SULLA BIMBA MORTA A CASTELFRANCO DI SOPRA FINALMENTE PARLA UNO PSICHIATRA.


     

Precedenti bambini deceduti dopo essere stati lasciati in macchina (88mm x 100mm)

 

  Finalmente, per la prima volta a pochi giorni dalla morte della bimba, parla e cerca di spiegare scientificamente un luminare della psichiatria, il prof. Bernardo Carpiniello, presidente della società italiana di Psichiatria.

     Egli afferma, infatti, che esistono dei meccanismi mentali che possono spiegare episodi della bimba morta a Castelfranco di Sopra, che vanno dagli automatismi che si instaurano quando si compiono gesti di routine a  possibili preoccupazioni che deconcentrano una persona.

      Il prof. Carpiniello, aggiunge, però, quanto sia difficile formulare ipotesi senza conoscere bene il contesto.

     Si può dire, a suo avviso, solamente che quando si ripetono tutti i giorni i medesimi comportamenti legati a delle routine, per esempio andare al lavoro,  spesso capita che durante il percorso entrano in gioco automatismi che rendono possibile guidare seguendo con il nostro pensiero contenuti mentali, preoccupazioni, fatti avvenuti, concentrandosi in noi stessi.

     La persona va come in automatico e tutto sommato il fatto che si ritrova  nello stesso luogo alla stessa ora potrebbe essere una conferma che le cose si sarebbero svolte regolarmente come il giorno precedente ed in una situazione del genere  potrebbe non emergere la dimenticanza.

     L’ipotesi che si può formulare che possano essere subentrati altri fattori: la mamma era talmente concentrata nel seguire percorsi mentali, pensieri dominanti, preoccupazioni su fatti o circostanze di vita da oscurare tutto il resto, compresa l’incombenza di di fermarsi a lasciare all’asilo nido la propria bambina.

     E’ chiaro che, per adesso, è necessario che la mamma abbia un sostegno psicologico perchè la perdita di un figlio rappresenta per un genitore, specialmente per una mamma, uno degli eventi traumatici più pesanti che possono sfociare in forme di vera e propria depressione anche grave perchè  la sua psiche dovrà confrontarsi oltre che con la perdita anche e soprattutto col senso di colpa.

     Quanto sostenuto dallo psichiatra è comprensibile anche se, come da lui stesso ammesso, senza conoscere il contesto personale, familiare e sociale diventa difficile potersi pronunciare in modo diverso che facendo delle ipotesi.

     E’ proprio ciò che avevo sostenuto sia nel mio post che riguardava l’accaduto che i commenti dei lettori, uno in particolare molto severo.                     

 

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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9 risposte a SULLA BIMBA MORTA A CASTELFRANCO DI SOPRA FINALMENTE PARLA UNO PSICHIATRA.

  1. cordialdo ha detto:

    Chi non ha la cultura necessaria dovrebbe imparare a tacere di cose che non sono di sua competenza! E ciò vale per maschi e per femmine.
    Dovrò evidentemente sfoltire il numero degli iscritti al blog incominciando da quelli che cliccano su mi piace dopo 3 secondi dalla pubblicazione SENZA LEGGERE! Potrei citare…!

    • sherazade ha detto:

      Una vita estraniante caro amico Osvaldo…
      È vero che ormai viviamo in automatico ma è anche vero che a volte un nulla può inceppare la ‘macchina’ che siamo diventati e può succedere quanto è successo di più tragico per una madre : ricordo anni fa anche un padre incappo’ nello stesso fatidico caso.
      Sheraconunabbraccioecarezzaxspillo

  2. automatismo?……..ehm…la responsabilità di essere madre non capisco come possa diventare un automatismo… sarò cattiva ma a me queste analisi psicologiche fanno quasi ridere sembrano concentrarsi ogni volta a cercare un alibi per le mamme per farle diventare vittime…no, non ci sto. E mi chiedo i papà, i famigliari dove sono? non si accorgo mai che queste donne sono alla frutta? impossibile non manifestare qualche sintomo….possibile sottovalutare lo stress, possibile essere concentrarsi sulle proprie priorità, e non accorgersi che il proprio amato sia cosi in difficoltà? che bel quadro di menefreghismo assoluto che ne esce dalle nostre famiglie. che tristezza.

    • cordialdo ha detto:

      NON POSSO APPROVARE. IL TUO E’ UN LINGUAGGIO TROPPO VIOLENTO NEI CONFRONTI DI UNA MADRE CHE OLTRE AD AVER PERSO UNA FIGLIA E’ ALLE PRESE CON SE STESSA ED IL SUO RIMORSO. SE AVESSI GUARDATO LA MAPPA PUBBLICATA TI SARESTI ACCORTA CHE LO STESSO “ERRORE” L’ANNO COMPIUTO ANCHE I PADRI!
      IL TUO E’ UN LINGUAGGIO OSCURANTISTA INACCETTABILE!

      • sherazade ha detto:

        Anche se tu Osvaldo nella tua risposta sei abbastanza duro io concordo con te perché la peggiore pena ammesso che vi sia La vivrà quella madre per tutta la vita.
        NON Riconoscere che la nostra vita giornaliera è diventata un tritacarne dove finiscono pensieri e azioni è davvero ottuso e ingeneroso…
        Sheraconunabbraccio

        • cordialdo ha detto:

          Mi sono adirato moltissimo con chi predica senza sapere cosa dire su una madre che soffre che offendere la sua buonafede. Un abbraccio.

          • sherazade ha detto:

            Sono totalmente d’accordo con te ci sono dolori e pene che resteranno in eterno è questa povera donna e suo marito se avrà il coraggio di resistere accanto a lei vivranno un tormento inimmaginabile…
            Sheramaimaimai

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