REPORTER SENZA FRONTIERE DA ALCUNI GIORNI HA PUBBLICATO IL SUO “””WORLD PRESS FREEDOM INDEX 2017″””. E’ UNA COSA SERIA?


 

 

 

        Dopo aver esaminato con il massimo di attenzione questa classifica annuale che pretende di mettere in ordine progressivo tutti o quasi tutti i Paesi del mondo sulla base di quanto, secondo RSF, sia libera la loro stampa mi sorge spontanea una domanda.

         Che senso ha ancora una classifica del genere? Chi stabilisce i criteri sulla base dei quali un Paese avanza o retrocede in materia di libertà di stampa?

         Per esempio, l’Italia quest’anno è stata posta al 52° posto recuperando ben 25 posti rispetto al 2016 quando era al 77° posto. Quali miglioramenti oggettivi, reali, sono stati ritenuti da RSF tali da giustificare questo balzo in avanti? Sono reali tali balzi o “amichevoli”?

        Altro esempio, la Finlandia, dopo sei anni consecutivi che si trovava al 1° posto, quest’anno lo ha perso perchè. a NON dettagliato giudizio di RSF, nel 2017 la stampa finlandese avrebbe subito “pressioni politiche” ed abbia registrato “conflitti di interesse”.

       Ora mentre  può essere considerato facile e credibile porre all’ultimo e 180° posto la Corea del Nord, qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai gli stessi parametri (Pressioni politiche – conflitti d’interesse) che hanno declassato la Finlandia nell’Italia 2016 governata da Matteo Renzi senza mandato popolare con 9/10 di stampa quotidiana, settimanale e mensile e con quasi tutta la TV, di Stato e padronale a fare i del “boss nazionale” del momento per non parlare dei conflitti di interesse che continuano anche nel 2017 nonostante dal 4 dicembre 2016 il “boss” sia un “signor nessuno” continui a governare per tramite del suo “ventriloquo” che, quotidianamente, per prima cosa, deve dire ad alta voce che le sue decisioni sono in continuità col governo precedente e la stampa italiana, invece, avrebbe avuto un salto in avanti di 25 posizioni.

     E’ del tutto inaccettabile, poi, che davanti all’Italia ci sia il Burkina Faso al 42° posto qual è  la medaglia al valore,  al merito, della stampa libera di quel Paese? Un Paese che ha solo piccole organizzazioni editoriali e dove si sono susseguiti numerosi colpi di Stato e che lo scorso anno PER LA PRIMA VOLTA , dopo 27 anni, avrebbe avuto “libere elezioni” ma aveva nel 2016, QUANDO ERA UNA DITTATURA, la medesima posizione di quest’anno e superiore a quella dell’Italia.

        E’ e resta mio giudizio che, per continuare a presentarsi al “mondo” credibile, per il futuro RSF dovrà indicare dettagliatamente la propria metodologia utilizzata per stilare la sua classifica e quali siano, in ogni Paese, i partner-informatori che indicano a RSF, qualitativamente e quantitativamente, i criteri che utilizzano per poter essere ritenuti, a loro volta, imparziali.

      In caso contrario la lettura annuale del loro “””WORLD FREEDOM INDEX””” sarà solo una perdita di tempo ed un sospettato COMPARAGGIO.

     Con tutto il rispetto!            

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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