IL DIBATTITO SUL REFERENDUM TRA MATTEO RENZI E CIRIACO DE MITA SU LA7.


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      Il 28 ottobre, moderatore Enrico Mentana, si è svolto su La7 il dibattito tra Renzi e De Mita sul referendum.

      Il dibattito, durato circa 2 ore, può essere seguito sul video pubblicato su You Tube cliccando su:

       Molto più interessante il commento di De Mita del dibattito nell’intervista concessa ad Antonello Caporale e pubblicata su “il Fatto Quotidiano” domenica 30 ottobre ed in cui, rievocando il tempo in cui egli era il mentore di Renzi leccac..o.

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     Il titolo dell’intervista e l’occhiello sono lapidari “””LA PRIMA VOLTA CHE LO VIDI DISSE: MIO PADRE E’ DEMITIANO – E’ un giocatore di poker. Mi ha sorpreso: non crede a nulla di ciò che dice”””.

      L’occhiello, una vera staffilata in faccia, è la cosa che più di ogni altra fotografa la persona e la personalità del vero Renzi vendi chiacchiere!!!

“Quando Ciriaco de Mita era al potere i gerundi sbucavano da ogni angolo della bocca e le incidentali si ammassavano a forma di pila. Serviva una ruspa per liberare la strada delle sue consonanti.”

“Qualche anno fa (forse dieci) ero in Toscana e una signora mi ferma e mi dice:quanto era bello quando c’erano persone come lei che usavano un linguaggio complicato”.

“Contro Renzi ha cambiato tattica e l’ha messo al tappeto. Frasi secche, parole come lame”.

“Embè, quando si è messo a fare quell’intruglio di mistificazioni”

“Ho pietà di te”.

“Pizzicando qua e là dal passato”.

“Nel tuo partito parli solo tu, gli altri sono muti recitanti”.

“Un partito che non esiste. C’è lui e lui solo. Bisognerebbe raccogliere e pubblicare i discorsi che fa in Direzione (che io ascolto e annoto).

“Da te non mi aspettavo questa volgarità”.

“Ha filtrato nel dibattito insinuazioni cattive, adombrando chissà che. Ha parlato di moralità. Detto proprio da lui che le ha inventate tutte”.

“Tu non hai il diritto di parlare di moralità della politica”.

“Ed è vero, è così”.

“Credo che tu sia irrecuperabile, hai una tale consapevolezza di te che non vedi limiti alla tua arroganza”.

“Mi aveva detto che avremmo dialogato e avevo ritenuto che volesse costruire. Ma poi, quando gli ho sentito dire quelle cose, una mascalzonata…”.

“Renzi è democristiano quanto lei”.

“Ora che ricordo, la prima volta che l’ho conosciuto mi disse che il suo papà era democristiano, anzi demitiano”.

“Vede?”.

“Lui è un giocatore di poker. La cosa che mi ha più sorpòreso è percepire come non creda nulla di quel che dice. E poi il passato non lo conosce, il futuro non lo riguarda. Conta il presente, cioè lui”.

“Chi lo doveva dire cheproprio lei…”

“Stupito, eh? La sua telefonata e irritualmente gioiosa”.

“I complimenti le sono dovuti ma la storia non cambia dopo la serata di ieri”.

“Credo che possa vincere il NO e che il Sud sia compatto su questo fronte. Ma non sono felice del futuro che ci aspetta. Un Paese spaccato, impaurito, rabbioso”.

“Giovani contro vecchi”.

“Una porzione della popolazione è alla disperazione”.

“E lei, 88 anni, è la punta avanzata dello schieramento che raccoglie le simpatie giovanili. La storia fa scherzi, sa?”.

“Tre anni di governo, un periodo lunghissimo. E che cosa ha combinato?”.

“E invece isuoi coetanei, forse anche quelli che per tanto tempo hanno segnato De Mita o  Dc sulla scheda elettorale, si acconciano a votare il Sì perchè almeno cambi qualcosa”.

“C’era la possibilità di trovare ancora una soluzione. Nessuno mi crede ma io sono ingenuo fino al midollo  e pensavo che mi avessero convocato al dibattito televisivo per poter contribuire a indicare un riparo, una via d’uscita possibile dallo scontro.”.

“L’impegno a cambiare la legge elettorale e a correggere la Costituzione nuova dopo la sua approvazione”.

“C’erano le possibilità per un ravvedimento, ma lui non lo cercava”.

“I giovani votano come De Mita”.

“Perchè la stupisce tanto questa cosa?”.

“In effetti il suo medico curante è stato un pediatra”.

“Eh già”.

     Questo è il simpatico siparietto relativo all’intervista telefonica ad Antonello Caporale (testo in rosso) rilasciata da Ciriaco De Mita (testo in nero).

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato all'Istituto Magistrale . Arrivato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna soprattutto l'Alta Val Venosta in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 24 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora anche la prossima estate. Sono in WhatsApp. Se appartiene alla cerchia dei miei amici, chiamami.
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3 risposte a IL DIBATTITO SUL REFERENDUM TRA MATTEO RENZI E CIRIACO DE MITA SU LA7.

  1. Andrea ha detto:

    Quando era sulla cresta dell’onda, De Mita lo odiavo. Mi sembrava falso, incomprensibile, medievale.
    Adesso lo rimpiango 😔

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