VENEZIA: NON ERA UNO SQUALO ERA UN PROFUGO. LA VERITA’ MI E’ ARRIVATA DALLA FRANCIA!


   La settimana scorsa un amico mi aveva segnalato, per averlo appreso da altri, dell’avvistamento di uno squalo nel Bacino di San Marco a Venezia.

  Avevo chiesto conferma agli amici del blog ed ho ricevuto risposta da persona fidata che si trattava di una bufala e che a Venezia nessuno sapeva sulla dello squalo e come tale l’ho archiviata.

     Ieri pomeriggio ho saputo da una mia corrispondente dalla Francia la triste verità: non era l’attacco di uno squalo ma ERA UN UOMO, UN MIGRANTE ANNEGATO NEL CANAL GRANDE E LA VICENDA E’ STATA RIPRESA DAI MEDIA ESTERI E DENUNCIATA  DAL BELGA “SOIR” COME “””UN CLIMA D’INUMANITA’ IN ITALIA”””.

        Ho rintracciato la notizia non in uno dei GIORNALONI italiani che tanto spazio dedicano per leccare il c.lo a certi nostri politici ma in un giornale di provincia “””L’Unione Sarda””” che, a sua volta segnalava il video dell’annegamento del profugo avvenuto proprio davanti alla Stazione ferroviaria di Venezia: VERGOGNOSO LO SCHIAMAZZO E LE RISATE DEI TURISTI CHE VI ASSISTEVANO SENZA CHE NESSUNO AIUTASSE QUEL POVERO DISGRAZIATO!

     Pubblico il video perchè dalla cadenza dialettale si comprende da uno degli urlanti turisti che ride da che zona d’Italia proviene con la speranza di farlo vergognare!

       I commenti nel web infuriano: Una persona, un uomo disperato si butta in acqua con l’intenzione di farla finita  e nessuno  cerca di aiutarlo ad uscire dall’acqua.

              La Procura della Repubblica ha acquisito ben 5 video girati dai turisti che stavano aspettando il vaporetto davanti alla stazione che si sono divertiti a riprendere  la scena e si riserva di esaminare l’ipotesi del reato di omissione di soccorso.

            Solo l’amministrazione comunale di Venezia ha finanziato i funerali della vittima, il giovane disperato migrante  Pateh Sabally.                                                                              

                                                                                              

Annunci

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
Questa voce è stata pubblicata in TURISTI INUMANI A VENEZIA. Contrassegna il permalink.

4 risposte a VENEZIA: NON ERA UNO SQUALO ERA UN PROFUGO. LA VERITA’ MI E’ ARRIVATA DALLA FRANCIA!

  1. Andrea ha detto:

    Purtroppo è andata proprio così. Un giovane disperato si è gettato in acqua e non solo nessuno si è degnato di aiutarlo, ma lo hanno persino sbeffeggiato.
    Venezia ha una cultura millenaria, nella nostra città convivevano pacificamente genti di tutto il mondo, lo testimoniano toponimi come “Fontego dei Turchi” e “Fondaco dei Tedeschi”. Siamo sempre stati e siamo tuttora gente aperta, ospitale e per niente razzisti. Molti perseguitati politici e religiosi venivano a rifugiarsi proprio a Venezia, a questo proposito ricordiamo che Giordano Bruno trovò ospitalità proprio nella nostra città, che non aveva paura di dire NO agli inquisitori papali.
    Perchè ora succedono queste cose? Possibile che non ci ricordiamo più il valore dell’accoglienza, della solidarietà, della fratellanza?

    • cordialdo ha detto:

      Caro Andrea la colpa non è sicuramente dei Veneziani, che conosco e stimo, ma del turismo di massa e degli speculatori che portano i turisti in pompa magna sino in San Marco con le mostruose navi da crociera infischiandosi del danno che causano a questa città unica al mondo. Spesso mi fermo in via Garibaldi a chiacchierare con gli anziani come me che vi abitano e che rimpiangono il tempo passato quando la città era rispettata perchè i cittadini erano coscienti delle bellezze da conservare e l’ospitalità era una cosa sacra. Oggi arrivano le “cavallette” sporcano dappertutto – mi piange il cuore vedere quante bottiglie di plastica galleggiano lungo il Canal Grande e quante tonnellate di immondizia vengono raccolti in giro per le calli periferiche e del centro. Progresso? Ma non scherziamo! Ci vuole coraggio a definire progresso la barbarie!

  2. ¯*•.¸,¤°´”°¤,¸.•´¯)
    …………¸,¤°´”°•.¸O¸.•°´’°¤,¸
    …|¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯ ‘•.•”¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯l
    …|✫ ✫ ✫ BUON MESE DI FEBBRAIO
    …|_______________.•.’______________|
    ………..
    ´’° ¤¸¸.•’´O’•.¸¸¤°´’*
    …………(_¸.•*´’
    °¤¸”¸¤´’`*•.¸ _)il video non si vede…ma non importa il senso è drammatico comunque

    • cordialdo ha detto:

      Il video lo ha cancellato YouTube perchè era uno spettacolo deprimente. Tra l’altro il vaporetto transitava proprio vicino alla persona che stava annaspando nell’acqua gelida ma non gli hanno gettato nemmeno un salvagente. Penso che la Procura che ha sequestrato tutti e 5 i video abbia materia per mandare in galera qualcuno per omissione di soccorso!

I commenti sono chiusi.