SCHIUSA DEI FENICOTTERI ROSA: ANNO RECORD CON MOLTE DEPOSIZIONI.


   COMUNICATO STAMPA DEL “PARCO NATURA VIVA” DI BUSSOLENGO  –  10 APRILE 2017.

   “””La  sua mamma si è alzata all’improvviso dalla cova e ha mostrato all’occhio della telecamera l’uovo ormai rotto dal quale spuntava subito un’inerme testa grigia dal becco rosa: è nato il primo pulcino della colonia di fenicotteri rosa più popolosa d’Italia.

        Quest’anno al Parco Natura Viva di Bussolengo, provincia di Verona, si è registrato il record di deposizioni con più di 40 uova in cova, costantemente curate e smosse da mamma e papà fenicottero.

        Al primo piccolo dovrebbero seguire  a stretto giro tutti gli altri, poichè le coppie di questa primavera hanno lavorato alla deposizione con sincronismo da manuale: sono trascorsi quasi per tutti i 28 giorni necessari alla schiusa e presto sarnno molti becchi da sfamare.

      “Questo piccolo non si muoverà dal suo grande nido per ancora 6 o 7 giorni – spiega Camillo Sandri, veterinario direttore tecnico del Parco Natura Viva – finchè non si reggerà abbastanza sulle zampe per cominciare a girovagare nelle vicinanze, sempre attentamenbte seguito da mamma e papà. Infatti entrambi i genitori, che si sono alternati nella cura de,lle uova, ora si alternano anche nella cura del pulcino, seguendolo, guidandolo e nutrendolo”.

     Alti sino a 40 centimetri, i nidi dei fenicotteri rosa sono costruiti dalla maestria del becco degli adulti con fando e terra smossa, resi abbastanza compattiu da difendere dall’acqua i suoi abitanti.

     In Italia le nidificazioni di questo uccello sono ricominciate a partitre dal 1993 e oggi si attestano due siti stabili, in Sardegna ed alle foci del Po. “Si tratta di circa 15 mila coppie, che tuttavia devono fare i conti con un problema di difficile gestione”, precisa Sandri, “I cani randagi predano i nidi indisturbati, senza che gli adulti possano fare nulla per proteggere i loro piccoli”.

     La trasformazione dell’habitat naturale poi rischia di incrinare un equilibrio fragile, ritrovato da pochi anni tra i fenicotteri rosa e le coste italiane.

 

     

 

UNA MERAVIGLIA DELLA NATURA!!!

                                                                                                       

 

                                                                                                                

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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10 risposte a SCHIUSA DEI FENICOTTERI ROSA: ANNO RECORD CON MOLTE DEPOSIZIONI.

  1. Daniela ha detto:

    che spettacolo vederli in gruppo, sono creature eleganti e creano una macchia di colore fantastica soprattutto quando si riflette nelle acque…vanno assolutamente tutelati!

    • cordialdo ha detto:

      In Sardegna sono tutelati sicuramente. Non lo sono invece alle foci del Po perchè vivono in libertà in zone non tutelate e, quindi, alla mercè dei cani randagi e non solo.
      Conosco sin dai primi suoi albori il Parco Naturale di Bussolengo perchè, da piccolissima, vi portai mia figlia e lei aveva talmente memorizzato il luogo che, passando spesso sulla sovrastante autostrada per andare o tornare dalla provincia di Trento, quando eravamo nei pressi, piccolissima ancora, iniziava a fare il diavolo a quattro per uscire dall’autostrada ed andare al Parco.
      Ho visissimo il ricordo del modo come è curato questo Parco e gli animali ospitati nella massima libertà possibile.

      • Daniela ha detto:

        e faceva bene tua figlia a voler fare tappa obbligata 😉

        • cordialdo ha detto:

          Ed io l’accontentavo sempre.

          • Daniela ha detto:

            mi pare giusto, a soddisfare certi desideri non costa nulla e si regalano momenti preziosi, emozioni che si conservano e si rinnovano e sicuramente valgono più di qualsiasi giocattolo

            • cordialdo ha detto:

              Immagino e credo che anche tu venissi sempre accontentata da bambina sicuramente e forse succede anche adesso da adulta.

              • Daniela ha detto:

                si, per quanto riguarda questi aspetti sicuramente,soprattutto da piccola, amo molto la natura la domenica la dedico spesso a lei ..l’unica cosa che mi manca molto (ma non si può scegliere il luogo in cui nascere) è non esser vissuta e non vivere in un luogo di mare; mi caricherei di energia se potessi isolarmi davanti a lui quando non è affollato, sentirne l’odore il rumore…ho potuto farlo troppe poche volte e questo è ciò che manca al mio animo un po’ introverso e riflessivo

                • cordialdo ha detto:

                  Io amo soprattutto l’alta montagna dove posso ascoltare la voce del silenzio che parla alla mia “anima” intesa come la mia interiorità vivente, quella che porta alla riflessione, all’autoanalisi.
                  Ciò non vuol dire che non mi piace il mare. Lo amo di meno ma mai in estate. Lo preferisco quando le spiagge sono deserte e si può veramente anche qui ascoltare solo la voce della risacca.
                  Forse penserai che sia un tipo strano e che sia un misogeno. Ti assicuro che non è così. Ho solamente l’età in cui si fanno i bilanci della propria vita che richiedono molta riflessione, appunto necessita avere la compagnia solo della “voce” del silenzio.
                  Ciao, Dany.

                  • Daniela ha detto:

                    non credo tu sia strano,ciascuno di noi matura un tempo in cui ha bisogno di solitudine, non solo per fare bilanci ma per conoscere ciò che col tempo siamo diventati anche in funzione del rapporto con gli altri.Sono momenti necessari, almeno per me. Ciao Osv

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