisponde ad una domanda che da tempo mi frulla nella testa. Non riesco a dimenticare, ma nemmeno a spiegarmi, come mai Sergio Mattarella nel primo periodo dubito dopo la sua elezione a presidente della Repubblica Italiana, per un tempo che per me fu una eternità, restò silenzioso mentre Giorgio Napolitano, il suo novennale predecessore, continuava a parlare come se fosse ancora lui l’inquilino pro  tempore del Quirinale.

          A queste intrusioni di Napolitano, inspiegabilmente, si aggiungono ora quelle di Matteo Renzi, “il piccolo Cesare parolaio”, l’abusivo inquilino pro tempore di Palazzo Chigi.

    Nella prima riunione della Direzione dopo il bruciante flop delle Amministrative, invece di fare autocritica per il meritato ceffone ricevuto dai cittadini elettori, ha affrontato con la solita arroganza la minoranza interna  concentrandosi solo sul suo obiettivo che è anche il suo nervo scoperto, il “Sì” al referendum costituzionale al quale egli sa è appeso il futuro del suo governo e della sua carriera politica da imboscato e lo fa in modo più abusato da lui, minacciando.

            “””QUALCUNO TRA VOI PENSA SINCERAMENTE CHE, IN CASO DI “NO” AL REFERENDUM, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E ANCHE IL PARLAMENTO, NON NE PRENDA ATTO?”””  Come dire “se vado a casa io andrete a casa tutti”!

              Senza alcun rispetto, con l’ignoranza crassa di quanto ci sia scritto nella Costituzione che, molto verosimilmente, non ha letto o non ha capito, egli ha annunciato già, lo ha fatto soprattutto per i parlamentari di prima nomina, cosa succederà: “saranno sciolte le Camere  e tutti a casa”.

                Non è proprio così, cervellone. Secondo le prescrizioni della Costituzione, il Presidente della Repubblica, alle dimissioni del governo farà seguire delle consultazioni per verificare se in Parlamento esistano le condizioni per formare un nuovo governo che porti a termine la legislatura e SOLO IN CASO NEGATIVO  SCIOGLIEREBBE il Parlamento ed indirebbe le elezioni anticipate!!!                                                                                                                    

 

      

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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