28 MAGGIO 1974 STRAGE DI BRESCIA DOPO 43 ANNI LA CASSAZIONE HA CONFERMATO L’ERGASTOLO PER I NEOFASCISTI AUTORI DELL’ECCIDIO.


    

La notte scorsa, la Corte di Cassazione ha emesso la sentenza con la quale ha confermato l’ergastolo per i neofascisti autori dell’eccidio con 8 morti e 102 feriti in Piazza della Loggia a Brescia il 28 maggio 1974.

          Era ciò che aveva chiesto alla fine della sua requisitoria il sostituto procuratore generale della Cassazione Alfredo Viola: “””E’ ARRIVATO IL MOMENTO NEL QUALE IL POPOLO ITALIANO PUO’ FINALMENTE FARE I CONTI CON LA STORIA DEL PROPRIO PAESE, DAVANTI ALLE RESPONSABILITA’ ACCERTATE DALLA SENTENZA DEI GIUDICI DI MILANO [22 LUGLIO 2014] CHE HANNO FATTO LUCE SUGLI ANFRATTI PIU’ BUI DEGLI ANNI DELLA STRATEGIA DELLA TENSIONE, COMPRESI GLI INFRATTI ISTITUZIONALI”””.

     In appello a Milano, dove erano emersi i depistaggi delle indagini, erano stati condannati Carlo Maria Maggi (capo di Ordine nuovo del Triveneto) e Maurizio Tramonte, informatore dei servizi segreti che lo indicavano come “fonte Tritone”.

      Quando scoppiò la bomba omicida in P:zza della Loggia a Brescia, il 28 maggio 1974, era in corso il comizio finale di una manifestazione sindacale unitaria antifascista.

       Seguì una strana storia di indagini e processi, condanne ed assoluzioni che subito fecero intuire quanto sarebbe stato difficile dipanare la matassa che ha portato alla condanna di ieri nonostante gli apparati dello Stato abbiano depistato le indagini e sottratto prove e testimoni in una “guerra” che ha avuto come protagonisti eserciti segreti ed accordi segretissimi internazionali in nome di un anticomunismo di maniera “che ha inciso sul tessuto democratico” del Paese deteriorandolo e tale mantenendolo.

     Quel sistema che, rimasto profondamente antidemocratico, HA IMPEDITO  CHE GLI ITALIANI, come qualche storico ha già scritto, FACESSERO VERAMENTE I CONTI COL FASCISMO E CON I FASCISTI DI IERI E DI OGGI CHE GOVERNANO INDISTURBATI FACENDO I MESTATORI NEL PARLAMENTO, NEI GOVERNI E NEL PAESE E CON QUELLA CHE, POMPOSAMENTE, CONTINUA A CHIAMARSI “LIBERA STAMPA” MA E’ INVECE QUASI TUTTA ASSERVITA AL POTENTE DI TURNO ED ALLE PORCHERIE DEL MOMENTO DELLE QUALI NON SI PARLA ED INVECE DI PROCESSARE I DELINQUENTI IL CSM TENTEREBBE DI FAR PROCESSARE I MAGISTRATI, QUELLI TROPPO CURIOSI CHE FANNO LE INCHIESTE!!!                                                                                         

Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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