CARI ITALIANI ALL’ESTERO, ATTENTI, NON FATEVI FREGARE DA RENZI.


2016-11-14primailfattoquotidian

     Questa è la prima pagina della mia copia di “il Fatto Quotidiano” di lunedì 14 novembre 2014 nella quale Marco Travaglio, direttore responsabile, ha scritto l’articolo riportato nel titolo di questo post.

             Condividendolo nella sua totalità, credo sia utile trascrivere questa CONTRO-LETTERA che fa il verso a quella del pappagallo presuntuoso di Rignano sull’Arno.

 “””CARI ITALIANI ALL’ESTERO, ATTENTI NON FATEVI FREGARE DA RENZI.“””

“Cari italiani che vivete all’estero, in questi giorni avete ricevuto una lettera firmata e spedita in 4 milioni di copie a tutti voi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in uno dei suoi più riusciti travestimenti: quello di segretario del Pd e leader  del comitato BastaunSì. In pratica, questo signore nella sua seconda veste ha chiesto a se stesso nella sua prima veste l’elenco dei vostri nomi e dei vostri indirizzi postali e se lo è concesso tramite il suo ministro dell’Interno Angiolino Alfano che contemporaneamente lo negava a Giuseppe Gargani, leader del Comitato Popolare per il No. Così soltanto lui lui ha potuto raggiungervi uno per uno a domicilio, fingendo di informarvi sulle modalità di voto e sul contenuto della sua cosiddetta “riforma” costituzionale, impedendo a cvhi lo contrasta di fare altrettanto. Il che dovrebbe indurvi a diffidare di lui e a cestinarla. Se invece foste tentati di leggerla, sappiate che tutto ciò che scrive, tranne forse la sua firma in calce., è falso. Un po’ come l’opuscolo  che un altro venditore di aspirapolvere farlocchi, Silvio Berlusconi, non a caso coautore di questa “riforma” a quattro mani con Renzi, inviò a milioni di elettori in Italia e all’estero nel 2001, dal titolo Una storia italiana.

REALTA’ CONTRO PROPAGANDA: La “Costituzione Boschi” spiegata davvero ai nostri concittadini ingannati dal premier. Primo:non avrete senatori.

LE 10 BUGIE SULLA “RIFORMA” RIFILATE DA RENZI AGLI ITALIANI ALL’ESTERO.

Renzi vi racconta che la sua “riforma” metterà fine alla “politica debole che si perde in un mare di polemiche” e la farà finita con un “Paese instabile, che cambia premier più spesso di un allenatore della Nazionale”: “63 governi in 70 anni”, “il record mondiale di instabilità”. Ora, a parte il fatto che la  prima Repubblica  ebbe il record mondiale della stabilità, visto che fu governata per quasi 50 anni dalla stessa maggioranza imperniata sulla DC e i suoi alleati, sia pure con diversi premier, quei 63 governi sarebbero stati 62 se non fosse arrivato Renzi. In questa legislatura l’Italia ha cambiato governo una volta sola, nel 2014, e proprio per colpa di Renzi, massimo fattore di instabilità e polemiche, che impose al Pd di rovesciare il governo Letta per andare al potere con la stessa maggioranza: altrimenti l’Italia avrebbe avuto lo stesso governo per l’intera legislatura. Se vincesse il Sì, tutto questo potrebbe ripetersi, visto che nessuna norma della “riforma” lo impedirebbe.

2. Renzi vi racconta che, da quando lui è al governo, l’Italia è “rispettata all’estero”. E’ la stessa frottola che già raccontava Berlusconi quando l’Italia toccò il minimo  storico di prestigio internazionale. Lo stesso sta purtroppo accadendo con Renzi, continuamente umiliato in Europa per le bugie sui conti pubblici, per gli impegni non rispettati e per la sua totale incapacità di essere credibile agli occhi dei partiner.

3. Renzi vi racconta che”superiamo finalmente il bicamerismo paritario, un sistema legislativo che esiste solo in Italia”. Voi, soprattutto se abitate negli Stati Uniti o in Francia, sapete benissimo che che forme di bicamerismo paritario esistono in molte grandi democrazie senza pregiudicare l’efficienza delle istituzioni. Quanto al presunto “estenuante ping-pong tra Camera e Senato” cui sarebbe costretta ogni legge” che impiegherebbe “anni” per essere approvata, sappiate che in Italia, nell’ultima legislatura, è stata approvata una legge ogni 5 giorni: 202 leggi sono passate al primo colpo, mentre la “navetta” ne ha riguardate pochissime (43 approvate con tre passaggi tra le due Camere, 5 con quattro, una con cinque e una con sei).

4. Renzi vi racconta che la causa dei 63 governi in 70 anni è stato il “doppio voto di fiducia di Camera e Senato” (la “riforma” riserva la fiducia alla sola camera). Bugia: solo 2 governi su 63, quelli di Romano Prodi, caddero per la sfiducia al Senato. Tutti gli altri, compreso quello di Letta a opera di Renzi, caddero fuori dal Parlamento per manovre di Palazzo.

5. Renzi vi racconta che “questa riforma, definendo le competenze tra Stato e Regioni, mette fine all’assurda guerra tra enti pubblici che  ogni anno si consuma in centinaia di ricorsi alla Corte Costituzionale”. Falso: le regioni a statuto speciale, le più costose e sprecone, non vengono toccate , anzi conteranno ancor di più, mentre quelle ordinarie verranno espropriate delle loro sacrosante competenze  sul controllo del territorio e dunque delle grandi opere (anche quelle iper-costose ed inutili o dannose e inquinanti, tipo Tav Torino-Lione, Ponte sullo stretto, inceneritori, oleodotti, gasdotti, trivelle petrolifere), che tornano nelle mani dell’uomo solo al comando a Roma in nome di un imprecisato “interesse nazionale”. Concetto talmente fumoso da autorizzare i governi a immischiarsi in qualsiasi materia che la “riforma” lascia alle Regioni, innescando non menoi, ma più contenzioso tra governo centrale ed enti periferici. Lo stesso caos produrrà la nuova categoria delle “disposizioni generali comuni” che porteranno altre conflittualità sulle competenze Stato e Regioni.

6. Renzi vi racconta che “questa riforma riduce finalmente poltrone e costi della politica”. Ma in Italia, secondo uno studio Uil, i cittadini che vivono di sola politica sono 1 milione e 100 mila. La riforma riduce i sentori da 315 a 100: un taglio impercettibile con un risparmio irrisorio di circa 40 o 50 milioni all’anno  (dati della Ragioneria dello Stato e bilancio preventivo del Senato) a fronte di oltre 800 miliardi di spesa pubblica. E a che prezzo? Quello di rinunciare all’elettività dei senatori, che non saranno più scelti da noi elettori, ma dalla peggior Casta politica: quella dei Consigli regionali. Che manderanno in Senato 95  fra sindaci e consiglieri (più 5 nominati dal Quirinale), per giunta muniti dell’immunità parlamentare  dagli arresti, dalle intercettazioni e dalle perquisizioni: un privilegio che la Costituzione riserva ai parlamentari eletti, cioè non a loro.

7. Renzi vi racconta che “la riforma elimina enti inutili come ilo Cnel (1 miliardo di spesa)”. Il plurale “enti inutili” è truffaldino: l’unico ente che sparisce – usato come specchietto per le allodole – per oscurare le magagne degli altri 46 articoli stravolti della Costituzione – è appunto il Cnel.  Che però non costa non costa 1 miliardo, ma appena 8,7 milioni l’anno (vedi bilancio del 2015) di cui 4-6 per il personale residuo che verrà trasferito alla Corte dei Conti e dunque lo Stato continuerà a pagarlo. Ben altri risparmi si sarebbero ottenuti abolendo il Senato 82,8 miliardi costo a legislatura) o dimezzando – come Renzi aveva promesso – il numero e gli stipendi di tutti i parlamentari, lasciandoli eleggere direttamente dal popolo.

8. Renzi vi racconta che la “riforma garantisce più poteri alle opposizioni… senza toccare i poteri del Presidente del Consiglio, nè alcuno dei pesi e contrappesi che garantiscono l’equilibrio tra i poteri dello Stato”. Menzogna: il governo conterà molto di più, e non solo per la legge elettorale, Italicum che regala il 54 per cento della Camera, e dunque il governo, al capo del partito più votato (anche nel caso rappresenti solo il 20 per cento dei votanti, pari al 12-13 per cento degli elettori). Ma anche perchè il governo avrà una corsia preferenziale in Parlamento, per i suoi disegni di legge, che andranno approvati entro 70 giorni (art.72 della “riforma”) : la stessa priorità non è permessa per le leggi di iniziativa del Parlamento, dettandogli la propria agenda. Nulla è previsto per le opposizioni, se non la promessa di una legge che dovrebbe disciplinare i diritti: una legge mai scritta, affida al buon cuore della maggioranza.

9. Renzi vi racconta che “per decenni tutti hanno promesso questa riforma… ma si sono dimenticati di realizzarla”. Falso: questa riforma che modifica 47 articoli su 139 della Costituzione, così com’è non è mai stata promessa da nessuno. E men che meno dal Pd, che l’ha imposta a un Parlamento riottoso con ogni sorta di forzature e senza alcuna legittimità (governa con i suoi mini-alleati in forza di una maggioranza illegittima, drogata dal premio della legge elettorale Porcellum già cancellata come incostituzionale dalla consulta). Il Pd nel 2013 ottenne la maggioranza -anche da una parte di voi italiani all’estero – in base a un programma elettorale che non prometteva di riscrivere un terzo della Costituzione, ma solo di ritoccarla in pochi punti per allargare  la “partecipazione democratica” e per dare “applicazione corretta e integrrale di quella Costituzione che tra le più belle del mondo”. Programma che la “riforma” calpesta e ribalta, tradendo la fiducia di noi elettori.

10. Renzi vi invita a votare Sì per “andare avanti ” mentre il No significherebbe “tornare indietro”. Balle. La Costituzione americana del 1789 prevedeva senatori nominati dall’alto, poi nel 1913 fu emendata per farli eleggere direttamente come i deputati. Andare avanti significa allargare, non restringere, la partecipazione popolare, soprattutto in un Paese come l’Italia dotato di una Costituzione che all’art.1  recita “La sovranità appartiene al popolo”. E’ la “riforma” renziana che ci fa tornare indietro, ai tempi dell’Italia monarchica e dello Statuto albertino, quando i senatori erano nominati e non eletti.

     Come vedete, cari italiani residenti all’estero, Renzi vi ha presi in giro, approfittando biecamente della vostra lontananza dall’Italia. Ma per fortuna, anche grazie alla Rete, è facile sbugiardarlo. Se grattate gli slogan e le foto patinate dei suoi incontri con i capi di Stato, e sul retro emergerà la vera domanda che il piccolo piazzista di aspirapolvere vi sta rivolgendo: rinunciate al diritto di eleggere i senatori per farli scegliere  a noi della Casta? Una domanda tan to più inquietante e provocatoria per voi, italiani di oltre confine, che oggi siete rappresentati da 6 senatori eletti nei collegi esteri, mentre la “riforma” abolirà quella nota di rappresentanza, tagliandovi fuori dal primo ramo del Parlamento, che se vince il Sì sarà riservato ai delegati-nominati dalle 20 regioni, di 21 comuni e del Colle.

  Se vi occorrono altri chiarimenti, scrivete a segreteria@ilfattoquotidiano.it.

             Difendiamo tutti la nostra  Costituzione e i nostri diritti: da quello di votare a quello di essere correttamente informati.”””

                                                     MARCO TRAVAGLIO                                     

     

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato all'Istituto Magistrale . Arrivato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna soprattutto l'Alta Val Venosta in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 24 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora anche la prossima estate. Sono in WhatsApp. Se appartiene alla cerchia dei miei amici, chiamami.
Questa voce è stata pubblicata in """LA RIVOLUZIONE LIBERALE""", "Dialogare non è negoziare per avere una fetta di torta", "iL BUGIARDO DEVE AVERE BUONA MEMORIA", "LA FORZA DEL "NO" E' LA FORZA DELLA PARTECIPAZIONE", Art. 1 della Costituzione, ATTUALITA' POLITICA ITALIANA AL MICROSCOPIO, Basra truccare i dati reali!, COL NOSTRO "NO" DIFENDIAMO LA NOSTRA COSTITUZIONE!!!, DEMOCRAZIE E LIBERTA' SENZA IMBROGLI!, DI SANA E ROBUSTA C O S T I T U Z I O N E!, IL RENZISMO METASTASI DEL BERLUSCONISMO, La Costituzione Italiana ha bisogno di noi!, LA NOSTRA DIGNITA' CI FARA' VOTARE NO!, NO AI COLPI DI MANO DI UN GOVERNO SENZA MANDATO POPOLARE, NO ALL'ITALICUM LIBERTICIDA, NO alla "riforma" catto-fascista-piduista della Costituzione!. Contrassegna il permalink.

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