BOCCIATA DAL CONSIGLIO DI STATO LA RIFORMA RENZI DELLE BANCHE POPOLARI PERCHE’ LE LEGGI DEVONO ESSERE SCRITTE DAL PARLAMENTO NON DALLA BANCA D’ITALIA! NE AVESSERO AZZECCATA UNA QUESTI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, ORECCHIANTI SENZA VERGOGNA!


 

Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco (S)  e Matteo Renzi, durante la cerimonia degli auguri di Natale al Quirinale, Roma 16 dicembre 2013. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

(Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, e l’ex presidente del Consiglio Renzi)

 

     Il Consiglio di Stato, con una seconda ordinanza, dopo quella del 2 dicembre, ha sollevato il conflitto di costituzionalità sulla riforma delle Banche popolari. E non si limita a denunciare i rischi di illegittimità di un particolare ma mette sotto accusa l’intero  impianto della legge RITENENDO INCOMPRENSIBILE IL RICORSO AL DECRETO  (NON C’ERA NE’ NECESSITA’ NE’ URGENZA – (ART. 77 DELLA VIGENTE COSTITUZIONE ITALIANA APPROVATA DALLA VERA ASSEMBLEA COSTITUENTE ELETTA DAI CITTADINI ITALIANI!!!) denunciando la violazione dell’art.1 della Costituzione, quello che attribuisce “””LA SOVRANITA’ AL POPOLO””” attraverso la sua rappresentanza politica.

     Mi viene da chiedere al cazzaro presuntuoso  quante altre volte ha emanato decreti ANCHE IN ASSENZA DI NECESSITA’ E DI URGENZA? QUANTE ALTRE VOLTE QUEI DECRETI HANNO ABUSIVAMENTE AVUTO VALORE DI LEGGE? Per rispondere alla domanda basta analizzare quanti decreti ha emanato – quasi tutti abusivamente, Signor Presidente della Repubblica, arbitro imparziale!

        Nel caso specifico, il Consiglio di Stato, probabilmente stufo dei decreti del frettoloso “gattino”, ha contestato sollevando l’intero impianto del decreto renziano sulle Banche popolari non con uno ma con due provvedimenti distinti.

         Il 2 dicembre aveva bocciato l’unico modo in cui l’operazione  alla renzi possono essere fatte senza rischi, cioè bloccando il diritto di recesso dei soci che vogliono uscire dalla Banca, decisione fatta assumere alla Banca d’Italia illegittimamente.

     L’ordinanza del Consiglio di Stato del 15 dicembre, ben 51 pagine, distrugge non soltanto 1 elemento della legge ma totalmente l’assunto della legge per aver proceduto per DECRETO IN ASSENZA DI NECESSITA’ ED URGENZA.

           Cosa dirà la Corte Costituzionale del ministro responsabile del sistema bancario appena rinominato nello stesso ruolo di chi aveva sbagliato prima o Pier Carlo Padoan attaccava l’asino dove gli ordinava il “padrone del vapore” che da solo gestiva e decideva al posto del Governo al cui ruolo intenderebbe ritornare almeno peraltri 1.ooo giorni e magari scrivere o far scrivere altre leggi ed altre costituzioni con i piedi?

                                                                                                           

         

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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